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"LiveBianconera", il portale fuori da ogni schema della squadra juventina

Sabato 12 Dicembre 2020, pubblicata da Daniele Conti
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Per la Rubrica "Dietro le Quinte", abbiamo intervistato Fabio Villani, direttore di "LiveBianconera".

Il sito è nato dalla passione per la maglia da parte di un gruppo di ragazzi, che ha deciso di trattare con serietà, ma anche leggerezza e preparazione, tutto ciò che gravita attorno al mondo della Juventus: così, partendo dai podcast su Youtube, nel 2018 si arriva alla realizzazione del portale, dove ogni amante della squadra può trovare ogni tipo di informazione.

Lasciamo la parola a Fabio.

 

Buongiorno direttore e grazie per aver accettato l’intervista. Quando e con quale scopo nasce la realtà di “LiveBianconera”?

LiveBianconera nasce nel Gennaio 2018 dopo mesi (se non addirittura anni) di continuo dibattito su Twitter tra me e altri ragazzi su tutti i temi inerenti il mondo della Juventus. Decidemmo di dare sfogo alle nostre opinioni inizialmente attraverso un podcast su Youtube una volta ogni tre settimane, poi la striscia diventò sempre più continua fino ad arrivare ad oggi: almeno due puntate a settimana, un sito internet con news, approfondimenti e opinioni, una presenza costante su ogni social network. Da Twitter a Facebook per poi arrivare su Instagram fino allo sbarco su Spotify. L'obiettivo è rimasto sempre lo stesso fin dalla nascita: raccontare la Juventus attraverso un linguaggio diretto, leggero quando è il caso, senza preconcetti di alcun tipo e soprattutto con l'obiettivo di focalizzarci sulle questioni di campo. Amiamo definirci un portale juventino fuori dagli schemi e credo che questo scopo nel tempo sia ancora rimasto.

 

Ci parli del Suo team. Chi lavora per la vostra redazione?

Il portale LiveBianconera vede la presenza costante di 25 ragazzi: un gruppo affiatato che ci permette di avere una discreta rotazione per quanto riguarda i partecipanti alle puntate in live streaming, i contenuti di approfondimento con relative rubriche sul sito (la parte tattica, le pagelle, gli editoriali), le competenze tecniche (grafica, video e regia) e la presenza attiva sui social network. Tengo a precisare che nonostante la fede per la Juventus ci accomuni tutti, LiveBianconera non ha una vera e propria linea editoriale. Anzi il dibattito, anche se non soprattutto interno alla nostra redazione, rappresenta un vero e proprio punto di forza che sfocia sia nelle dirette che negli articoli. L'unicità è rappresentata dal fatto che ci spaziamo dai 20 ai 35 anni. Un portale giovane fatto dai giovani.

 

Da poco ci ha lasciato Paolo Rossi, un grande simbolo non solo per la Nazionale, ma anche per la Juve. Cosa ha rappresentato a livello calcistico questo giocatore?

Essendo nato nell'Aprile 1990 non posso avere un ricordo nitido del Paolo Rossi giocatore, ma posso basare il mio giudizio su quanto visto attraverso documentari, filmati, partite viste in differita di anni ma soprattutto sui racconti di mio padre, grande tifoso juventino e della nazionale. Paolo Rossi ha rappresentato l'essenza del numero 9: fulmineo, scaltro, implacabile. Mi lasci sottolineare anche cosa ha rappresentato Paolo Rossi per la generazione precedente alla mia: un ragazzo semplice diventato eroe popolare in anni in cui l'Italia tentava di uscire, con fatica ma anche con spensieratezza, dagli anni di Piombo. Mi ha sempre colpito molto una scena del film "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana in cui una madre, brigatista militante, rivede di nascosto sua figlia adolescente, dopo essere scappata di casa e averla abbandonata, nel museo di Scienze naturali di Torino: il tutto mentre l'Italia sta per battere la Germania Ovest nella finale dei Mondiali di calcio, trascinando un paese intero in un clima di festa.

 

Nella partita di Champions League contro il Barcellona abbiamo rivisto la vera Juventus dopo un inizio di campionato poco convincente. Può essere considerata questa la partita della svolta o secondo Lei non c’era realmente bisogno di questa partita per dare la carica giusta alla squadra?

Se sarà vera svolta lo scopriremo solo in avanti. La Juventus ha vinto una partita importante entrando nella storia recente del calcio con i 3 gol al Camp Nou, ottenendo anche la qualificazione da prima nella classe del suo girone. Ma il canovaccio tattico (e umorale) era l'ideale per la squadra di Pirlo: una squadra che fino ad oggi ha dimostrato di poter esprimersi al suo meglio, dando sfogo alle ripartenze dei suoi interpreti migliori. Per la Juventus sarà di fondamentale importanza esprimere lo stesso livello di concentrazione anche contro avversari meno blasonati e trovare il modo di andare in gol anche contro le squadre arroccate che rappresentano la maggioranza degli avversari che la Juventus puntualmente affronta in campionato. Credo che sarà questo il crocevia tra i bianconeri e il decimo scudetto consecutivo.

 

Arthur e McKennie stanno dimostrando molto carattere in campo, anche in partite molto delicate. Possono essere considerati i nuovi uomini del centrocampo della Juventus?

Si, credo che il loro apporto è e sarà sempre più decisivo per l'economia della stagione juventina. Arthur, oltre ad aver preso parte ad un'operazione di mercato senza dubbio onerosa, è chiamato ad essere l'erede di Miralem Pjanic e confermare il suo status di promessa del calcio mondiale. Dovrà migliorare nella gestione dei possessi ma già oggi è l'unico centrocampista in grado di far girare al meglio l'intera squadra di Pirlo, con personalità, coraggio e rischio nelle giocate. McKennie invece era un giocatore che alla Juve, purtroppo, mancava da tanto tempo. Un centrocampista dinamico in grado di inserirsi anche con dei pregevoli movimenti senza palla e soprattutto in grado di tenere alto il livello di pressione sulla squadra avversaria con il suo fisico e la sua intensità. Anche l'operazione McKennie era qualcosa che la Juve non faceva da tempo: un giocatore "scoperto" da una squadra in difficoltà della Bundesliga, pagato relativamente poco, con un potenziale ancora tutto da esplorare.

 

Per quanto riguarda Andrea Pirlo, crede che si stia prendendo la squadra dal punto di vista psicologico e soprattutto tattico, dopo i risultati ottenuti in Champions?

Pirlo ha un compito difficilissimo, deve trasmettere le idee, non facili, del suo calcio e motivare un gruppo di calciatori già affermati e già pluri-vincenti in passato. Dalla sua ha l'appoggio incondizionato della società, soprattutto di Andrea Agnelli che lo ha fortemente voluto come allenatore, e il carisma dei grandi campioni che hanno calcato i migliori palcoscenici internazionali. Basteranno questi due elementi per poter trasferire questo carisma anche a coloro che deve allenare? Sicuramente aver vinto contro il Barcellona puo' dare una spinta in più all'intera squadra nel perseguire insieme una strada da percorrere, ma come dicevo prima oggi è soprattutto in provincia il luogo in cui la Juventus deve ricominciare a vincere e convincere, visti i risultati ottenuti contro Benevento, Crotone e Verona.

 

Concluderei con un pronostico. Quale crede sia la squadra favorita per la vittoria della Champions League?

Vincere in Champions è difficilissimo. Ripetersi lo è ancora di più. Ma ad oggi non vedo una squadra più attrezzata del Bayern Monaco per la vittoria finale del trofeo più ambito dai club europei. Forse solo un Liverpool al completo potrebbe rappresentare una minaccia per i campioni d'Europa in carica.

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