Mondo Calcistico: Il calcio descritto con obiettività ed equilibro

Martedì 31 Ottobre 2017, pubblicata da Martina Carella
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Dietro le Quinte ha il piacere di presentarvi l'intervista fatta a Riccardo, ideatore e responsabile del sito Mondo Calcistico. Abbiamo parlato con lui del suo progetto, del gioco delle migliori squadre della Serie A e ci ha anche fatto un pronostico sulla vincente del campionato e sulle favorite per l'accesso alle competizioni europee. Buona lettura!

 

Come nasce questo progetto?

Questo progetto nasce dal bisogno di allontanarsi da una certa mentalità (per me sbagliata) che circonda il mondo del calcio. Troppo spesso il calcio viene trattato con molta superficialità per raggiungere determinati obbiettivi: fare clickbait, fare audience e quindi fare soldi. E' una cosa che capisco: è un lavoro e bisogna fare soldi. Non riesco a condividere, però, il voler sfruttare e seguire il vento, il voler sminuire così lo sport più influente d'Italia. Ci sono tante cose interessanti da analizzare e su cui riflettere, ma in Italia riusciamo sempre ad essere tutti allenatori, riusciamo ad essere sempre dei giocatori di Serie A che non hanno mai avuto la propria occasione, riusciamo ad essere dei direttori sportivi e riusciamo a fare polemica su tutto. Mondo Calcistico, invece, analizza sempre tantissime cose, e dar torto alla pagina risulta quasi impossibile dal momento che vengono esaminati tantissimi dati (quindi cose oggettive) e vengono postate tantissime immagini che dimostrano ogni minima cosa.

 

Cosa proponete ai vostri lettori?
Devo ammettere che i nostri lettori sono persone che si sono subito immedesimate nella filosofia della pagina. E non pensavo in modo così rapido. Vedendo altre pagine social vedo sempre che ogni giocatore viene elogiato sempre e solo quando fa un gol, fa un assist, fa una parata o prende un bel voto in pagella. Ci sono esaltazioni di giocatori dal valore modesto e disprezzamenti quando un giocatore fortissimo sbaglia un gol facile, quando causa un gol avversario o quando un portiere fa una papera. L'equilibrio è la cosa più importante, in tutte le cose. Su Mondo Calcistico non si seguirà mai la direzione del vento. I nostri lettori ormai sono abituati alle analisi dei gol delle partite riguardanti la Serie A (la maggioranza dei miei post riguarda la Serie A, ma un occhio ai campionati esteri c'è e ci sarà sempre), sono abituati ad analisi di situazioni di gioco, sono abituati a dei post riguardanti la parte “psicologica” del calcio, sono abituati ad analisi lucide ed equilibrate su qualsiasi tema riguardante il calcio. La cosa più bella è vedere i lettori di Mondo Calcistico ringraziarmi e appoggiare questa filosofia perché (anche loro) stanchi di vedere come il calcio venga trattato quotidianamente.

 

Quale squadra gioca il calcio più interessante a livello tattico in italia e in quali situazioni?
Fino all'11° giornata di Serie A posso fare questi nomi: la Sampdoria di Giampaolo, la Juventus di Allegri, il Napoli di Sarri e la Roma di Di Francesco.
Giampaolo sta dimostrando di essere un grandissimo allenatore, preparatissimo a livello tattico e importantissimo per quanto riguarda il rendimento dei propri giocatori. Penso che in questo avvio di campionato sia quello più sottovalutato, nonostante la classifica dica che la Samp stia facendo molto bene.
La Juventus di Allegri è scontata, ma penso che Allegri in questo momento sia il tecnico più preparato in Italia. Chi magari guarda le partite per pura passione non vede il gioco di Guardiola, ma se andassimo ad analizzare ogni situazione di gioco ci accorgeremo di come nulla sia stato fatto casualmente. Con Allegri c'è un'organizzazione di gioco pazzesca, eppure lo stesso tecnico livornese concede tanta libertà d'azione ai propri giocatori.
Anche il Napoli di Sarri risulta essere scontata, ma penso che quest'anno Sarri stia davvero lavorando molto in fase difensiva cercando di correggere determinati errori (anche se alcune lacune vengono fuori come ,ad esempio, la distanza che corre tra difesa e centrocampo in determinate situazioni difensive).
Un'altra che è sottovalutata è la Roma. Di Francesco sta dando un'impronta bellissima di gioco e sta trovando un grandissimo equilibrio tattico che riguarda la fase difensiva e quella offensiva (ad ora è la miglior difesa anche se, insieme alla Sampdoria, ha una partita in meno rispetto alle altre). La sua sfortuna riguarda il non avere un'ala sinistra pronta e di ruolo e i troppi infortuni.

 

C'è un allenatore nel campionato italiano che sta cambiando il modo di interpretare il calcio?
Allenatori che hanno davvero cambiato il modo di interpretare il calcio ne esistono pochissimi. Di quelli attuali penso a Guardiola, un tecnico che è avanti anni luce e che ogni anno trova cose nuovissime da proporre. In Italia c'è Sarri. Ma Sarri non è uno ha cambiato il modo di interpretare il calcio, ha dato il via ad un nuovo modo di vedere il calcio. Con lui è scoppiata la moda del “bel gioco”. Tanti tifosi, adesso, pretendono di vedere un bel gioco, e alcuni lo preferiscono ai risultati (cosa poco “aziendalista”). Ciò che penso, però, è che non c'è un allenatore che ha cambiato il modo di interpretare il calcio, ma che sia proprio il nostro calcio e il nostro campionato ad averlo cambiato. Leggere che certi giocatori provenienti dai campionati esteri trovano difficoltà nel venire qui, leggere di certi allenatori che elogiano le fasi difensive che si trovano qui in Italia, penso sia veramente motivo di orgoglio per il nostro movimento calcistico.

 

Come valuta l'inizio di questa stagione? A che livello competitivo è arrivata la serie A rispetto ai maggiori campionati europei?
Il nostro problema (per “nostro” intendo quello italiano) è che tendiamo a non avere mai dei giudizi equilibrati. Tendiamo ad elogiare o denigrare qualsiasi squadra, giocatore o allenatore a seconda dei risultati senza avere un minimo di equilibrio e di pazienza. Ogni campionato è diverso. In Spagna il valore delle prime squadre è altissimo, nel resto si abbassa. In Inghilterra ogni anno è una guerra tra chi spende tantissimo e, forse, male. In Germania il Bayern fa da padrona ma ogni tanto deve stare attenta alla squadra che fa la stagione della vita. Stessa cosa in Francia con il PSG. Ciò che ci differenzia dagli altri paesi è la mentalità. In Italia consideriamo fallimentare l'uscita del Napoli per mano del Real Madrid. In Italia le squadre fanno di tutto per arrivare in Europa League per poi mettere le riserve (quest'anno bellissima sorpresa dell'Atalanta però). A questa mentalità va aggiunta anche la questione economica, siamo troppo distanti da altre squadre e da altri campionati.

 

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Vi occupate anche di mercato. Quale squadra si è mossa meglio e quale peggio? Quale è l'acquisto che fino ad ora ha ripagato meglio l'investimento fatto dal club?
All'11° giornata penso a Kolarov. Venuto da una realtà incredibile come quella del Manchester City, con un tecnico come Guardiola che lo stimava tantissimo, eppure sottovalutato al suo arrivo. Ad ora la qualità che ha messo lui in campo, la sua corsa ma soprattutto le sue giocate stanno dando un aiuto incredibile per la Roma. Come qualità-prezzo-rendimento è il migliore (nonostante un ruolo troppo “trascurato”). La squadra che si è mossa meglio è l'Atalanta. Ha avuto tanti giocatori da cedere, ma ne ha trovato tanti altri che sono utilissimi per la causa. Alcuni più esperti (come Ilicic), altri ancora giovani da lanciare definitivamente più in là (Orsolini ad esempio). Il loro mercato mi è piaciuto tantissimo, non era facile riconfermarsi. Parlare di “peggior mercato” invece è difficile. Risulta facile parlare delle squadre che stanno in basso in classifica, ma per loro c'è da considerare anche il budget e gli ingaggi da dare ai loro calciatori.

 

Chiudiamo con un pronostico. Chi vedete favorita per lo scudetto? quali squadre si lotteranno l'accesso alle competizioni europee?
Per lo scudetto penso ancora che la Juventus di Allegri sia la favorita. La mentalità e la numerosa rosa della Juventus, alla lunga, potrà avere la meglio. Per le squadre che lotteranno per l'accesso alle competizioni europee la lotta si fa più dura. Ci sono tante squadre che si sono rafforzate per determinati obbiettivi ma pochi posti per questi obbiettivi. Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan hanno espressamente dichiarato di voler entrare in Champions League (già 5 squadre per 4 posti), a ciò va aggiunta la Lazio che sta facendo un grandissimo campionato e che può dare del filo da torcere per il quarto posto. Per l'Europa League ci sono (oltre a quelle nominate prima) anche Fiorentina, Torino, Sampdoria e Atalanta. Insomma, 10 squadre che vogliono contendersi 6 posti. Ad ora mi risulta ancora molto difficile fare pronostici per questi obbiettivi, perché ci sono squadre che ancora non hanno trovato il giusto equilibrio (Milan, Fiorentina e Torino), ci sono squadre che hanno bisogno di avere continuità di risultati (Inter e Sampdoria) e ci sono squadre che ancora avranno a che fare con Europa League e Champions. La stagione è lunga, difficile fare previsioni con tutte queste incognite.

 

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A cura di Mattia Clementoni

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