QPRItalia: ecco gli Hoops in Italia!

Martedì 22 Novembre 2016, pubblicata da Martina Carella
ntervista QPRItalia Intervista Francesco Magnan
Roma - Dietro le Quinte ha il piacere di intervistare Francesco Magnani, presidente del Fans Club italiano riconosciuto dei Queens Park Rangers. Il sito porta in Italia tutte le notizie britanniche riguardanti gli Hoops, sia attraverso le fonti ufficiali sia con inviati nel cuore dei QPR, lo stadio Loftus Road. Attraverso le parole di uno dei diretti interessati e la cura delle notizie, traspare la grande passione che muove il lavoro d'informazione sui biancoblu. Buona lettura!
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Salve Francesco, grazie per aver accettato l'intervista. Come nasce la passione per il QPR ed il progetto del vostro sito?
Grazie a voi per avercela chiesta! Spiegare come nasce la passione per una squadra di calcio è impresa ardua. Ognuno ha un motivo unico e particolare per essersi innamorato di un team che gioca a migliaia di chilometri da casa nostra. Quando si tratta di questioni di cuore, come è noto, è ben difficile trovare una spiegazione logica o un trait d’union comune per tutti. Nel mio caso nasce da una maglietta regalatami da bambino, con quella splendida fantasia a cerchi bianchi e blu e quel nome evocativo sullo stemma - Queens Park Rangers - nella mia mente di bambino poco avvezzo al calcio mi sembrava una sorta di squadra di nobili cavalieri impegnati in battaglie epiche, e l’alone di mistero che la avvolgeva, poichè ai tempi non esisteva il web e sulla Gazzetta dello Sport non se ne parlava di certo, aumentò nella mia fantasia questo fascino tanto da farmene innamorare e da portarmi a seguire, tra mille difficoltà, tutte le notizie che la riguardavano. Ufficialmente il Fans Club italiano dei Queens Park Rangers ed il relativo sito nascono nel 2010, ma è dal 2007 che siamo attivi sul web, prima con un blog a cui poi si è aggiunto un forum, poi grazie al passa parola tra gli appassionati è nato il sito, il Club, ed il successivo e gratificante riconoscimento ufficiale da parte della squadra inglese quale unico fans club italiano. Inizialmente l’idea che avevamo era quella di rendere disponibili le notizie di questa piccola ma gloriosa squadra anche ai tifosi italiani, realizzando una  finestra sul mondo Hoops in italiano e raccogliendo tutto quello che era possibile rintracciare sul web. Si parla del 2007, solo nove anni fa, ma nel mondo iperconnesso in cui viviamo oggi è un’eternità. Ai tempi, infatti, ancora non esistevano siti specializzati di calcio estero e se esistevano erano incentrati soprattutto sui team più famosi e conosciuti mentre i nostri beniamini grattavano il fondo della Championship. Non riuscendo a trovare notizie sulla squadra in altri luoghi virtuali e pensando di fare cosa gradita iniziammo a tradurre le notizie pubblicate sui siti d’Oltre Manica e a riportare le cronache, per quanto scarne, delle partite. Pensavamo che l’idea potesse richiamare al massimo qualche decina di fans e che sarebbe diventato più che altro una sorta di diario della nostra passione, invece non senza stupore, in breve tempo abbiamo raggiunto un numero di visualizzazioni importante e molti commenti. Abbiamo capito che l’interesse nei confronti di questa squadra in Italia non era secondo a quello dei top team, anche grazie all'acquisto della società da parte di Briatore, che ai tempi fece parlare molto in Italia gli appassionati di calcio in generale, così col tempo ci siamo dati una struttura più solida, articolata e capillare, nella speranza di soddisfare tutti i tifosi dei QPR e del calcio inglese in generale, con un sito web, una pagina su Facebook, un profilo su Twitter e su Flickr.

Come e da chi è formato il vostro staff? Quali fonti utilizzate o prediligete?
Del Fans Club io sono, immeritatamente, il presidente. Dico immeritatamente perché ho solo avuto l’idea iniziale e l’incoscienza di far muovere i primi passi a tutto questo. Col tempo si sono aggiunti molti appassionati che dedicano tempo ed energie a mantenere vivo il sito ed il club molto più di quanto io faccia. Non abbiamo una struttura ben definita con ruoli rigidi, siamo comunque una piccola comunità, ed ognuno di noi quando può porta il suo apporto, che sia sotto forma di articoli per il sito, di discussioni per il forum o per le pagine Facebook o Twitter, o che sia attraverso la partecipazione ad eventi come l’annuale torneo di calcio a 7 che si disputa a Milano tra i branch italiani delle squadre inglesi, ancora attraverso resoconti delle trasferte che riusciamo ad organizzare a Loftus Road, lo stadio degli Hoops. Io mi limito a mantenere i contatti con la squadra inglese ed a collaborare al pari di chiunque voglia farlo al sito web. Le fonti sono principalmente le notizie pubblicate sul sito ufficiale e sui siti sportivi inglesi, senza trascurare i report dei nostri membri quando vanno in UK o degli amici dei fans club inglesi.

Ho notato che siete ufficialmente riconosciuti, avete contatti con la società o con lo staff del Queens Park Rangers?
Ovviamente si. Prima di iniziare la nostra avventura ho contattato i QPR inglesi per chiedere loro il “permesso” di usare il loro nome e logo per il nostro blog prima ed il sito poi. Non volevo incorrere in problemi di copyright e soprattutto non volevo fare una cosa che potesse essere invisa alla società che amavo. Non speravo in una risposta o quantomeno pensavo ad un freddo nulla osta, invece sono stato subito contattato dai QPR, che non solo si sono detti felici per la mia idea, ma mi hanno garantito il massimo appoggio e la massima collaborazione a partire dal riconoscimento ufficiale e dalla segnalazione sul loro sito ufficiale della nostra esistenza con tanto di link. E quando alcuni di noi sono andati a Londra, e si sono fatti riconoscere come membri del club, hanno avuto anche la fortuna di fare un tour guidato allo stadio e di assistere ad una partita dalla tribuna d’onore! Inoltre quando la squadra è venuta in Italia, anni fa, ha accettato con piacere di conoscerci permettendoci di stringere la mano a tutto il team e di fare una sessione di autografi e foto completa ed esaudiente. I contatti con lo staff degli Hoops sono costanti da allora e devo riconoscere loro una collaborazione ed un entusiasmo veramente contagiosi.

Gli Hoops sono in 17ma posizione nella Football League Championship, crede  la squadra possa risalire la china entro fine stagione?
Qui si tocca un tasto dolente! La squadra ha cambiato in questi giorni l’allenatore proprio a causa della non esaltante stagione che stiamo facendo. Il ritorno in panchina di Ian Holloway, che per i tifosi dei Rangers è una sorta di mito, riaccende chiaramente grande entusiasmo ma purtroppo il cuore deve fare i conti con la realtà e quindi pensare ad una promozione sembrerebbe abbastanza utopico. E’ più probabile che sia una stagione di transizione dove i tanti giovani arrivati matureranno l’esperienza necessaria a tentare il grande salto fin dal prossimo anno, magari anche grazie all'innesto di qualche giocatore d’esperienza e di carisma. E devo ammettere che preferisco aspettare qualche anno, veder nascere una squadra compatta e poi puntare ad una permanenza stabile in Premier League piuttosto che fare avanti ed indietro come abbiamo fatto negli ultimi anni. Il mio cuore non regge più tanto stress!

Saprebbe ricordarmi i momenti più illustri della storia del QPR?
Un tifoso dei QPR, come ogni tifoso di ogni squadra, ritiene bello ed illustre ogni momento della storia del proprio club perché anche nei momenti più bui e dolorosi c’è sempre qualcosa di epico che vale la pena di essere ricordato e che passa alla storia lasciando un segno indelebile nella nostra memoria. La storia dei QPR poi è un qualcosa di unico. Tifare questa squadra presuppone coronarie forti ed incoscienza. Probabilmente il momento più bello è stato quello vissuto tra gli anni sessanta e settanta, quando un’autentica squadra di “mavericks” vinse la Coppa di Lega pur giocando in terza divisione, passò in due anni dalla Third alla First Division, l’attuale Premier League fino ad arrivare a giocarsi il titolo con il Liverpool all'ultima giornata. Una squadra con giocatori del calibro di Gerry Francis, capitano della Nazionale Inglese, di Rodney Marsh prima e di Stan Bowles poi, di giocatori che scappavano dagli spogliatoi per andare al pub o alle corse dei cani nell'intervallo della partita e che magari tornavano in campo mezzi ubriachi ma comunque capaci di vincere, di giocatori che scommettevano su chi sfasciava con una pallonata la FA Cup appena vinta dal Sunderland ed esposta trionfalmente a bordo campo invece di pensare a vincere la partita. Per la cronaca, la scommessa la vinse Stan Bowles e la partita venne interrotta per l’invasione di campo dei tifosi dei Black Cats inferociti con conseguente caccia all’uomo! Chissà cosa avrebbe potuto vincere quella squadra se avesse giocato con più concentrazione. Forse niente. Forse vinceva e faceva spettacolo proprio perché giocava in maniera folle ed incosciente.

Crede ci sia una notevole differenza nella situazione tra il calcio italiano e quello inglese?
Dal punto di vista tecnico ormai il calcio si è livellato in Europa. L’arrivo in massa di tecnici e giocatori stranieri ha inevitabilmente influito sul calcio made in UK. La cosa mi entusiasma ben poco ma credo sia inevitabile. Rimangono ancora abissali, per me, le differenze a livello organizzativo, gestionale e del modo di vivere il football. Basta guardare uno stadio italiano ed uno inglese per capire l’abisso che ci divide. Il discorso è molto complicato e non vorrei tediare i vostri lettori, mi limito a dire che dovremmo cercare di imitare l’organizzazione, le regole e la mentalità inglesi il più possibile, non solo da parte di chi comanda ma anche da parte di noi tifosi. Ho visto squadre in Inghilterra sommerse di gol e comunque incitate dai propri tifosi, famiglie con bambini piccoli che girano per i settori delle tribune senza il minimo problema, giocatori arrivare ed uscire dallo stadio assieme ai tifosi tra pacche sulle spalle, autografi e sorrisi. Ricordo che quando i QPR vennero a Ravenna ci chiesero perché noi tifosi avevamo dovuto chiedere il permesso per accedere all'area del loro bus e perché dovevamo incontrarli in un’area sorvegliata ed isolata.

Chiudendo con un pronostico: chi crede si aggiudicherà rispettivamente Premier League e Football League Championship?
Premesso che non ci prendo mai, dico Chelsea in Premier, ora primo in classifica
, e spero davvero non si avveri, vista la nostra rivalità coi Blues, nostri vicini di stadio, e Newcastle in Championship, dove mi sembra non abbiano avversari sul lungo termine, e favorito anche nelle quote di Championship.

Intervista a cura di Andrea Di Ceglie
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