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Classifica senza errori arbitrali: la moviola della Serie A

Lunedì 25 Maggio 2026, pubblicata da mirko_krasic
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I verdetti dell'ultima giornata di Serie A hanno sancito la retrocessione della Cremonese, la storica qualificazione del Como in Champions League e l'incredibile debacle di Juventus e Milan che giocheranno in Europa League. E anche in questo ultimo turno di campionato non sono mancate le sviste e le polemiche dal punto di vista arbitrale. Ed è proprio su questi ultimi che si basa la nostra esclusiva classifica Serie A senza errori arbitrali dove analizziamo con la lente d'ingrandimento tutti i casi da moviola che avrebbero potuto comportare svolte importanti nel corso dei match. Come sarà la classifica finale del campionato senza gli episodi arbitrali più contestati? In questo approfondimento risponderemo a questa e ad altre domande.

 

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Menù sugli Errori Arbitrali

 

CLASSIFICA SENZA ERRORI ARBITRALI 2025 2026 DI SUPERSCOMMESSE

Per l'undicesimo anno consecutivo proponiamo la nostra classifica senza errori arbitrali del campionato, che tiene conto delle sviste degli arbitri, dei punti reali e di quelli virtuali, degli episodi a favore e contro ogni singola squadra che in generale hanno condizionato i risultati di Serie A. Nella nostra classifica senza sviste arbitrali inseriamo nella sezione degli episodi contro o a favore anche i casi dubbi su cartellini rossi estratti o tenuti nel taschino dal direttore di gara. Ricordiamo che non c'è immediata correlazione tra gli episodi a favore/contro e il saldo punti. Per chiarezza facciamo un esempio del campionato 2022/23: Empoli-Lazio (38° giornata) - appare molto severa la seconda ammonizione che l'arbitro ha mostrato a Cambiaghi per aver appoggiato la mano sulla schiena di Zaccagni in una ripartenza della Lazio. Questo episodio verrà inserito nella voce 'Episodio a Favore della Lazio' e  in 'Episodi contro Empoli' ma non avendo contribuito a modificare l'esito finale del match, non verrà toccato il 'Saldo Punti' delle due squadre. Di seguito, la classifica senza errori arbitrali Serie A dopo la 38a giornata di Serie A 2025 2026.

Legenda: PV = Punti Virtuali, PR = Punti Reali, S = Saldo, Ep Fav = Episodi a favore, Ep C = Episodi contro.

Squadra PV PR S Ep Fav Ep C
Inter 85 87 +2 3 4
Napoli 79 76 -3 2 4
Juventus 75 69 -6 0 6
Roma 75 73 -2 1 3
Milan 72 70 -2 2 2
Como 71 71 0 4 2
Bologna 57 56 -1 1 4
Lazio 55 54 -1 2 4
Atalanta 54 59 +5 3 1
Udinese 50 50 0 0 0
Sassuolo 48 49 -1 1 2
Torino 44 45 -1 1 1
Parma 44 45 -1 1 1
Fiorentina 40 42 -2 0 2
Cagliari 43 43 0 0 0
Genoa 39 41 +2 2 1
Cremonese 36 34 -2 0 2
Lecce 36 38 +2 1 1
Verona 20 21 +1 2 0
Pisa 19 18 -1 1 0

 

Gli errori arbitrali che hanno influito sulla nostra classifica in questa stagione


Verona-Juventus 1-1 (4° turno): Al Bentegodi Rapuano e il Var sbagliano tutto e nel post partita Tudor si infuria davanti alle telecamere. Il rigore fischiato al Verona è comico per tanti aspetti. Il tocco di braccio di Joao Mario in area c'è, ma il giocatore della Juventus è oscurato dalla figura di Nelsson che gli salta davanti, quindi si tratta di un pallone "inaspettato". Poi il braccio è piegato al gomito, quindi neanche larghissimo. Rapuano non lo vede, ma dopo la revisione Var decide di fischiare il rigore confondendo nell'annuncio anche Kalulu con Joao Mario. Ma non è finita qui. Sul finire del primo tempo, Orban assesta un colpo netto sulla faccia di Gatti con tanto di pugno chiuso. L'arbitro estrae solo il giallo e dalla sala Var tutto tace. Errore macroscopico per un fallo da netta condotta violenta e un rosso che avrebbe lasciato in 10 il Verona. 

Pisa-Fiorentina 0-0 (5° turno): Il Pisa reclama per un calcio di rigore nel secondo tempo che poteva starci e che poteva, quindi, cambiare le sorti della partita. Su tiro di Tramoni, il tocco di braccio di Pongracic in area è netto. La posizione è considerata naturale da arbitro e Var, ma il braccio del difensore viola è largo e intercetta un tiro. Rigore che ci stava tutto. 

Parma-Torino 2-1 (5° turno): Collu stecca al Tardini in una direzione che non ha convinto per nulla. Al 30' il primo episodio che segna la partita. Ismajli colpisce la palla con il braccio e dopo un check lungo quasi cinque minuti, arbitro e Var decidono per un rigore molto discutibile: il braccio del difensore è sì largo, ma è in dinamica avendo saltato per provare a colpire il pallone di testa, non va in direzione della sfera e con lo sguardo non guarda mai la palla.

Milan-Fiorentina 2-1 (7° turno): il match viene deciso da un calcio di rigore di Leao che, però, ha generato dubbi in campo e pesanti critiche nel post partita da parte della Fiorentina. Gimenez viene "atterrato" in area da Parisi che col braccio gli striscia leggermente il volto e lo trattiene ancor più leggermente dalla spalla. Marinelli opta per proseguire (giustamente), ma il Var commette l'errore di richiamarlo al monitor anche se in questi casi si tratta di un tocco dove valutare l'intensità e andrebbe lasciata la decisione di campo. L'arbitro va a rivedere l'azione e opta per cambiare decisione fischiando il calcio di rigore e ammonendo Parisi. Decisione errata, vista la lievissima entità della trattenuta. 

Milan-Pisa 2-2 (8° turno): molti dubbi sul calcio di rigore fischiato da Zufferli al Pisa per fallo di mano De Winter. La posizione del braccio del difensore del Milan era naturale e non aumentava il volume del corpo: sbaglia il Var a non richiamare l'arbitro.

Napoli-Inter 3-1 (8° turno): a far discuter è il calcio di rigore assegnato al Napoli e che apre la partita. Di Lorenzo è davanti a Mkhitaryan e nel tentativo di proteggere il pallone allarga la gamba sinistra. Il nerazzurro lo colpisce leggermente all'altezza del polpaccio. Per Mariani non c'è niente, ma l'assistenza di linee Bindoni alza la bandiera per ravvisare il fallo. Il tocco è leggerissimo, in questi casi il Var non può intervenire e l'arbitro asseconda, sbagliando, la decisione del guardalinee.

Fiorentina-Bologna 2-2 (8° turno): sul 2-1 per il Bologna c'è un rigore enorme per i rossoblù che né La Penna né il Var ravvisano. Sabiri atterra Bernardeschi in area: lo sgambetto c'è anche se leggero, ma blocca l'avanzata del giocatore. 

Lazio-Juventus 1-0 (8° turno): all'Olimpico, La Penna non fischia un calcio di rigore netto per la Juventus. Al 60' Gila atterra Conceicao in area: il piede sinistro del difensore va su quello destro del portoghese in chiaro step on foot, fallo netto ma neanche il Var interviene. 

Verona-Inter 1-2 (10° turno): al Bentegodi gira tutto sulla mancata espulsione di Bisseck nei minuti finali, quando il risultato era ancora di 1-1, per il fallo da ultimo uomo su Giovane. Il difensore entra in ritardo sull'avversario, scomposto e senza possibilità di prendere il pallone. Davanti all'attaccante veronese non c'era più nessuno, solo Sommer, ma Doveri prende la decisione di estrarre il giallo e non il rosso per il difensore nerazzurro. Il motivo? Sulla carta per la direzione dell'azione, perché Giovane nel primo controllo sarebbe andato verso l'esterno. Una giustificazione che non regge, davanti a lui non c'era più nessuno. Il fallo era da rosso diretto.  

Torino-Cremonese 1-0 (15° turno): in terra granata il caos arriva nei secondi finali quando, da una punizione battuta dalla Cremonese sulla trequarti in area, Simeone va impattare il pallone col braccio prima di spazzare. Marinelli, dopo un lunghissimo check col Var, non va neanche a rivedere le immagini e manda tutti negli spogliatoi. Il tocco di braccio, però, pare evidente. Di fronte a Simeone non c'è nessuno, il campo è aperto e il pallone arriva da lontanissimo. Il braccio è larghissimo sin da subito e la giustificazione dell'aver toccato prima la spalla non ha ragione d'essere, poiché il giocatore granata aveva tutto il tempo di coordinarsi. Errore grave da parte di tutta la squadra arbitrale.  

Milan-Sassuolo 2-2 (15° turno): Crezzini, alla sua prima a San Siro, si becca una grossa bocciatura. Il Milan segna il 3-1 con Pulisic su una sponda aerea di Pavlovic. L'arbitro è troppo frettoloso nel fischio e annulla tutto per un fallo di Loftus-Cheek su Cande. Le mani del rossonero finiscono per una frazione di secondo sulle spalle del neroverde, non c'è spinta ma il calciatore del Sassuolo si lascia cadere platealmente. Crezzini abbocca alla simulazione e annulla la rete. 

Atalanta-Roma 1-0 (18° turno): E è il gol dell'Atalanta che decide la partita ad accendere gli animi. Da calcio d'angolo il pallone arriva in area, Svilar in uscita va a vuoto e alle sue spalle Scalvini insacca. L'arbitro convalida ma le polemiche in campo e post partita sono tantissime. Va detto, comunque, che l'episodio è davvero complicato da leggere sia perché c'è anche il giallorosso Rensch a ostacolare parzialmente Svilar sia perché Scalvini non commette un vero e proprio fallo. È pur vero, però, che il nerazzurro mette le mani sul volto del portiere giallorosso, senza considerare il possibile tocco del pallone col braccio. Sommando tutte le criticità, la rete poteva essere annullata.

Napoli-Verona 2-2 (19° turno): Marchetti sbaglia, il Var Marini fa peggio. Si parte col calcio di rigore assegnato al Verona nel primo tempo per tocco di mano di Buongiorno in area. Mano sopra la spalla, quindi punibile. E non ci sarebbe nulla di sbagliato, se non fosse che il difensore del Napoli riceve una gomitata sul volto da Valentini nel contrasto aereo. Saltando, il giocatore del Verona colpisce viso, collo e petto. Dopo la revisione al Var tutti si aspettavano la revoca del rigore, ma niente: prima nota in rosso per arbitro e Var. Nella ripresa gol annullato a Hojlund dopo averlo convalidato in campo. La decisione sul tocco di mano dell'attaccante azzurro la prende il Var, ma dalle immagini non c'è chiarezza sul tocco. Come accaduto in Atalanta-Roma sul gol di Scalvini, senza immagini chiare non si deve annullare. E invece...

Lazio-Fiorentina 2-2 (19° turno): Sozza in campo e Pezzuto al Var ne combinano di tutti i colori. Si parte da un rigore netto per la Lazio nel primo tempo non fischiato. Un pallone diretto verso la porta viene intercettato da Fagioli che respinge corto in favore di Gila, in vantaggio rispetto a Pongracic: pallone libero, pronto per essere calciato, da dietro però il difensore viola gli tira la maglia (che si allunga anche in maniera molto evidente) facendo perdere tempo ed equilibrio al difensore biancoceleste. Rigore da vedere live, ma Sozza lascia proseguire e il Var non interviene. Il rigore per la Fiorentina, nel secondo tempo, finisce dritto nell'elenco dei "rigorini". Gila entra in scivolata su Gudmundsson in area: il contatto è leggerissimo e Sozza lascia proseguire, in questo caso giustamente. Ma il Var Pezzuto, questa volta, chiama l'OFR, l'arbitro ci casca e assegna il rigore. 

Juventus-Lazio 2-2 (24° turno): alti e bassi per Guida allo Stadium. Nel primo tempo né lui né il Var vedono un calcio di rigore netto per la Juventus. Al 25' c'è una "scivolata invasiva" di Gila che colpisce Cabal. Il penalty andava fischiato, ma tutti sorvolano.

Inter-Juventus 3-2 (25° turno): La Penna sbaglia tutto e di più a San Siro nel Derby d'Italia. Al centro di tutto c'è l'espulsione per doppio giallo di Kalulu nel primo tempo. La prima ammonizione per il difensore bianconero non c'è: Barella va sì in anticipo, ma nella dinamica l'impatto non è tale da provocare una sanzione. Al 42', poi, l'abbaglio definitivo: Kalulu sfiora con la mano Bastoni che stava ripartendo, il nerazzurro accentua molto la caduta e l'arbitro ci casca. Doppio giallo e rosso per il bianconero. Al 75' la Juventus reclama per un calcio di rigore per un contatto tra Carlos Augusto e McKennie in area: il difensore dell'Inter non colpisce mai la palla, anzi atterra l'americano dopo che questo ha scaricato il pallone. Per arbitro e Var non c'è nulla, ma... serata da horror completata.

Atalanta-Napoli 2-1 (26° turno): partita complessa per Chiffi. Al 45’ corretto revocare il rigore al Napoli dopo on field review: il contatto Hien‑Hojlund è troppo leggero. Restano invece molti dubbi al 46’ sul gol annullato al Napoli: Hojlund e Hien si trattengono a vicenda, ma il fallo in attacco appare una scelta severa. Decisione di campo che il VAR non corregge, anche se il confine con l’errore evidente è sottile.

Lecce-Cremonese 2-1 (28° turno): partita incandescente al Via del Mare, con la vittoria salentina che potrebbe contare tantissimo a fine stagione. Corretto il rigore fischiato al Lecce nel primo tempo, ma a far discutere è quello non assegnato alla Cremonese. Nell'ultima azione della partita si accende la mischia, con la Cremonese che accerchia Sozza chiedendo a gran voce un calcio di rigore. Sanabria è a tu per tu con Falcone, Jean si getta alla disperata per fermare l'attaccante e lo atterra. Il contatto tra la gamba sinistra del giallorosso e quella destra di Sanabria c'è, ma per Sozza è troppo leggero. Come detto, però, l'impatto c'è e il Var doveva intervenire quantomeno per far rivedere il tutto al monitor. Rigore che ci stava.

Genoa-Roma 2-1 (28° turno): tante polemiche da parte di Gasperini al termine di questo match, con l'allenatore giallorosso che reclama per un arbitraggio impreciso da parte di Colombo. La Roma chiede due penalty. Su azione d'angolo, Ellertsson trattiene Ndicka che gli era sfuggito. Per l'arbitro non c'è nulla, ma poco prima, per lo stesso intervento su Ekathor, aveva ammonito proprio Ndicka. Rigore, quindi, che poteva starci. Ci sono più dubbi, invece, sul tocco di mano di Malinovskyi sul tiro da fuori di Kone. Il pallone colpisce prima il petto e poi il braccio destro (che a largo), ma il primo tocco può aver fatto propendere l'arbitro per lasciar correre. Sarebbe stata poi da valutare la posizione del genoano se dentro o fuori area. 

Inter-Atalanta 1-1 (29° turno): Grave l'errore di Manganiello all'87' quando Scalvini colpisce Frattesi in area di rigore e reclama per la massima punizione. L'arbitro lascia correre, così come inspiegabilmente anche il Var. Il centrocampista di casa, infatti, anticipa nettamente l'avversario che, nel tentativo di spazzare, colpisce nettamente il calciatore dell'Inter. Rigore netto che andava sanzionato.  

Fiorentina-Lazio 1-0 (32° turno): A Firenze va in scena il "Fabbri Show" nel secondo tempo, in occasione dell'episodio più discusso della gara. Al 62' c'è un contatto Mandragora-Noslin in area viola. L'arbitro è sicuro di se ed estrae il giallo per simulazione. In sala Var, però, hanno qualche dubbio e lo richiamano al monitor, ed è qui che il direttore di gara comincia ad arrabbiarsi, discutere animatamente, girarsi e rigirarsi. Poi resta sulla sua decisione: niente rigore. Eppure Noslin sposta il pallone prima dell'intervento di Mandragora. Non si tratta di un vero e proprio pestone, ma di un tocco sul piede destro. Un contatto leggero, ma di quelli che in questa stagione hanno portato a svariati rigori. E anche in questo caso sarebbe stato corretto fischiare il rigore.  

 

Moviola Serie A: la rassegna sugli errori arbitrali

In questo paragrafo la redazione di Superscommesse raccoglierà per tutto l'arco del campionato i diversi casi di moviola della Serie A. Verranno evidenziati gli errori arbitrali e i casi limite di ogni singola sfida del massimo campionato italiano. Ecco la moviola della 38a giornata di Serie A:

  • Fiorentina-Atalanta moviola arbitro - Fila tutto liscio all'Artemio Franchi con l'arbitro Perri che si porta a casa una direzione precisa e senza sbavature. La posizione di Piccoli è regolare al momento del lancio del suo compagno in occasione dell'1-0 viola. Nel secondo tempo episodio dubbio in area nerazzurra con Sportiello che in uscita travolge Mandragora. L'arbitro lascia giustamente proseguire, con il portiere che tocca leggermente in anticipo il pallone.     
  • Moviola decisioni arbitrali Bologna-Inter - Partita tranquilla per l'arbitro Bonacina nonostante i 6 gol, tutti regolari. Nessun episodio di particolare rilevanza da analizzare. 
  • Moviola Lazio-Pisa - Qualche imprecisione per Ferrieri Caputi all'Olimpico. L'arbitro si perde il cartellino per Calabresi in due occasioni: prima per un intervento col gomito largo su Pedro, poi per un entrata in ritardo sempre sull'attaccante spagnolo.      
  • Sassuolo-Parma decisioni arbitrali - Esordio in Serie A per Turrini che può essere soddisfatto della sua prima direzione in massima serie. Non casca in alcuni tentativi di simulazione, corrette le quattro ammonizioni.  
  • Moviola Napoli-Udinese - Debutto in Serie A anche per Zanotti che al Maradona sbaglia poco o nulla. Bravo, nel secondo tempo, a rivedere la decisione sul colore del cartellino di Kabasele dopo che il difensore scalcia volontariamente Hojlund a palla lontana. Prima giallo, poi rosso dopo la revisione al Var.     
  • Episodi arbitrali Milan-Cagliari - L'episodio più critico per Guida arriva nel secondo tempo, in occasione del gol del 2-1 del Cagliari. Il Milan protesta per un tocco di mano di Borrelli. C'è un check col Var, ma le immagini non sono chiare. Sembra comunque col petto il tocco dell'attaccante rossoblù e quindi tutto regolare.          
  • Moviola Torino-Juventus - Gara difficile da tenere in controllo soprattutto dopo quanto accaduto prima del match, ma Zufferli dirige bene. Al 59' il Torino reclama un calcio di rigore per un fallo di Kelly su Adams: il difensore appoggia il braccio sulla spalla dell'attaccante, per l'arbitro la spinta è lieve. Qualche dubbio resta, ma è una interpretazione da campo che ci può stare. Corrette le ammonizioni, anche se manca un giallo a Gatti a inizio partita che placca Zapata in piena fuga.    
  • Decisioni arbitrali Verona-Roma - Bene Sozza al Bentegodi, aiutato anche dal Var che lo coadiuva nel migliore dei modi. Non vede il tocco di mani netto di Bowie in area, ma una volta rivista l'azione al monitor assegna il rigore per la Roma. Espulsione a Valentini: corretta. Il difensore del Verona trattiene e strattona ripetutamente Dybala: già ammonito, doppio giallo.  
  • Moviola Cremonese-Como - Maresca affonda nell'ultima stagionale sbagliando da una parte e dall'altra. Non c'è il calcio di rigore per la Cremonese con Ramon che tocca prima il pallone e poi la caviglia di Vardy dal fondo. Dubbi anche sul rigore assegnato al Como: le gambe di Bianchetti e Douvikas si incrociano insieme, si poteva lasciar correre. Tre espulsioni che ci stanno.     
  • Moviola decisioni arbitrali Lecce-Genoa - Non c'è fuorigioco di Cheddira in occasione del gol di Banda. Corretto, invece, annullare il gol del Genoa di Frendrup con Colombo che è in fuorigioco a inizio azione.

 

Classifica Serie A senza errori arbitrali: i verdetti della scorsa stagione

Qui di seguito abbiamo sintetizzato tutti i verdetti di questa stagione (2024-25) in base alla classifica senza gli errori arbitrali. Il Napoli di Conte campione d'Italia, in Champions League, oltre agli azzurri, anche Inter, Atalanta e Roma. In Europa League ci sarebbero andate Bologna e Juve mentre in Conference League la Fiorentina.
 

Serie A senza errori arbitrali stagione 2024/25
Verdetti Virtuali
Napoli Campione d'Italia
Inter, Atalanta, Roma, Napoli Champions League
Juventus e Bologna Europa League
Fiorentina Conference League
Empoli, Venezia e Monza Retrocesse in Serie B
Team con più errori arbitrali a favore Inter e Atalanta (3)
Squadra con più errori arbitrali contro Napoli e Roma (3)
Squadra con saldo migliore Udinese, Genoa e Verona (+2 punti in classifica)
Team con saldo peggiore Roma (-2 punti in classifica)

 

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Var Serie A: come funziona la moviola in campo?

Con la moviola in campo diremo addio alla classifica senza errori arbitrali? Non proprio. Da due stagioni ormai gli arbitri possono usufruire del Video Assistant Referee, la moviola introdotta dalla Fifa per ridurre al minimo gli errori da parte dei direttori di gara durante le partite. Nonostante il grande contributo che tale supporto tecnologico fornirà al calcio italiano (ed europeo), ci sarà comunque tanto da analizzare nella nostra rubrica sugli errori arbitrali, considerando che su determinate dinamiche l'errore del direttore di gara non potrà essere eliminabile (es. fuorigioco segnalato in maniera errata nelle fasi iniziali di un'azione di gioco che si conclude con la realizzazione di un gol). Di seguito, i casi in cui il VAR può essere chiamato in causa.

Il VAR può intervenire nei casi di:

  • gol/non gol (aggiuntiva al supporto della Goal Line Technology);
  • rigori (verifica della corretta o meno assegnazione di un calcio di rigore);
  • espulsioni dirette (decise o omesse);
  • scambi di persona (in caso di estrazione di cartellino al calciatore innocente);
  • eventuale caso di gol in fuorigioco

Chi decide con la moviola in campo. Sarà l'arbitro, ovviamente, ad avere l'ultima parola sull'episodio arbitrale, ma il potere di richiedere un controllo è sia del VAR, l'assistente di bordo campo, sia dell'arbitro stesso. Nel primo caso è lo stesso responsabile della moviola a comunicare all'arbitro tramite microfono wireless la svista, mentre nel secondo è lo stesso arbitro a decidere di visionare in persona il replay, oppure chiedere direttamente al VAR la revisione della decisione, per poi comunicarla ai giocatori.
 
Qual è la squadra che ha beneficiato maggiormente delle sviste arbitrali?

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