doc
Schedina

I graffi sul pallone di Vittorio Galigani

Venerdì 6 Dicembre 2019, pubblicata da geilezeit
Foto I graffi sul pallone di Vittorio Galigani | Loghi&Stadi_riutilizzabili/Galigani_2119x600.jpg - 11561

Per comprendere bene il mondo del calcio e l'evoluzione che l'intero movimento sportivo sta vivendo è necessario un parere autorevole.Pertanto  abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Vittorio Galigani, ex direttore generale Direttore Generale di club come Verona, Ternana, Taranto, Fano, Cagliari e Pescara. 

 

1)   Buongiorno direttore, come nasce la sua passione per il calcio?

Sono cresciuto da bambino con la passione per questo sport. Ai miei tempi si giocava per strada o in oratorio. Partite interminabili che terminavano al calar del sole. A sedici anni già mi allenavo con i titolari della Ternana. A trenta  a Numana, alle falde del Monte Conero, ho iniziato, quasi per gioco, la carriera di direttore sportivo.

 

2)   Qual è il segreto per far funzionare un format come questo?

Tradurre nel concreto, ma veramente, la sostenibilità e la solvibilità. Ci si riempe sempre la bocca con queste parole. Nella realtà rimangono all’infinito soltanto proponimenti astratti. In altri Paesi europei il sistema calcio produce ricavi miliardari. Ne godono lo spettacolo, i club ed i tifosi. In Italia ci accontentiamo delle briciole. I presidenti di serie A si stanno accorgendo soltanto ora che la crisi finanziaria è alle porte. I ricavi prodotti dalla cessione dei diritti televisivi si stanno rivelando un preoccupante flop economico. Campionati con troppe squadre, in tutte le leghe. I format vanno rivisitati con modifiche drastiche e sostanziali. 60 squadre il Lega Pro? Una idiozia macroscopica.

 

3)   Cosa cambierebbe nel mondo sportivo italiano ammesso che lei voglia cambiare qualcosa?

Il management in generale. Troppe persone, ai posti di comando, che tutelano soltanto il loro fondo schiena più che gli interessi del sistema. Con una riflessione “gattopardiana”, nel calcio italiano si cambia sempre tutto (a parole) perché nulla cambi.

 

4)   Le seconde squadre possono rappresentare uno strumento di rilancio per l'intero movimento calcistico?

Con delle norme ad hoc potrebbero offrire un contributo notevole. Come il movimento è concepito nel presente sono di nessuna utilità. La seconda squadra della Juve gioca in Lega Pro nel disinteresse generale più assoluto. Si sono voluti forzare i tempi senza aver prima sviluppato un piano industriale con criteri appropriati imponendo tempi e metodi indispensabili.

 

5)   I giovani provenienti dai settori  giovanili trovano forti difficoltà ad esordire nelle prime squadre di serie A. Siamo un campionato per vecchi oppure i settori tecnici non riescono a mettere questi ragazzi nelle giuste condizioni?

Anche in questo caso l’argomento è complesso. Alla base manca la mentalità. Mancano le strutture. Mancano i “maestri”. Manca il denaro. I club di terza e quarta serie hanno difficoltà di natura economica nella gestione della prima squadra. Come si usa dire hanno difficoltà a sbarcare il lunario. Figurarsi se pensano ad impegnarsi seriamente nel settore giovanile e nella istruzione tecnica dei giovani. Con una aggravante, giocano sempre più sovente i raccomandati, figli di papà, quelli che si offrono da sponsor, che portano i soldi. La meritocrazia è andata a farsi benedire.

  

6)   La lega pro si caratterizza ogni anno per un numero sempre più alto di squadre insolventi. Da ex dirigente di lungo corso, cosa farebbe per invertire questo trend negativo?

Ridurrei innanzi tutto il format a 40 squadre in due gironi. Come ho detto sopra troppi 60 club. Il denaro ripartito dei diritti televisivi (ex Melandri) è scarso ed insufficiente. Fossi il presidente di quella Lega starei tutte le mattine davanti al portone della Lega di Serie A per trovare un accordo. Anche barattando il valore dei pesi elettorali con contributi in denaro (nell’ordine di milioni) pluriennali. Doterei la struttura di un ufficio marketing idoneo. Anziché parlare sempre ed esclusivamente di pulmini e campanili provvederei a una ristrutturazione globale dei campionati tale da restituire nuovamente interesse alla categoria. Ci si è appiattiti con troppa facilità sull’ovvio.

 

7)   Tra poche settimane riaprirà il calciomercato. Quali grandi colpi potremmo aspettarci?

Poco denaro, poche sorprese. Un giro di scambi e di svincolati. Chi ha i giocatori più bravi se li tiene. Cambierà maglia Balotelli? Matri al Monza sembra più di una semplice ipotesi. Il Bari ha in canna tre o quattro operazione da categoria superiore. Il Catania si deve disfare di qualche esubero? Movimenti eclatanti ne prevedo pochini. Tu dai una scartina a me, io do una scartina a te.

tags:  

Eventi più giocati

11h 50m Brighton Hove A. - Manchester U.
5.10(1) - 3.90(X) - 1.74(2)
12h 20m Lecce - Pordenone
1.95(1) - 3.40(X) - 4.50(2)
12h 20m Brescia - Ascoli
1.81(1) - 3.40(X) - 5.00(2)
12h 20m Salernitana - Reggina
2.25(1) - 3.38(X) - 3.40(2)
12h 20m Pescara - Chievo
2.60(1) - 3.10(X) - 3.00(2)
19h 05m Inter - Fiorentina
1.56(1) - 4.50(X) - 6.25(2)
01g 13h 20m Napoli - Genoa
1.32(1) - 5.50(X) - 11.00(2)
01g 19h 05m Roma - Juventus
3.70(1) - 3.63(X) - 2.05(2)