Talenti Da Scoprire: Neymar da Silva Santos Junior

Mercoledì 20 Luglio 2011, pubblicata da

Paulista Pelé o&#039 rey peixe Coppa Libertadores:Sudamericano under 20:selecao José Mourinho Milano - ecco qua uno dei migliori prospetti del calcio mondiale, l'ultimo erede designato di Pelé, colui del quale lo stesso o'Rey ha dichiarato “può anche diventare più forte di me”: stiamo parlando di Neymar da Silva Santos Junior, conosciuto ormai da tutti gli appassionati di calcio più semplicemente come “Neymar”, calciatore di nazionalità brasiliana (città natia Mogi Das Cruzes, comune a circa 40 km da San Paolo) e la cui carta d'identità recita leva 1992, esattamente il 5 febbraio. Come tutti i bambini della sterminata Repubblica sudamericana inizia a giocare a calcio molto presto, mettendo in mostro il suo talento anche nella squadra di calcetto del Sao Vicente (società paulista) dove nel 2003 viene scoperto dagli osservatori del Santos.

Passato alla squadra che fu, guarda caso, proprio di Pelé, Neymar é subito protagonista nel settore giovanile al punto che, nel 2008 e nel 2009, viene eletto miglior giocatore della “Copinha” che rappresenta il maggior torneo brasiliano a livello under. Le ottime performance con i ragazzi del club di Vila Belmiro consentono a Neymar, già all'età di 17 anni, di entrare a far parte della prima squadra, esordendo già nel Paulista di quell'anno il 7 marzo contro l'Oeste e già una settimana dopo arriva la prima realizzazione nel 3-0 contro il Mogi Mirim, con gol di testa in tuffo su cross dalla linea laterale. Quel campionato statale si concluderà con 12 presenze e 3 reti per la giovane promessa, tanto basta per convincere lo staff tecnico del peixe a puntare forte su di lui al punto che nel successivo torneo nazionale Neymar scenderà in campo 33 volte finendo nel tabellino marcatori 10 volte.

Arriviamo al 2010 che si chiude con i primi successi; il Santos si aggiudica sia il campionato statale, sia il Brasileiro, sia la Copa do Brasil e il talento con la maglia numero 11 chiude con uno score di 58 caps e 42 segnature. Nell'anno in corso passa praticamente inosservato il secondo Paulista consecutivo a causa della storica affermazione in Copa Libertadores (non accadeva da 48 anni, proprio dai tempi di o'Rey), vissuta da assoluto protagonista e condita dal gol dell'1-0 nella finale di ritorno vinta contro il Penarol nello stadio di casa.

La carriera nella nazionale del Brasile inizia molto presto per il talentino; la prima manifestazione importante a cui partecipa é il torneo continentale Sub-15 nel 2007, in seguito rapida apparizione con la under17 (esordio con gol nel 3-2 al Giappone) per poi contribuire in maniera netta alla vittoria del Campionato Sudamericano under 20 giocato nel 2011 in Perù grazie alle 9 reti in 7 presenze. Ancora prima  scatta per Neymar anche l'esordio nella selecao maggiore: é il 10 agosto 2010 e si gioca USA-Brasile, terminata 0-2 con reti del giovane attaccante e di Pato. Lo splendido 2011 viene rovinato dalla pessima esibizione del Brasile, uscito ai quarti di finale, in Coppa America, a cui non sono servite le due marcature della punta dicianovenne.

Sul terreno di gioco Neymar occupa prevalentemente la posizione di seconda punta, ma può giocare anche come punta centrale e all'occorrenza anche da trequartista esterno, il piede preferito é il destro ma é dotato anche di un ottimo sinitro.

Giocatore le cui armi migliori sono la rapidità nelle giocate palla al piede e la grande velocità che gli consentono di sfruttare al massimo la sua immensa dote, vale a dire la facilità di dribbling che risultano essere quasi mai uguali e fini a se stessi ma che portano ad avere una superiorità numero nei confronti degli avversari oppure ad assist o alla finalizzazione stessa. In campo dimostra anche consapevolezza dei propri mezzi e un'eccellente personalità, al punto che molto spesso i compagni, anche i più esperti, si affidano a lui per le giocate risolutive.

Gli aspetti in cui deve migliorare sono l'inesperienza, ma é normale visti i 19 anni, l'eccessiva leziosità a cui ogni tanto si lascia andare e la testardaggine in alcune giocate. Infine é bene evidenziare anche la pericolosità nei calci piazzati, sia nell'esecuzione sia nella finalizzazione visto che passa per essere un buon colpitore di testa nonostante il fisico sembri non aiutarlo (1,74 m x 60 kg).

Neymar é appetito da molte società europee che reputano l'accoppiata classe-giovinezza un ottimo investimento per il futuro. Nell'estate del 2010 i suoi agenti, Wagner Ribeiro e il padre, avevano accettato un'offerta di 25 milioni del Chelsea, ma il ragazzo é voluto rimanere al Santos.

É passato un anno e la situazione sembra quasi ripresentarsi anche se in maniera leggermente diversa: le squadre interessate sono nettamente cresciute, si é parlato infatti di Juventus, Manchester City, Barcellona, alcuni club russi e anche il Manchester United, ma la proposta giusta sembra essere quella del Real Madrid che mette sul piatto 45 milioni (la clausola rescissoria) e stavolta il calciatore sembra deciso ad accettato, ma qui si inserisce il club brasiliano che vorrebbe tenerlo fino al Mondiale per Club di dicembre. La soluzione potrebbe essere proprio l'arrivo alla corte di José Mourinho a gennaio, adesso che per i verdeoro la Coppa America é finita staremo a vedere gli sviluppi.

Il bomberino del peixe può essere definito un po' “eccentrico”, sia in campo che fuori, per alcuni suoi comportamenti. Nel match Santos-Cearà insulta gli avversari provocando quasi una rissa in campo, mentre in un'altra circostanza viene squalificato per dei commenti irriguardosi verso un direttore di gara apparsi sulla sua pagina di Twitter, dai quali si giustifica dichiarando che era stato un hacker.

Un altro episodio che lo coinvolge negativamente é legato ad un rigore che si procura durante un incontro ma che l'allenatore non gli consente di battere: da quel momento Neymar, oltre a non festeggiare la rete, non passa più la palla ai compagni e si interstardisce in azioni solitarie.

Dopo queste circostanze, non certo positive, qualcuno lo ha paragonato a Mario Balotelli, ma quasi a smentire ciò si può citare un altro evento: per festeggaire il compleanno di Zé Eduardo i compagni legano il giocatore ad un palo e lo prendono a pallonate e calci, l'unico a non partecipare e anzi a difendere la punta é proprio Neymar.

Agli esordi era aveva il nomignolo di “magrelo” (magro) per via del fisico molto esile, che in questi anni ha leggermente irrobustito, mentre attualmente il suo soprannome é o'Rey do drible. In campo é inconfondibile per via della sua pettinatura con la cresta in stile Hamsik, ma anche per le sue qualità tecniche al punto che anche Pelé e Romario avevano firmato una petizione per convincere il CT Dunga a porlarlo ai Mondiali in SudAfrica, ma l'ex mediano della Fiorentina lo ha ritenuto poco inesperto a livello internazionale.


Carriera Neymar da Silva Santos Junior (aggiornata al 17 luglio 2011)

2009 Santos (Paulistao); 12 presenze, 3 gol
2009 Santos (Brasileirao); 33 presenze, 10 gol
2009 Santos (Copa Brasil); 3 presenze, 1 gol
2010 Santos (Paulistao); 19 presenze, 14 gol
2010 Santos (Brasileirao); 31 presenze, 17 gol
2010 Santos (Copa Brasil); 8 presenze, 11 gol
2011 Santos (Paulistao); 11 presenze, 4 gol
2011 Santos (Brasileirao); 0 presenze

2011 Santos (Copa Libertadores); 13 presenze, 6 gol

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Eventi più giocati

03h 48m Mjondalen - Baerum
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