Solorugby: il portale sportivo dedicato al rugby

Mercoledì 1 Febbraio 2017, pubblicata da saramech
Immagine solorugby.org | solorugby.org.png - 1027
Appuntamento per la nostra rubrica Dietro le Quinte con il rugby, e in particolare con Christian Marchetti, ideatore di Solorugby e già collaboratore di Corriere dello Sport-Stadio, del Guerin Sportivo e corrispondente per RTL 102.5. Il sito è un vero e proprio portale sulla palla ovale, con statistiche, notizie, e curiosità da un mondo che sale alla ribalta degli sportivi italiani solamente in poche occasioni all'anno, ma sempre con grande successo di pubblico allo stadio. E' quindi giunta l'ora di approfondire le tematiche legate al rugby riproponendo questa intervista, risalente al 2011.

Buongiorno Christian, prima di tutto vogliamo spiegare ai nostri lettori come nasce Solorugby.org?
Solorugby.org nasce nel 2007, al termine del miglior Sei Nazioni nella storia dell'Italrugby. La squadra dell'allora ct Pierre Berbizier concluse quel Championship al quarto posto con due incredibili vittorie, in Scozia (prima e finora unico successo in trasferta) e al Flaminio contro il Galles, e si proiettò al Mondiale francese con tante speranze. Ai tempi, il panorama dell'informazione on line legata alla palla ovale non era certo variegato come oggi eppure il terreno era a dir poco fertile. Mi gettai sul progetto con passione, la stessa che mi sostiene anche oggi, offrendo sì notizie ma anche approfondimenti su un movimento che iniziava a conoscere un boom sul piano dell'immagine fino ad allora impensabile.


Da dove nasce invece la sua passione per il rugby?
Troppo facile. Sono aquilano e come tutti gli aquilani da piccolo mi sono trovato davanti ad un "bivio": calcio o rugby. Ho scelto entrambi ma, per quanto concerne il secondo, più in là con gli anni mi sono accorto che sarebbe stato meglio scriverne piuttosto che rimediare figuracce in campo...


Quali sono le fonti maggiormente utilizzate per creare un sito come Solorugby.org?
Le fonti più disparate. Personalmente lavoro sugli spunti che mi lascia la stampa nazionale ed internazionale (quest'ultima soprattutto britannica e francese) oltre a tutto ciò che offre il mondo internet.
Ma personalmente preferisco il lavoro "sul campo", il confronto continuo con tecnici, giocatori e dirigenti. Mi piace riempire taccuini e sporcarmi le mani di inchiostro. Di recente, sul blog ho creato anche una rubrica assai apprezzata dai lettori che ho intitolato "L'intervista del martedì". Per approfondire le notizie della settimana ma anche per presentare personaggi che hanno fatto la storia del mio sport di riferimento.


Sulla homepage di Solorugby.org appare una citazione di Gianni Brera "Il Rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei", perché ha scelto proprio tale aforisma?
Perché è la "dichiarazione d'amore" al rugby di colui che secondo il mio umile avviso resta il più grande giornalista sportivo che questo Paese abbia mai espresso. Di Brera amo ogni singola sillaba, oltre ai suoi oramai leggendari neologismi. Soprattutto ho adorato quella sua spassosissima opera di "giocoleria" con la parola scritta. Esaltava l'anima degli eroi più o meno effimeri dello sport; descriveva in maniera deliziosamente epica le "battaglie" in campo o sulle salite delle grandi corse ciclistiche. Dovrebbe essere studiato nelle scuole.


Come reputa la scelta di far giocare le partite del Sei Nazioni 2012 allo Stadio Olimpico e non più al Flaminio?
Beh, è una scelta doverosa visto che il Flaminio (che per ogni appassionato resterà sempre la casa del rugby azzurro) dovrà subire una massiccia opera di restyling per rispondere ai rigidissimi standard relativi alla capienza e alla fruibilità dell'impianto imposti dal board del Sei Nazioni. L'Olimpico non è esattamente uno
stadio per questa disciplina, come insegnano soprattutto i padroni ovali dell'Emisfero Nord inglesi (Twickenham, Londra) o gallesi (Millennium Stadium, Cardiff) ma era essenziale che il Sei Nazioni
rimanesse a Roma, così come del resto impone il regolamento del Championship secondo cui devono essere le capitali dei Paesi coinvolti - salvo casi di forza maggiore - ad ospitare i match interni delle rispettive squadre nazionali. Certo sarà dura offrire un colpo d'occhio importante sugli spalti. Ad oggi, ossia a due mesi dal via del torneo, si parla di più di 30.000 biglietti venduti. Un risultato straordinario sarebbe 50.000 presenti. L'Italrugby è tranquillamente in grado di raggiungere questo traguardo. San Siro tutto esaurito per Italia-All Blacks non è stato certo un caso isolato o mero miracolo...


La Nazionale italiana è attualmente al 12° posto nel Ranking mondiale, che cosa manca agli Azzurri per fare qualche passo in avanti?
E' più o meno la domanda che da sempre attanaglia il movimento italiano. Personalmente giudico positivamente le ultime scelte federali come l'essere riusciti ad entrare con due "franchigie" -culla per i migliori rugbisti italiani eccezion fatta per chi ha scelto di dedicare la propria carriera ai ricchi club inglesi e
francesi - in Celtic League-Pro 12. Oppure i tanti investimenti sull'accademia federale Under 20 e le accademie zonali Under 18. Il rischio di concentrarsi troppo sull'alto livello, purtroppo, è che la coperta corta scopra "i piedi", ossia la base del movimento comunque essenziale. Il livellamento tecnico verso il basso del nostro massimo campionato (Eccellenza) ne è una conseguenza, sebbene il torneo stia diventando vetrina per tante giovani promesse. Il ct azzurro Jacques Brunel, in carica da novembre, si sta muovendo bene, cercando di non
lasciare nulla al caso. La sua opera di supervisione su franchigie, vivai e club dovrà essere attenta e minuziosa.


Nell’ultimo sei Nazioni l'Italia si è piazzata all’ultimo posto: pensa che gli Azzurri possano migliorarsi nella prossima edizione?
E' difficile ma possibile. Soprattutto alla portata di un gruppo solido e affiatato che però necessita di sicurezza sul fronte degli eventuali ricambi. Eppure i recenti risultati della Benetton Treviso in Pro 12 e Heineken Cup (la "Champions League" del rugby) fanno ben sperare. La nuova guida tecnica dell'Italia non dovrebbe cambiare più di tanto l'impostazione lasciata dall'oramai ex ct Nick Mallett. Il primo raduno convocato da Brunel è stato improntato sul gioco difensivo, il prossimo si concentrerà su quello offensivo, strizzando al contempo più di un occhio ad alcuni giovani talenti. "Peccato" ci siano anche le avversarie: il Galles al momento offre il rugby più spettacolare e nel corso dell'ultima Coppa del Mondo l'ha brillantemente dimostrato; Francia e Inghilterra hanno cambiato tra mille polemiche i propri allenatori; Scozia e Irlanda restano imprevedibili. Mi sbilancio: potrebbe arrivare qualche sorpresa.
Sempre ammesso che Parisse e compagni riescano bene a fronteggiare un calendario di 6 Nazioni durissimo: s'inizia a Parigi con la Francia, furiosa per la sconfitta del febbraio scorso a Roma; poi l'Inghilterra all'Olimpico, Irlanda e Galles fuori. Infine la Scozia a Roma, in quello che se tutti i pronostici saranno (purtroppo) rigidamente rispettati potrebbe essere lo "spareggio" per evitare il Cucchiaio di Legno.


Vogliamo concludere la nostra intervista con un consiglio: quali sono i tre elementi che uno scommettitore nuovo nel mondo del rugby non dovrebbe assolutamente trascurare?
Dipende. Premetto di non essere uno scommettitore ma se ad esempio si volesse puntare sulle grandi competizioni internazionali consiglio di consumare a colpi di mouse i siti soprattutto britannici, vista anche
la fama di "veggenti" legata ai bookmaker inglesi. Favorire poi le scommesse con handicap, anche perché il fattore gara in casa-trasferta in questo sport è assai importante (soprattutto se tra le "mura amiche" giocano Scozia e Galles...). Un esempio lampante della bontà di questa teoria è quanto accaduto in occasione
dell'ultima finale iridata, quando un misterioso quanto fortunato scommettitore ha vinto una cifra da capogiro puntando ad handicap sulla Francia, poi sconfitta ma con un margine esiguo dalla Nuova Zelanda. Infine, ma questo credo si adatti a qualsiasi disciplina sportiva, seguire il proprio istinto nella puntata ma fino ad un certo punto: le statistiche restano sempre la "bibbia" da seguire. Quarta indicazione che mi permetto di aggiungere: in caso di forti vincite ottenute seguendo uno di questi consigli ricordarsi del sottoscritto...
tags:  
50€ subito

Scade tra 41 giorni

bonus 200€

Scade tra 39 giorni

20€ subito

Scade tra 29 giorni

subito 60€

Scade tra 39 giorni

550€ bonus

Scade tra 41 giorni

Eventi più giocati

15h 31m Palermo - Novara
1.76(1) - 3.50(X) - 5.25(2)
15h 31m Parma - Virtus E.
1.70(1) - 3.50(X) - 5.75(2)
15h 31m Cesena - Foggia
2.50(1) - 3.35(X) - 3.05(2)
15h 31m Salernitana - Frosinone
2.90(1) - 3.25(X) - 2.60(2)
21h 16m Napoli - Inter
1.63(1) - 4.40(X) - 5.20(2)
01g 15h 31m Milan - Genoa
1.50(1) - 4.75(X) - 8.00(2)
01g 15h 31m Torino - Roma
3.75(1) - 3.80(X) - 2.00(2)
01g 18h 31m Udinese - Juventus
8.25(1) - 4.60(X) - 1.46(2)