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Pordenone Calcio

Il Pordenone, il cui nome completo è Pordenone Calcio, è una società calcistica italiana del Friuli-Venezia-Giulia, fondata nel 1920 a Pordenone. Disputa le partite interne, in attesa della costruzione del nuovo stadio, alla Dacia Arena di Udine in seguito alla promozione in B.
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Il Pordenone, il cui nome completo è Pordenone Calcio, è una società calcistica italiana del Friuli-Venezia-Giulia, fondata nel 1920 a Pordenone. Disputa le partite interne, in attesa della costruzione del nuovo stadio, alla Dacia Arena di Udine in seguito alla promozione in B. Nella sua storia ha vinto 1 Scudetto di Serie D e 1 Supercoppa di Serie C. E' stato inoltre rifondato nel 2003. Nella stagione 2019 2020 il Pordenone è grande protagonista nel calendario di Serie B, dopo la storica promozione della passata annata.

Risultati Pordenone oggi e classifica

Nella stagione 2019 2020 il Pordenone, dopo la vittoria del proprio raggruppamento di C con relativa promozione, è per la prima volta nella storia ai nastri di partenza della Serie B. Ovviamente obiettivo dei ramarri è la salvezza. Come allenatore è stato confermato Attilio Tesser, in sella da luglio 2018. Gli elementi più rappresentativi della rosa del Pordenone sono il centrocampista Tommaso Pobega, preso in prestito dal Milan, il portiere Di Gregorio, ingaggiato a titolo temporaneo dall'Inter, il difensore centrale Camporese, acquistato dal Foggia, il trequartista Tremolasa, arrivato dal Brescia, e il capitano, il difensore centrale Mirko Stefani.


Palmares Pordenone
Nella propria bacheca dei trofei il Pordenone può vantare 1 Scudetto Serie D (2013-2014), 1 Supercoppa di Serie C (2019) e la conquista di 1 girone di Serie C (2018-2019), di 1 di IV Serie (1953-1954), e di 3 di Serie D (1978-1979, 2001-2002 e 2013-2014), oltre a svariati titoli regionali. Al termine della stagione 2019 2020 il Pordenone, vista la prima storica partecipazione alla Serie B, centrerà il miglior risultato di sempre, indipendentemente dal piazzamento finale.


Rosa Pordenone 2019 2020

Portieri Pordenone: Michele Di Gregorio, Giacomo Bindi
Difensori Pordenone: Michele Camporese, Alberto Barison, Alessandro Vogliacco, Andrea Gasbarro, Alessandro Bassoli, Mirko Stefani, Michele De Agostini, Luca Zanon, Alberto Almici, Daniel Semenzato
Centrocampisti Pordenone: Salvatore Burrai, Simone Pasa, Marco Cotali, Tommaso Pobega, Davide Gavazzi, Gianvito Misuraca, Davide Mazzocco, Roberto Zammarini, Luca Tremolada, Lucas Chiaretti
Attaccanti Pordenone: Patrick Ciurria, Luca Strizzolo, Leonardo Candellone, Riccardo Bocalon


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Storia Pordenone Calcio


Dalle origini al 1950
La società venne fondata nel 1920 con il nome di Football Club Pordenone partendo dalla Quarta Divisione Veneto-Giuliana, in cui venne subito promossa in Terza Divisione dove vi rimase sino alla stagione 1928-1929 con una breve parentesi in Seconda Divisione 1926-1927. Durante gli anni '20 il sodalizio neroverde cambiò denominazione molte volte partendo dal nome di Terza Coorte A. Salvato, 63ª Legione Tagliamento a causa del forte influsso del regime fascista, seguito da Unione Sportiva Pordenonese nel 1927. Due anni dopo, nel 1929 il team neroverde si iscrisse al Campionato U.L.I.C. dove militò nel girone A della Prima Categoria con la denominazione Pordenone Liber Football Club vincendo il proprio raggruppamento e ripetendo il primo posto della stagione precedente l'anno successivo con la denominazione Associazione Sportiva Dante Alighieri. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la società venne ammessa in Serie C per motivi bellici, disputando tre stagioni, fino al 1948 quando arrivò penultimo nel girone H della Lega Nord di Serie C. In questo triennio, i neroverdi arrivarono a sfiorare la promozione in Serie B nel 1946.

Dagli anni '50 agli anni '60
Dopo la retrocessione dalla Serie C alla Prima Divisione del 1948, per i neroverdi seguirono campionati difficili fino alla stagione di IV Serie 1952-1953 quando per il Pordenone dopo un lungo testa a testa per il primo posto contro la Mestrina, arrivò la vittoria del girone con conseguente ammissione alle finali per la conquista della Serie C. Nelle finali, dopo aver vinto con lo stesso risultato di 1 a 0 contro la Carrarese e Magenta, il sogno promozione svanì nel ritorno contro i gialloazzurri apuani. Negli anni successivi, fino al 1957, il Pordenone arrivò in posizioni di media classifica, poi al termine della stagione di IV Serie 1956/1957 la società venne acquistata da Silvio Cirielli, professore di medicina direttore del laboratorio ricerche cliniche dell'ospedale cittadino, insieme a Lino Zanussi. L'anno dopo, nel Campionato Interregionale - Prima Categoria 1957/1958 la squadra nonostante la presenza di Omero Tognon arrivò decima e a causa la ristrutturazione dei campionati, venne ripescata in Serie C dalla FIGC.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta
Nella stagione di Serie C 1959/1960, i neroverdi allenati da Giovanni Varglien arrivarono terzi dietro Pro Patria e Bolzano ove tra le file pordenonesi debuttò giovanissimo Gianfranco Zigoni che poi sarà un grande protagonista nella Juventus, in quei tempi in cui il Pordenone era una società satellite della Vecchia Signora. L'annata successiva, i neroverdi si piazzarono quattordicesimi e la formazione Juniores guidata da Giuseppe Romano divenne campione d'Italia di categoria. Successivamente, per via della bassa età media dei calciatori, il giornalista locale Gildo Marchi soprannominò i neroverdi come “i ramarri del Noncello”. La retrocessione in Serie D avvenne nella stagione 1963/1964, dopo sei anni terminati intorno al decimo posto. La squadra neroverde rimase in Serie D per 15 anni fino alla stagione di Serie D 1978/1979 quando il 20 maggio 1979 vinse contro il Montebelluna e ottenne la promozione nella nuova Serie C2 con alla guida Silvano Flaborea prima e Adriano Buffoni poi, il tutto sotto la presidenza di Ugo Caon.

Il Pordenone dagli anni '80 agli anni '90
Durante gli anni della Serie C2, la prima stagione tra i professionisti si concluse con una salvezza molto sofferta e un quartultimo posto con Enrico Burlando in panchina. Nelle stagioni successive, dopo molti problemi legati alle situazioni economiche della società che portarono all'addio della presidenza da parte di Ugo Caon, la società passò nelle mani di Giuseppe Gregoris in cui i neroverdi raggiunsero come miglior piazzamento in Serie C2 un settimo posto nella stagione 1987/1988 con Adriano Fedele in panchina. L'annata successiva, nel 1989, la compagine neroverde concluse al penultimo posto retrocedendo in Serie D dopo dieci anni, poi, nei due anni successivi come Giuseppe D'Antuono alla presidenza ed Evaristo Beccalossi in panchina retrocesse per tre volte fino ad arrivare in Prima Categoria nel campionato 1991/1992. Solo dalla Prima Categoria 1992/1993, il Pordenone cominciò la sua lenta risalita prima con il passaggio in Promozione l'annata successiva, e poi con l'incontro del presidente Ettore Setten che porterà il Pordenone alla risalita nei dilettanti al termine della stagione 1995/1996.

Gli anni duemila
Dopo sei anni passati a lottare per la promozione in Serie C2, questa arrivò finalmente nella stagione 2001/2002, a tredici anni di distanza dall'ultima presenza in questa categoria con Bruno Tedino in panchina. Nella Serie C2 2002/2003 i naoniani arrivarono ad una tranquilla salvezza con Adriano Fedele in panchina; nell'estate del 2003 la FIGC escluse la squadra (allora presieduta da Ettore Setten) per inadempienze finanziarie, obbligando il club a ripartire dall'Eccellenza friulana, con Lino Mungari presidente. La stagione di Eccellenza 2003/2004 si rivelò problematica, con contrasti e vari disaccordi in seno al club, sfociati in cambi di giocatori e tecnici, e terminò con la retrocessione in Promozione. Nella stagione successiva Giampaolo Zuzzi rilevò il club, chiamando Attilio Da Pieve in panchina; il Pordenone vinse così la Coppa Italia regionale per la prima volta nella sua storia, il 6 gennaio 2005, superando 3-0 in finale il Gonars. Dopo due promozioni consecutive, i neroverdi tornarono in Serie D (sotto la guida del tecnico Giovanni Tortolo) nel 2006/2007, salvo poi retrocedere immediatamente in Eccellenza e riconquistare la massima categoria dilettantistica al termine della stagione 2007/2008, con Mauro Lovisa nuovo presidente e con Massimo Pavanel in panchina.

I primi anni 2010 fino al ripescaggio in D
Nella stagione 2012/2013 la squadra neroverde terminò seconda la stagione regolare, raggiungendo i play-off per l'accesso alla Lega Pro Seconda Divisione, ma uscendo in semifinale contro il Real Vicenza; in seguito il Pordenone venne comunque scelto dalla Lega Nazionale Dilettanti per disputare la Coppa Italia 2013/2014, uscendo al secondo turno. Nel 2013/2014 i neroverdi vincono il girone C della Serie D (scavalcando il Marano all'ultima giornata), tornando, dopo 11 anni dall'esclusione, in terza serie. A fine stagione la squadra riesce a vincere anche il primo Scudetto Serie D nella sua storia. Nella stagione 2014/2015, trascorsa costantemente nella parte bassa della classifica del girone A e con quattro cambi d'allenatore (in sequenza Lamberto Zauli, Stefano Daniel, Luciano Foschi e Fabio Rossitto), i neroverdi vengono sconfitti nello spareggio play-out di Lega Pro contro il Monza, retrocedendo in Serie D. Tuttavia il 4 agosto 2015 il Consiglio Federale della FIGC decreta il ripescaggio della società in terza serie, a completamento degli organici, lasciati parzialmente liberi dalla mancata iscrizione di diversi club. 

Fino alla prima storica promozione in B
Con Tedino in panchina il Pordenone duella col Cittadella nel gruppo A per la promozione diretta, ma arriva secondo. Nei playoff perderà poi in semifinale contro il Pisa. Copione quasi replicato l'anno seguente, ma nel girone B. Terzo in classifica, stavolta viene sconfitto in semifinale ai rigori dal Parma. La stagione 2017-2018 verrà ricordata in casa Pordenone per l'ottimo percorso in Coppa Italia. Dopo aver eliminato il Cagliari, la squadra allenata ora da Colucci si arrende solo agli ottavi e ai rigori all'Inter. In campionato invece il Pordenone arriverà nono, con eliminazione al primo turno playoff per mano della Feralpisalò. La prima storica promozione in B arriverà però l'anno successivo. I ramarri, allenati da Attilio Tesser, dominano il girone B davanti alla Triestina, conquistando successivamente anche la Supercoppa di Serie C. Sempre nel 2019 la società porta avanti la storica campagna di equity crowfunding, con relativo apporto di oltre 2 milioni di euro al progetto grazie al contributo di circa 270 investitori.
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