La E3 Saxo Classic del 27 marzo è, da sempre, una delle corse chiave nel cuore delle Fiandre: chi la considera una prova generale in vista del Giro delle Fiandre del giorno di Pasqua non sbaglia più di tanto, ma la gara di Harelbeke è molto più di un semplice test. I big presenti al via puntano a un successo pesante, su un percorso che ogni anno seleziona e fa emergere soltanto chi ha già una grande gamba. Chi vincerà la classica belga? Per azzardare una previsione ci facciamo aiutare come al solito dai bookmaker andando a indicare ai nostri lettori le quote sul prossimo vincitore della E3 Harelbeke.
In lavagna troviamo alcuni dei prossimi protagonisti del Fiandre e tra questi spiccano sicuramente i nomi di Mathieu van der Poel e Mads Pedersen, senza dimenticare Girmay, Gregoire e alcuni dei migliori finisseurs da pavé in circolazione. Vediamo cosa dicono le lavagne sulle scommesse sulla E3 Saxo Classic 2026.
snai
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bet365
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stake
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|---|---|---|---|
| M. Van der Poel | 1.45 | 1.44 | 1.50 |
| M. Pedersen | 7.50 | 6.50 | 6.50 |
| C. Laporte | 18.00 | 15.00 | 15.00 |
| F. Vermeersch | 25.00 | 26.00 | 26.00 |
| J. Stuyven | 35.00 | 34.00 | 35.00 |
| T. Lund Andresen | 35.00 | 34.00 | 26.00 |
| T. Del Grosso | 40.00 | 41.00 | 35.00 |
| M. Trentin | 50.00 | 51.00 | 50.00 |
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La E3 Saxo Classic 2026 si articola lungo un percorso di 208 km con partenza e arrivo a Harelbeke, un concentrato di ciò che rende uniche le Classiche del Nord: muri in pavé, strappi esplosivi e continui saliscendi che non danno respiro. L’organizzazione conferma 16 muri totali e 9 settori in pavé, per un dislivello complessivo di 3.000 metri: numeri che spiegano bene perché questa corsa selezioni sempre e solo i più forti.
La prima fase di gara è relativamente lineare, ma dal Katteberg (km 31,5) inizia la vera selezione. A seguire si entra nel cuore della corsa con La Houppe, Berg Ten Stene e l’Oude Kruisberg, un trittico che tende i muscoli del gruppo prima del tratto più iconico della giornata.
Il segmento centrale è infatti dominato da tre passaggi decisivi:
• E3 Col – Karnemelkbeekstraat (km 113 e 176), strappo nervoso dove spesso nasce la prima selezione;
• Keuzelingsstraat – Oude Kwaremont (km 121), uno dei punti simbolo del percorso;
• Hotondberg e Kortekeer, perfetti trampolini per allungare il gruppo prima della parte più tecnica.
Il tratto finale è una sequenza micidiale: Koppenberg, Mariaborrestraat, Stationsberg, Boigneberg, Eikenberg, Kapelberg e poi il mitico Paterberg (km 162), muro corto ma verticale che spesso segna il momento chiave della corsa. A 20 km dalla fine resta ancora da affrontare il Tiegemberg, ultima rampa che può favorire colpi di mano o rifiniture prima della volata ristretta a Harelbeke.
Se qualcuno riuscirà a domare questi muri arrivando magari a Harelbeke in solitaria sarà con ogni probabilità uno dei favoriti anche per il Fiandre. A questo proposito se sei già proiettato sulla Ronde e vuoi capire qual è la posizione dei bookmakers sui favoriti ti suggeriamo la lettura del nostro approfondimento sulle quote vincente Giro delle Fiandre.