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Il calcio attraverso frammenti di vita e racconti: "Una Partita: Football Stories" di Alfio Sciacca

Giovedì 5 Marzo 2020, pubblicata da geilezeit
Foto Il calcio attraverso frammenti di vita e racconti:

Protagonista dell'intervista del giorno è Alfio Sciacca, direttore di "Una Partita: Football Stories". Il sito, interamente gestito da lui, raccoglie ricordi, esperienze e racconti legati alle sue passioni, il calcio in primo piano, ma anche la musica house e i viaggi che lo hanno reso l'uomo di oggi. Non ama definirsi un "blogger", ma semplicemente un trentenne che ama mettere per iscritto ciò che lo emoziona. Scopriamo più a fondo questa realtà lasciando al sig. Sciacca la parola.

 

Buongiorno direttore. Come e quando nasce “Una Partita: Football Stories”?
Buongiorno a Voi. Innanzitutto grazie per l'interesse che avete dimostrato, lo apprezzo veramente. Non sono un direttore, non sono un giornalista e nemmeno uno scrittore, sono semplicemente un trentenne romano appassionato di calcio a cui piace scrivere delle proprie esperienze di vita. Il mio lavoro full time riguarda tutt'altro. "Una Partita" (unapartita.com) nasce senza aver pianificato nulla. Ho sempre scritto per me stesso, sul mio computer, e salvato i miei racconti in una cartella privata. Scrivere mi aiuta a ragionare, a rilassarmi, a pensare, a capire come sono, chi sono. E' una terapia. Un giorno ho condiviso un paio di racconti con la mia famiglia e con i miei migliori amici. Ero curioso di avere un loro feedback, capire se l'Alfio che loro conoscevano rispecchiasse anche quello delle storie. Sono scese lacrime, sono venuti brividi a detta loro, i commenti erano positivi e allora ho pensato di creare un mio sito dove condividere cosa penso del calcio legato alle mie esperienze personali, alla passione che ho per i viaggi e alla mia crescita a livello umano che mi ha portato ad essere quello che sono oggi. Il sito l'ho creato interamente da solo, tutte le foto sono state scattate con il mio vecchio Iphone 7. Nulla di professionale, nulla di preparato ma è proprio per questo che mi piace. E' autentico e mentalmente leggero. Tutte le cose che scrivo non vengono ritoccate. Le mie storie partono dalla testa e finiscono nelle mia dita che iniziano a scrivere da sole. Lo rileggo un paio di volte e lo metto online. Non voglio modificare nulla, tengo la versione che la mia mente ha vomitato al primo colpo. Ho sempre giocato a calcio, sia in Italia che in Inghilterra, e questo sport mi ha dato tanto, sia sul campo che a livello personale. Il mio sito (non mi piace molto chiamarlo blog, non sono un blogger e non mi piace il mondo dei social) l'ho chiamato UNA PARTITA perché una partita di calcio è come la vita, è un universo pieno di emozioni, di difficoltà, di scelte, di soddisfazioni, di fatiche, di rischi, di errori. Una partita racchiude tutto. Ho lavorato a Londra nel mondo del calcio, ho iniziato a giocare per strada all'età di 5 anni, porto avanti progetti sportivi personali e cerco di viaggiare il più possibile. Osservo, penso tanto, parlo, faccio domande. Tutto questo stimola la mia mente, ed inizio a scrivere senza forzare niente, quando sento che il momento è quello giusto.

Da chi è composta la redazione?
Non esiste nessuna redazione. Siamo io ed il mio portatile.

Qual è la filosofia editoriale di “Una Partita”?
Come già detto prima, scrivo in modo autentico, diretto, genuino, senza programmare nulla. Non scrivo per impressionare nessuno (tra l'altro non promuovo il sito, non ho social media legati al sito per ora, credo ancora nell'offline e nel piacere nato per caso senza forzature legate al marketing) ma solo per ricordare a me stesso le esperienze che ho vissuto e come il calcio mi ha aiutato e mi sta aiutando durante il mio percorso di vita, nel quotidiano. Alla gente a cui tengo piace, e allora continuo a pubblicare anche per loro. I miei amici e chi conosce il sito sa dell'esistenza di tutto questo e accedono dopo aver parlato con me o perché hanno voglia di leggere qualcosa di particolare che con la loro vita magari non c'entra nulla. Passano il pezzo ad amici e parenti ed è così che aumentano le visualizzazioni, tutto in modo naturale. Vorrei che rimanesse un piacere e non un lavoro. Certo che se dovesse crescere e portarmi opportunità da sfruttare, o comunque diventare un canale utile per un futuro in autonomia, ci farei un pensierino, non ci sarebbe niente di male. Voglio comunque mantenere l'identità dell'idea e soprattutto di me stesso. Il sito, oltre alle storie di calcio, include una pagina dedicata alla musica house nata a Chicago negli anni '80 (altra mia grande passione) proprio perché credo nel binomio calcio-musica. A breve aprirà anche un'altra sessione che si chiamerà "UNA PARTITA in inglese" dedicata all'insegnamento della lingua inglese ai bambini tramite il gioco del calcio. Questo è un progetto a cui tengo molto e sto portando avanti da circa un anno insieme ad un paio di scuole calcio a Roma. Spero di partire a breve!

Quali sono i pezzi che attirano maggiormente i lettori?
Credo che i pezzi che piacciono di più siano quelli legati a posti/viaggi ed esperienze particolari oltre a personaggi della vita di tutti i giorni che però hanno lasciato il segno. Anche racconti apparentemente banali o semplici spesso attirano l'attenzione, perché chi li legge molto probabilmente conosce la mia storia e quindi se quel pezzo con quel titolo innocuo è finito online ha sicuramente qualcosa da dare.In ogni caso, continuerò a scrivere del mio calcio e di esperienze personali senza pensare alla tipologia di racconto più attraente per chi legge. Se ti piace bene, altrimenti va bene comunque, piace a me.

Una personale top 3 dei calciatori più completi della storia.
Si pensa sempre e solo agli attaccanti o ai numeri 10, questa volta voglio nominare un difensore, un centrocampista ed un attaccante che considero completi: Nesta, Iniesta e Ronaldo il Fenomeno. Sono anche molto affascinato dai fenomeni "a metà", giocatori di piccole/medie realtà che mi sono rimasti dentro, che hanno emozionato me e la loro gente per pochi mesi che però sono sembrati secoli. Uno su tutti Giuseppe Mascara del Catania.

Una domanda relativa alla Serie A. Chi crede sia la favorita per lo scudetto? Perché?
La favorita per lo scudetto di Serie A rimane la Juventus perché organizzata, ricca a livello economico e di rosa, pronta anche se in difficoltà. La Lazio però senza coppe e con un unico obiettivo potrebbe essere il primo ostacolo per i bianco neri.

Concludiamo con una Sua personale previsione sulla Champions League: chi vincerà la competizione?
La possibile vincente della Champions League potrebbe essere il Bayern Monaco. Real Madrid, Liverpool e Barcellona hanno buone chance ma secondo me i tedeschi sono più concreti. City, PSG e Borussia sono ottime squadre, ma manca loro sempre qualcosa.

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