La Top 11 dei più forti calciatori ceduti dall'Inter

Mercoledì 24 Luglio 2019, pubblicata da geilezeit
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Se c'è un club che ha da recriminare per le cessioni degli ultimi anni, questo è certamente l'Inter. Nel corso della storia, infatti, sono tantissimi i giocatori venduti dalla Beneamata esplosi calcisticamente in seguito all'esperienza nel club meneghino. In tal senso, l'ultimo "affare al contrario" della dirigenza nerazzurra è ovviamente Nicolò Zaniolo, centrocampista classe 1999 diventato in un solo anno un punto fermo della Roma. Il giovane toscano è entrato di diritto nella top 11 dei calciatori ceduti dall'Inter, una formazione tipo dove fa compagnia a gente come Coutinho, Bergkamp, Cannavaro e altri ancora. E a breve potremmo creare anche una panchina dei giocatori ceduti dall'Inter visti gli ultimi sviluppi relativi a Mauro Icardi. L'argentino sembrerebbe in rotta con la società e di giorno in giorno si fa sempre più concreta l'ipotesi di un suo trasferimento in un altro club.
Prima di mostrarvi il nostro top 11, ecco il confronto quote sui possibili trionfi stagionali della nuova Inter di Conte. I bookmaker presi in esame sono i primi ad aver presentato i mercati posti in tabella.

Chance di trionfo in stagione per l'Inter Snai* Goldbet* Betflag*
Serie A 6.00 5.00 3.75
Coppa Italia  4.50 4.50 3.50
Champions League 33.00 31.00 30.00

*quote soggette a variazione | si applicano T&C sui siti dei bookmaker menzionati

I giocatori più forti venduti dall'Inter

Tenuto conto dei calciatori da noi scelti, abbiamo deciso di schierare la nostra top 11 delle peggiori cessioni dell'Inter con un 3-5-2, con tanto di allenatore. Eccola nel dettaglio:

PORTIERE: Sebastian Frey (ceduto nel 2001 per 10 miliardi di lire al Parma)
Sono due le esperienze nerazzurre del francese, precisamente nella stagione 1998/99 e nell'annata 2000/01. Non servono certamente presentazioni: Frey per anni è stato nella top 3 dei migliori portieri del campionato italiano. All'Inter ha pagato l'inesperienza e il fatto di dover rimpiazzare un mostro sacro come Pagliuca. In porta c'era lui nel famoso derby perso dai nerazzurri per 6-0 contro il Milan. A fine stagione lasciò Milano per accasarsi al Parma dove esploderà definitivamente. L'Inter troverà un sostituto fenomenale quale Francesco Toldo e tutti dimenticheranno facilmente Frey, ma è pur vero che col senno di poi, la Beneamata poteva insistere maggiormente sul portiere francese.

I PIU' FORTI DIFENSORI CEDUTI DALL'INTER: Cannavaro, Bonucci, Sammer

Fabio Cannavaro (ceduto nel 2005 alla Juventus nello scambio con il portiere Carini)
E' probabilmente una delle peggiori trattative di mercato effettuate dalla dirigenza nerazzurra. L'ex capitano della Nazionale arrivò nell'estate del 2002, subito dopo il Mondiale nippo-coreano, per una cifra vicina ai 23 milioni di euro. E' pur vero che in molti si aspettavano quel salto di qualità che nel Cannavaro interista mancò. Il giocatore nei due anni a Milano fu l'ombra del difensore visto a Parma e soltanto alla Juventus riuscì a tornare a livelli eccelsi vincendo il pallone d'oro nel 2006. Ad ogni modo però, lo scambio con Carini (di fatto utilizzato pochissimo dall'Inter) risulta ancora oggi incomprensibile. In pratica uno delle trattative più in controtendenza degli ultimi anni.

Leonardo Bonucci (ceduto nel 2009 al Genoa nell'ambito della trattativa Diego Milito-Thiago Motta)
Se consideriamo l'operazione effettuata all'epoca, non ci si può che complimentare con la società nerazzurra, che inserì l'attuale n.19 bianconero nella trattative che portarono Milito e Thiago Motta all'Inter: due colonne del triplete poi vinto a fine stagione. Chapeau dunque. Ma tale trattativa ha anche però una faccia negativa della medaglia: l'Inter vince tutto nel 2010, vero, ma gli anni successivi saranno a dir poco deludenti per la Beneamata. Discorso differente per Bonucci, che nel corso del lustro successivo diventerà uno dei più forti centrali difensivi al mondo con la maglia bianconera.

Matthias Sammer (ceduto al Borussia Dortmund nel gennaio del 1993 per 9,5 miliardi di Lire)
A completare il trittico difensivo ecco Matthias Sammer (pallone d'oro nel 1996 col Borussia Dortmund), il quale giocò solo 6 mesi a Milano. 11 presenze, contraddistinte anche da 4 reti, che non convinsero il tecnico nerazzurro Osvaldo Bagnoli. Il mancato ambientamento con la nostra Serie A convinsero il centrale tedesco a ritornare in patria. Da lì in avanti Sammer tornò ad essere uno dei difensori più forti d'Europa, contribuendo in maniera considerevole ai successi internazionali del Dortmund e della nazionale tedesca ad Euro '96.

CENTROCAMPISTI VENDUTI DALL'INTER, I PIU' FORTI: Bergkamp, Pirlo, Seedorf, Zaniolo, Roberto Carlos

Roberto Carlos (ceduto al Real Madrid nel 1996 per 7 miliardi di lire)
"E' indisciplinato tatticamente": così Roy Hodgson definì Roberto Carlos durante la propria esperienza sulla panchina nerazzurra. E' meglio Alessandro Pistone per il tecnico britannico, pertanto il brasiliano viene svenduto per quattro spiccioli al Real Madrid, dove diventerà uno dei più grandi terzini sinistri della storia del calcio.

Andrea Pirlo (ceduto al Milan nel 2001 per 35 miliardi di lire più il passaggio di Brncic all'Inter)
Anche qui, l'errore della dirigenza nerazzurra è stato più che grossolano: nel Milan, Pirlo diventerà un'eccellenza del calcio made in Italy. L'Inter lo ha ceduto per ben due volte in prestito: prima alla Reggina e poi al Brescia. In entrambe le squadre il ragazzo ha dimostrato il proprio valore, ma con le rondinelle, grazie a Carletto Mazzone, il calciatore iniziò a giocare nella posizione a lui più consona: davanti la difesa, da regista puro, e non più dietro le punte. Terminata l'esperienza a Brescia, l'Inter aveva in tasca un talento grezzo già ben lavorato dalla mano esperta di Mazzone, ma preferì vendere Pirlo ai cugini rossoneri. Il resto è storia.

Nicolò Zaniolo (ceduto alla Roma nel 2018 in occasione dell'acquisto di Nainggolan)
A soli 19 anni è già entrato nel cuore dei tifosi della Roma e anche nella top 11 dei rimpianti interisti. Nicolò Zaniolo, il predestinato, è l'ultimo errore in ordine di tempo della dirigenza nerazzurra. Il giovane toscano è cresciuto esponenzialmente negli ultimi 24 mesi. Lo scorso anno è stato autore di 13 gol in 26 partite nel campionato primavera ma evidentemente non è stato abbastanza per gli uomini mercato dell'Inter che hanno inserito il classe '99 nell'elenco dei possibili calciatori da inserire come contropartita per acquistare Nainggolan dalla Roma. L'ex DS giallorosso Monchi non ci ha pensato due volte e ha scelto (oltre al portiere Radu) anche il giovane toscano come contropartita per la cessione di Nainggolan.

Clarence Seedorf (ceduto al Milan nel 2002 mediante lo scambio con Coco)
Dopo un solo anno dall'affaire Pirlo, va in scena un'altra trattativa sempre sull'asse Milan-Inter: lo scambio Seedorf-Coco. Inutile dire che la trattativa favorì nettamente i rossoneri. Qui ci si sorprende ancora di più rispetto all'operazione Pirlo perché Seedorf era già un giocatore maturo e pronto al salto definitivo di qualità. Probabilmente nei due anni all'Inter non avrà brillato, ma le giocate di spessore non sono mancate. Come dimenticare la celebre doppietta in un match di campionato contro la Juve con due eurogoal dalla distanza? Eccoli qui.




Dennis Bergkamp (ceduto nel 1995 all'Arsenal per 19 miliardi di lire)
Una delle cessioni più incomprensibili del club nerazzurro. L'olandese volante trascorre due stagioni nella sponda nerazzurra di Milano nelle quali fa inizialmente fatica ad ambientarsi, ma dopo di che risulterà decisivo per la vittoria della Coppa Uefa del 1994 con 8 reti in 11 gare (capocannoniere di quella edizione). All'Arsenal il potenziale di Bergkamp esplose in maniera definitiva, tant'è che l'olandese chiuse a Londra la propria carriera contrassegnata da 120 reti totali con i Gunners.

ATTACCANTI INTER PIU' FORTI VENDUTI NELLA STORIA: Coutinho, Robbie Kean

Philippe Coutinho (ceduto al Liverpool nel 2013 per 10 milioni di euro)
La dirigenza nerazzurra è abile nello strappare dal Vasco da Gama uno dei più grandi crack del calcio attuale, ma allo stesso tempo è ingenua nel non credere abbastanza in lui e venderlo al Liverpool per soli 10 milioni di euro: briciole in rapporto agli standard dell'economia 'pallonara' di oggi. Coutinho all'Inter è un talento da svezzare, e pertanto incostante. A Milano segna solo 3 reti in 47 presenze, poche per un trequartista. L'Inter, un po' come con Pirlo, non punta su di lui e lo spedisce prima in prestito in Spagna e poi definitivamente in Inghilterra dove fa le fortune dei Reds prima di passare al Barcellona.

Robbie Kean (ceduto nel 2001 al Leeds per 12 milioni di sterline)
Il perno offensivo del nostro "dream team" è Robbie Kean, attaccante irlandese che vanta ben 325 reti in carriera. L'ex Tottenham è arrivato all'Inter a soli 20 anni, giocando soltanto 14 partite in 6 mesi. La Beneamata sborsò ben 31 miliardi di lire nelle casse del Coventry, ma l'investimento non si rivelò vincente. Un po' come per Coutinho e Pirlo, probabilmente, l'Inter preferì non concedere chance ad un giocatore rivelatosi negli anni a seguire uno degli attaccanti più prolifici della Premier League.

ALLENATORE: Marcello Lippi (1 luglio 1999 - 3 ottobre 200)
Una stagione o poco più contraddistinta dal malumore: da parte del tecnico di Viareggio, della società, dei tifosi, e di qualche calciatore (Baggio n.d.r.). La storia d'amore tra l'Inter e Lippi non fiorirà mai e l'esperienza a Milano sarà solo un fugace intermezzo tra i due atti vissuti in tinta bianconera.

Ricapitoliamo dunque l'11 scelto:

Inter (3-5-2): Frey; Cannavaro, Bonucci, Sammer; Bergkamp, Pirlo, Seedorf, Zaniolo, Roberto Carlos; Coutinho; Keane. (All. Lippi)

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