Le nazionali di calcio non riconosciute

Mercoledì 11 Ottobre 2017, pubblicata da andrea_alampi
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La postura del corpo che consente di rivolgere lo sguardo fiero alla bandiera issata a favore di vento, una lacrima che segna il viso sul sottofondo musicale dell'inno del proprio paese, con tanto di urlo finale che sancisce l'inizio delle ostilità. La possibilità di giocare per la patria, rappresentare fratelli, parenti, vivere il proprio sogno, che poi è quello di tutta una nazione. Tutto questo impreziosisce indubbiamente la carriera di un calciatore, permettendogli di sfoggiare un orgoglio ed uno spirito di appartenenza non sempre dimostrato con la maglia del club. C'è però anche chi questa possibilità non ce l'avrebbe, come nel caso delle nazionali di calcio non riconosciute. Paesi esistenti ma non affiliati alla Fifa, etnie senza stato, federazioni autonome o in cerca di autonomia, oppure Stati non riconosciuti. Il condizionale è però d'obbligo visto che le competizioni tra queste selezioni sono ormai eventi con cadenza regolare.

 

Le nazionali di calcio non riconosciute

Se nei primi anni l'organizzazione era basata sul reciproco sostegno tra queste nazioni, e quindi il torneo voleva essere soprattutto una dimostrazione di indipendenza rispetto ai vertici calcistici internazionali, col passare del tempo la manifestazione ha assunto un carattere più competitivo ed "ufficiale" per quanto possa esserlo un evento tra nazionali non riconosciute. Nel 2013 è stata fondata la CONIFA (Confederation of Independent Football Associations) che si occupa di scegliere sede e formula di questi mondiali speciali. Ecco un elenco delle partecipanti di maggior rilievo:
 
CATALOGNA
 
E' il caso del momento, quello più delicato: dopo il referendum per l'indipendenza, ieri è arrivata la Dichiarazione firmata dal presidente Puigdemont, poi sospesa! Già si parla di Nazionale catalana a tutti gli effetti: la selezione però non è certo paragonabile alle altre non riconosciute perchè, a differenza di queste, disputa partite non ufficiali ma comunque di maggior prestigio, contro avversari di tutto rispetto, il più delle volte affiliati alla Fifa. Nella maggior parte dei casi, prendono parte a queste amichevoli dei calciatori di altissimo livello, come Busquets e Sergi Roberto nell'attualità, Xavi e Puyol in passato. Per non parlare di Gerard Pique, catalano doc, a tal punto da essere fischiato durante le sue prestazioni con la maglia della Spagna. Chissà se un trionfo ai mondiali in Russia, dato a 10 da Eurobet, potrà sigillare la pace!
 
Di seguito, ecco i titolari della Nazionale della Catalogna: Kiko Casilla, Vidal, Piquè, Bartra, Jordi Alba, Busquets, Fabregas, Victor Sanchez, Deulofeu, Bojan, Soriano.
 
LAPPONIA
 
La Lapponia è stato il paese ospitante della prima edizione del nuovo formato di questi mondiali tra nazionali non riconosciute. Una regione ricca di tradizione, situata nella parte settentrionale della Finlandia. La patria della slitta trainata dalle renne e terra di Babbo Natale, che tra i tanti regali non è riuscito a donare il riconoscimento internazionale ai suoi concittadini.
 
 
QUEBEC
 
Metti una festa di compleanno di un amico in comune, qualcosa da mangiare ed un cocktail da godersi in compagnia di Yannick Saint-Germain, ex direttore marketing del Montreal Impact; da lì alla fatidica proposta il passo è breve: "Perchè non mi aiuti a formare ed allenare la selezione del Quebec?" E' iniziata così la storia di Patrick Leduc sulla panchina della rappresentativa della regione francese in territorio canadese.
 
 
LA CONTEA DI NIZZA
 
Vincitrice del mondiale CONIFA 2014, la contea di Nizza raggruppa calciatori professionisti e non. L'idea, quella di rappresentare l'antico territorio ai tempi dei Savoia, è stata votata favorevolmente il 23 aprile 2014.
 
REPUBBLICA TURCA DI CIPRO DEL NORD
 
Comunemente considerato parte della Repubblica di Cipro, questo Stato si è autoproclamato e non è riconosciuto dalla comunità internazionale. La "nazione" comprende la zona che si estende nella parte settentrionale dell'isola di Cipro dal 1983, nei luoghi presidiati dall'esercito turco dopo l'invasione del 1974.
 
TIBET
 
Il soprannome della squadra è piuttosto emblematico: the forbiddens, i dimenticati. Molti giocatori sono in esilio, tanto che servono delle selezioni per conoscere e scegliere la squadra. Il quartier generale è a Dharamsala, precedentemente conosciuta come Bhagsu, e attualmente sede della residenza del Dalai Lama.
 
PADANIA
 
Tra le nazionali di calcio non riconosciute ce n'è una che conosciamo piuttosto bene: la Padania. Campione d'Europa per ben due volte, la selezione allenata da Arturo Merlo gioca con una maglia bianca con la croce rossa di San Giorgio. Per la trasferta la divisa è verde con inserti bianchi. Pur essendo una formazione perlopiù composta da dilettanti e amatori, la squadra nel corso della sua storia ha potuto sporadicamente contare sull'apporto di calciatori professionisti, come Maurizio Ganz, Federico Cossato e Alessandro Dal Canto.
 
NAZIONALE ROM
 
Tradizionalmente contraddistinto da una certa empatia e solidarietà di fondo, il rapporto tra le nazionali non riconosciute è solitamente amichevole. Un caso particolare è però certamente quello della nazionale Rom con la Padania, ideologicamente quanto più distanti possibili; anche e soprattutto per questo Alessandro Aleotti, presidente del Brera Calcio, ha deciso di allenare questa particolare selezione, intraprendendo un progetto di sensibilizzazione, in Italia ed in generale nel continente, per migliorare la considerazione e la reputazione di questa etnia nomade.
 
 
ABCASIA
 
Paese ospitante dell'ultima edizione e campione del mondo in carica tra le nazionali di calcio non riconosciute, l'Abcasia non è certo tra le più famose. La regione è situata tra la costa orientale del Mar Nero ed i monti caucasici, nel bel mezzo di una disputa tra Georgia e Russia. Comunemente considerati sotto la giurisdizione georgiana, molti abitanti della zona rivendicano da anni la propria autonomia.
 
 
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Le nazionali di calcio non riconosciute: il particolare caso del Kosovo

 

Se c'è una cosa che si impara da bambini è che tutte le storie possono avere un lieto fine, anche quando la faccenda può sembrare complicata o irrisolvibile. La vicenda del Kosovo, in tal senso, lo dimostra: un'indipendenza difficile da ottenere, piena di ostacoli da superare e diffidenze di altri paesi. L'autoproclamazione nel Febbraio 2008, il parere positivo della corte internazionale di giustizia nel Luglio 2010, fino alle trattative estenuanti per la normalizzazione dei rapporti con Belgrado. Tanta fatica, ma un sogno realizzato. E' così che a livello calcistico, chi fino a qualche anno prima era un rivale sul campo di gioco, è diventato presto un alleato per tutte le selezioni non riconosciute: il Kosovo, il paese che nel 2014 "è stato in grado" di salutare la compagnia CONIFA, venendo ufficialmente abbracciato dalla FIFA, è ora l'apripista, il modello che molti altri sperano di poter seguire!

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Eventi più giocati

17h 13m Marsiglia - Vitoria G.
1.36(1) - 5.45(X) - 11.00(2)
17h 13m Nizza - Lazio
2.60(1) - 3.50(X) - 2.95(2)
17h 13m Zenit - Rosenborg
1.33(1) - 5.65(X) - 12.00(2)
17h 13m Vardar - Real S.
15.00(1) - 5.65(X) - 1.30(2)
17h 13m Ostersund F. - Atletico B.
5.10(1) - 3.75(X) - 1.85(2)
17h 13m Bate B. - Colonia
3.30(1) - 3.30(X) - 2.79(2)
19h 18m Milan - AEK Atene
1.45(1) - 4.80(X) - 9.00(2)
19h 18m Atalanta - Apollon L.
1.30(1) - 5.75(X) - 12.00(2)