Interviste finale Champions League Juventus Real Madrid

Sabato 3 Giugno 2017, pubblicata da geilezeit
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Il Real Madrid vince la Champions League e batte la Juventus per 4-1. I Blancos così conquistano la dodicesima coppa con le orecchie della storia del club e la seconda di fila dopo quella vinta lo scorso anno contro l'Atletico Madrid. Ecco perché è molto interessante analizzare nel dettaglio le interviste della finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid. A tenere banco nella conferenza stampa della finale di Champions sono le parole di tre perni bianconeri: Buffon, Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, i quali, dopo pochi minuti dalla sconfitta della partita più importante della stagione hanno risposto alle numerose domande poste da giornalisti italiani e stranieri. L'aspetto che emerge maggiormente analizzando le dichiarazioni è la consapevolezza acquisita nel corso di questi anni da parte della Juventus. Come noto, tutto l'ambiente bianconero è stato contagiato dall'entusiasmo della squadra, che mai come quest'anno sembrava vicina a sollevare quella coppa che si è rivelataancora una volta maledetta. La finale di Champions 2017 è stato un traguardo sensazionale, specialmente se pensiamo che la Juventus in caso di successo avrebbe potuto vincere uno storico triplete dopo aver messo in bacheca anche quest'anno lo scudetto e la Coppa Italia. Di seguito, le parole rilasciate nella conferenza stampa post partita.

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Conferenza stampa finale Champions League Juventus Real Madrid

Ecco tutti i commenti post-partita dei protagonisti della Juve e del Real Madrid dopo la vittoria dei Blancos per 4-1 e il sogno di un Triplete juventino sfumato ai microfoni di Mediaset Premium:

Cristiano Ronaldo:
"Dopo i miei due gol la vittoria del Pallone d'oro? Sarebbe il quinto, il secondo di fila. Non lo so, vedremo... Ma sì, lo vinco io! Sicuramente è stato un finale di stagione strepitoso: abbiamo fatto il "doblete", abbiamo vinto per la prima volta due Champions consecutive, ho chiuso con il titolo di capocannoniere anche quest’anno: sono molto felice".

Gigi Buffon: " E' una grande delusione. Pensavamo di giocare la finale e poterla vicere: abbiamo fatto un grande primo tenpo e poi il Real ci ha lasciato interdetti,  ab occa aperta. Gli episodi ci hanno condizionato: non ne gira mai uno bene, quello dispiace ed è vero che per vicnere la Champions bisogna esser epiù forti delle avversità. La Juve ha tutte le possibilità per vincere la prossima Champions League. Abbiamo fatto grande approccio nel primo tempo: non abbiamo concesso vantaggio, abbiamo corso tantissimo, ma senza riuscire a concretizzare il vantaggio. Poi nella ripresa la loro classe è uscita fuori con la loro attitudine a vincere queste gare. Hanno vinto meritatatmente è normale avere rimpianti e rammarici per alcuni episodi che hanno fatto girare tutto male"

Gianni Infantino, presidente UEFA:
“La Juve ha giocato un bel primo tempo. Ma il Real ha fatto la partita. Ha vinto il migliore.  Buffon è un grande campione e non deve disperarsi: sicuramente avrà ancora una stagione, e anche qualcosa di più, per vincere la Champions League senza scordarci che il prossimo anno c’è anche il Mondiale. Ci sono ancora tanti trofei che aspettano Gigi”.


Alvaro Morata:
"Abbiamo vinto una Champions League sono felice ma dispiaciuto perché ho queste persone nel cuore. So come ci si sente ma faccio complimenti alla Juve. Un mio ritorno in italia? Sicuramente no, vorrei continuare qua al Real Madrid che sto bene. Se il Milan mi ha cercato? Madrid è questa la mia citttà e la mia squadra e leggo come voi le cose che scrivono i giornali".

Andrea Agnelli, presidente Juventus:
“C’è tanto orgoglio per questo percorso di 7 anni completo che ci ha portato in finale a Cardiff. C’è anche la consapevolezza che il prossimo anno dobbiamo essere ancora più cattivi e competitivi per vincere. Questa finale ci deve dare ancora più stimoli . La volontà è quella di migliorarsi giorno dopo giorno, anno dopo anno per continuare a crescere sapendo che in questa competizione se si sbaglia per 15-20 minuti non permette poi di  alzare il trofeo. Quest’annata deve rendere orgogliosi tutti: dallo staff ai giocatori. Ho abbracciato tutti i ragazzi: devono sapere tutti che sono orgoglioso sia degli individui e sia del gruppo, in questi momenti la massima autorità della società deve esserci. Oggi tutti noi compresi i tifosi devono essere orgogliosi di essere juventini. Adesso ci prendiamo qualche giorno di riflessione e poi valuteremo cosa dovremmo fare. Ma questi non sono i problemi: c’è qualcuno che sta molto peggio di noi”.

Florentino Perez, presidente del Real Madrid:
“Zidane è qui da soli 17 mesi. Impossibile fare meglio di così. Siamo contentissimi di aver vinto questa sera la Champions League. È un uomo incredibile da quando ha preso squadra l’ha resa umile, solidale grazie alla sua grande passione e genialità. Cristiano Ronaldo ha dimostrato la sua incredibile forma fisica terminando così una stagione straordinaria. Si è dosato in tutta la partita, come Sergio Ramos: è la chiave di questa vittoria. La Juve ha fatto una stagione strepitosa, quello che stanno facendo in questi anni è un ottimo lavoro, hanno avuto un comportamento spettacolare. Non possono che fare le mie migliori congratulazioni alla Juve. Morata e Sergio Ramos in Italia? Io spero che rimangano qui anche perché hanno un contratto ancora con il Real Madrid”.

Massimiliano Allegri:
“Non era semplice, siamo venuti per vincere ma non ci siamo riusciti. Il primo tempo abbiamo spinto sull’acceleratore, spingendo troppo sulle ripartenze. Abbiamo speso molto nella gestione della palla nel primo tempo e abbiamo avuto meno calma: eravamo a 100 all’ora. Nella ripresa poi Pjanic ha avvertito un fastidio al ginocchio, loro hanno alzato la pressione e abbiamo sofferto 15 minuti  e poi sono arrivati i gol e abbiamo mollato. Non abbiamo stretto i denti e recuperato la differenza reti. Gestione del pallone, gestione dei momenti, e la psicologia del gruppo: ecco su cosa lavoreremo il prossimo anno. Loro sul 2-1 ci hanno tagliato le gambe, il Real ha fatto un ottimo secondo tempo. Loro sono dei grandi giocatori che sono sempre determinanti. Noi dovevamo fare 95 minuti come i primi 50 e chiudere la partita. Con i se e con i ma non si fa nulla purtroppo. In ogni caso il Real Madrid è il Real Madrid c’è poco da dire. La stagione è stata comunque  lunga e faticosa, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Con serenità e lucidità miglioreremo l’aspetto  di gioco e la mentalità per la prossima stagione. Nel secondo tempo loro hanno alzato il ritmo come noi abbiamo fatto nel primo. Non riuscivamo più ad uscire e abbiamo subito due tiri. Sul 3-1 anche in dieci potevamo riaprire la partita ma i ragazzi non ce l’hanno fatta. Obiettivo prossimo anno: Champions League, la  Serie A e la Coppa Italia, ma quello che succederà bisogna andare a prenderlo. Ora abbiamo bisogno di riposarci. Io alla Juve l’anno prossimo? Si, questa sconfitta e soprattutto la voglia di fare meglio è la spinta che ci serve per fare meglio la prossima stagione”.

Zidane:
“Siamo contenti, nessuno ha vinto due volte consecutive la Champions League. Abbiamo lavorato tanto in questa stagione e bene con questi giocatori possiamo ancora fare tanto. La Juve ci ha fatto soffrire nel primo tempo ma il secondo tempo ci siamo ripresi e abbiamo meritato la vittoria. Non sono un genio, ringrazio il mio presidente ma l’unica cosa che so è che ho un grande club: con dei giocatori del genere è facile fare bene e lavorare tanto. Ho fatto 5 anni alla Juve e sempre sarà nel mio cuore: è una grande società e un grande club. Sul mio futuro al Real? Vedremo ora mi riposo e poi si vedrà”.

Conferenza stampa vigilia Champions League Juventus Real Madrid

A poche ore dalla finale di Cardiff 2017 ecco cosa hanno commentato i protagonisti della Juve:

Allegri
: "Nel 2015 siamo arrivati meritatamente in finale, ma sicuramente non avevamo questa convinzione. Quest'anno è diverso, perché il modo di approcciare le partite è completamente cambiato. La Juve è molto cresciuta. Le vittorie di quest'anno sono state di allenamento per questa partita. Domani è una partita che bisogna vincere. Bisognerà capire quando dovremo attaccare e quando dovremo difendere. Dobbiamo avere la convinzione di portare a casa questa coppa". Il tecnico livornese non si è sbilanciato sull'11 titolare nella finale di domani, sottolineando però come una scelta definitiva a riguardo non sia ancora stata fatta: "Non ho ancora scelto. E' una partita che può durare 90 minuti o 120. Se speri di vincerla prima, allora giochi in un certo modo. Altrimenti hai bisogno dei cambi. La panchina domani deve risultare determinante". Alla domanda sul modo in cui Dybala avvertirà il match di domani Allegri ha risposto così: "E' cresciuto molto anche sotto l'aspetto caratteriale. Ha giocato partite straordinarie, domani non subirà la pressione.Può essere un passaggio per lui, non capita tutti i giorni giocare una finale di Champions"

Buffon: "Le vigilie di queste gare sono tutte uguali, simili, ti provocano gli stessi sentimenti di grande concentrazione, una moderata paura, un moderato rispetto per gli avversari ma anche grande consapevolezza di quello che siamo noi. Che deve essere poi l’arma che ci fa affrontare la gara nel modo migliore". Alla domanda se sarà o meno l'ultima serata di questo per lui, Buffon risponde: "Sicuramente le emozioni che posso provare io saranno diverse rispetto ai più giovani tipo Dani che l’ha già vinta e ha davanti 4-5 anni di calcio. Io questo tipo di possibilità la escludo, sarà una partita molto più speciale per me e intendo affrontarla e giocarla senza avere alcun tipo di rimpianto. Questo è il mio imperativo per questa gara e spero di poterci riuscire. Siamo una squadra e un gruppo compatto, fondato sull’altruismo, e so che una mia prestazione sopra le righe potrebbe aiutare la squadra".

Dani Alves: "Nelle notti che vengono prima della finale dormo benissimo come tutti i giorni, quello che consiglio ai miei compagni è che dormano perché la sera bisogna lavorare sodo. Non sono nessuno per insegnare qualcosa a qualcuno, tantomeno a persone di grande esperienza nel calcio come i miei compagni di squadra, persone che hanno vinto trofei importanti nella loro vita. Io sono un eterno apprendista, sono un principiante, cerco di imparare tanto dai miei colleghi.Credo che questa sia la forza del nostro gruppo. Condividiamo le nostre esperienze, il nostro vissuto e questo ci ha convinti che esiste solo una strada da percorrere, mettere in comune le nostre forze per portare a casa il risultato. Siamo una squadra che ha come maggior dote la forza collettiva, di squadra. Deve essere maggiore di quella dell’avversario, è questa la nostra maggiore chance di portare a casa la vittoria".

Prima di fare il punto sulle tutte le interviste sulla finale di Champions rilasciate durante l'arco della settimana, vediamo come erano le quote prima della finalissima di questa sera.

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Interviste finale Champions League Juventus Real Madrid

A pochi giorni alla partita dell'anno ecco tutte le dichiarazioni sulla finale di Champions League tra Juventus e Real. Di seguito troverete le dichiarazioni dei protagonisti in campo e di alcuni ex illustri.

Queste le parole di Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, nei giorni antecedenti la finale: "Quella di Cardiff è la seconda partita più importante della mia carriera dopo la finale di Berlino, ma questa volta c'è più convinzione dopo una stagione fantastica. Dovremo essere perfetti scendendo in campo con equilibrio e grandi motivazioni, sfruttando la nostra ottima condizione fisica e mentale. Dobbiamo giocare concentrati senza ansia e con ottimismo, anche se non partiamo da favoriti perchè loro sono abituati a giocare e vincere le finali. Zidane? Ha dimostrato di essere un grande allenatore, e ha migliorato il gioco del Real grazie a Casemiro. Loro hanno titolari e cambi importanti, sono cresciuti tanto: con Bale in campo sono più ordinati, con Isco la squadra ha più fantasia. Anche noi abbiamo una rosa importante, la società è stata brava allestendo una rosa che potrà rimanere tra le migliori otto d'Europa per i prossimi anni. Higuain? Giocherà una gran finale, magari farà gol".

Anche Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, ha parlato nella conferenza stampa prima della finale di Champions League: "Le finali di Champions non hanno favorite, entrambe le squadre hanno il 50% di probabilità di alzare la coppa. La Juve è una squadra tosta, con grandi campioni, ma noi proveremo a farle male. Chi temo di più dei bianconeri? Sicuramente Dybala è il pericolo numero uno, ma c'è gente come Higuain e Alves che possono far male. Su Bale e Isco non mi faccio condizionare, i due giocatori sono pronti ma sarò io a decidere chi scenderà in campo. Sarà una finale speciale: alla Juve ho giocato cinque anni, ma ho il Real nel cuore".

Tra i protagonisti più attesi della finale c'è sicuramente Paolo Dybala: "Ci stiamo preparando bene alla finale, con tranquillità. Dobbiamo giocare come se fosse un match di campionato, senza essere nervosi e disattenti. Fisicamente stiamo bene, e vogliamo regalare una grande gioia ai nostri tifosi".

In conferenza stampa, prima della finale di Champions, è intervenuto il difensore della Juventus Giorgio Chiellini: "Siamo cresciuti tanto rispetto a due anni fa, la rosa è migliorata e giocare tante partite di livello internazionale ci aiuterà ad arrivare in finale preparati. A Cardiff proveremo a limitare il Real, ma è impensabile pensare di concedere zero chance ad una squadra di altissimo livello. Dovremo essere bravi a trovare il giusto equilibrio tra difesa e attacco. In campo ci metteremo il 100% e anche di più, proveremo a fare lo straordinario per evitare alle Merengues di segnare: per questo ci vorrà anche l'aiuto di un grande portiere come Buffon. Mi auguro che vinca il Pallone d'Oro, lo merita per tutto quello che ha fatto in questa stagione".

Queste le parole di Miralem Pjanic, che potrebbe vincere il Triplete alla sua prima stagione in bianconero: "Giocare una finale contro il Real Madrid equivale ad una battaglia, loro sono i campioni in carica e sono abituati a vincere queste partite e questo torneo. Sarà il campo a dire chi sarà superiore, ci aspetta una gara difficile in tutte le zone del campo ma ci stiamo preparando al meglio nei minimi dettagli. Noi abbiamo tanta qualità e vogliamo portare la coppa a casa. Anche il Real ha dei difetti, come tutte le squadre, e proveremo a colpirli con le nostre qualità".

Ecco le dichiarazioni di Cristiano Ronaldo prima della gara contro la Juve: «Giocare una finale di Champions è sempre speciale: questa per me sarà la quinta, e sarà un'occasione particolare perchè affrontiamo una grande squadra. Ma noi siamo il Real Madrid e abbiamo ottime probabilità di riuscire a vincere. La Juventus non si trova in finale per caso: il loro punto forte è la difesa, a loro piace stare addosso all'avversario come fa l'Atletico Madrid. Sarà una finale equilibrata, dove ognuno cercherà di approfittare degli errori degli altri. Vincerà chi ne commetterà di meno, e spero che sia il Real Madrid. Noi vogliamo entrare nella storia diventando la prima squadra a vincere per due anni consecutivi la Champions: incrociamo le dita".

A proposito della partia è intervenuto anche Alessandro Del Piero, che con la maglia bianconera ha alzato la coppa nel 1996 perdendo anche due finali: «La finale del '98 è una ferita che brucia ancora, quella Juve era una squadra straordinaria al punto più alto del suo ciclo. Un po' come questa squadra del 2017, che ha raggiunto un alto livello di maturità e consapevolezza dei propri mezzi rispetto a quella che nel 2015 giocò la finale contro il Barcellona. Allegri ha conferito alla squadra un gioco più europeo, ognuno sa quello che deve fare in campo. Ma questo Real non è inferiore al Barcellona: è una squadra fortissima e sarà dura affrontarli".

Queste le dichiarazioni al veleno di Pedrag Mijatovic: "La Juventus è una squadra seria, che difende bene e che ha molta qualità davanti. Sia gli juventini sia il Real arriveranno alla finale di Cardiff in un grande momento, ma la Juve in Champions è una squadra perdente. Il Madrid invece ogni volta che gioca vince".

Queste le parole di Marcello Lippi, ultimo allenatore a vincere la Champions con i bianconeri: "Perché non devono pronunciare quella parola? Si sono guadagnati questa possibilità ed è giusto che ci pensino. La Juve ha fatto una crescita veramente importante, la supremazia italiana è indiscutibile e a livello internazionale Allegri è stato bravo a capire che doveva cambiare qualcosa e aumentare la qualità della squadra, con un modulo di gioco spregiudicato ma convincendo tutti i grandi giocatori a mettersi al servizio della squadra. Il resto lo hanno fatto le grandi partite come quella col Barcellona: certe imprese aumentano l'autostima, la consapevolezza in modo considerevole. E ho sempre pensato che è sbagliato fare delle scelte, l'unico modo per vincere qualcosa è provare a vincere tutto. Somiglianze con la mia Juve? Ci sono delle similitudini, la caratteristica più importante è quella psicologica, il mettere a disposizione le proprie qualità al servizio della squadra, pressando, correndo, solo così si ottengono i grandi risultati".

Le dichiarazioni dell'attaccante Karim Benzema: "E' incredibile giocare un'altra finale. Ho disputato quattro finali con questa maglia e in queste sette stagioni vissute qui siamo sempre stati ai massimi livelli e con un palmares consistente. Quello che sto vivendo qui al Real per me e' ancora un sogno"

Tra gli ex del match c'è sicuramente Sami Khedira, che ha alzato la coppa con le merengues nel 2014: "L'ultimo periodo a Madrid non è stato semplice, mentre la prima stagione con la Juve è stata buona ma non come quest’anno. Quindi posso dire di essere migliorato molto, sia tatticamente in campo, che fuori, imparando una nuova mentalità e una nuova cultura. La combinazione di personalità, qualità e creatività per me è positiva e così accade anche nel gruppo: siamo una squadra che unisce doti mentali a doti tattiche, siamo capaci di difendere ma anche di attaccare, troviamo le strade giuste, un'ottima combinazione. In più lavoriamo remando dalla stessa parte, le nostre emozioni sono le stesse, siamo molto uniti".

Simone Zaza
: "Da italiano tiferei Juve, ho tanti compagni, anche di Nazionale; dall'altra parte ho un fratello (il suo amico Alvaro Morata, ndr) che vorrebbe vincere".

Giampiero Ventura
: "La Juventus vince non solo perché è più forte a livello tecnico ma soprattutto a livello societario. Ha idee chiare ed un progetto vero. Prese singolarmente, Roma, Inter e Napoli non hanno organici così inferiori a quello bianconero. I bianconeri hanno raggiunto una maturità tale da essere al livello delle top europee e possono legittimamente ambire alla vittoria della Champions League: in tal senso, il lavoro di Allegri è stato determinante".

Michelangelo Rampulla: "Credo che questa volta non ci sia un favorito o uno sfavorito così in maniera palese. Le percentuali dicono 50 e 50, anche se le finali si possono risolvere con un episodio come è successo spesso. La Juve ha le armi giuste per giocarsela alla pari col Real, sono abbastanza fiducioso".

Gianluca Zambrotta: "Pronostico? Non dico nulla, spero vinca la Juve. Fino dopo la partita non diciamo niente. Però tutta Italia deve sostenere la Juve".

Altro grande ex della partita sarà Alvaro Morata, ritornato in estate nel club dov'è cresciuto: "Una finale Real Madrid-Juventus? Il destino è il destino. È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo conquistato il campionato, ma del resto la Champions League rimane sempre la Champions League".


Queste tutte le interviste pre Juve Real Madrid: secondo voi è meritata la vittoria del Real Madrid nella finale di Cardiff? Doveva vincere la Juve? Ditecelo con un commento in basso!
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