I peggiori 10 stranieri della Serie A

Mercoledì 15 Novembre 2017, pubblicata da joker
Foto Mendieta con la maglia della Spagna | mendieta_con_la_maglia_della_spagna.jpeg - 7494

L'Italia saluta la possibilità di giocarsi i mondiali in Russia nel 2018, dopo aver fatto una pessima figura anche in Brasile ed in Sudafrica, rispettivamente nelle edizioni 2014 e 2010. Risultati storici nella loro criticità, indice di un paese che a livello calcistico non riesce a produrre giocatori come una volta. Tra le tante cause trovate nel day after, giorno del consueto processo all'italiana, ce n'è una che più di altre risuona nei microfoni da cui si fa radio o tv, così come nei bar e nei ritrovi tra amici in cui vale ogni affermazione ed anche il suo contrario. Ci sono troppi stranieri in Serie A, che tolgono spazio agli italiani. In realtà si tratta di un falso problema, poichè a livello statistico la percentuale di stranieri in serie A è del 53,3%, in Germania del 52,7%. In Inghilterra si arriva perfino al 62.7%, ma inglesi e tedeschi non hanno trovato difficoltà a strappare il pass per la manifestazione iridata. Il punto piuttosto è un altro: molti degli stranieri in Serie A sono calciatori di basso livello, che non aumentano la competitività del campionato. Oggi vogliamo fare un breve excursus su quelli che sono stati i peggiori acquisti stranieri che hanno calcato i nostri campi!

Ma andiamo con ordine, partendo dalla decima posizione:

10) VRATISLAV GRESKO


Ricorderete di certo il terzino slovacco nerazzurro che è tornato in patria dopo tre anni disastrosi, dal 2000 al 2003, con Inter e Parma. E proprio i tifosi nerazzurri lo ricorderanno in quel famoso 5 maggio quando si fece infilare per ben due volte da Poborsky, disattenzioni che costarono lo scudetto a Cuper e Moratti.

9) AL SAADI GHEDDAFI

Terzo figlio del dittatore libico ucciso Gheddafi, grande appassionato di calcio. Al Saadi fustato clamorosamente tesserato per la prima volta in Italia dal Perugia di Gaucci. Nessuno ha mai capito cosa centrasse realmente con il calcio e soprattutto per quale motivo vestì anche le maglie di Udinese e Sampdoria.

8) CARSTEN JANKER

Punta di diamante del Bayern Monaco di fine anni '90, il gigante tedesco fu acquistato con ottimi propositi dall'Udinese per sostituire il partente Bierhoff, diretto al Milan. Risultato? 2 gol in 2 anni...

7) JOSE MARI

Attaccante spagnolo, devastante con la maglia dell'Atletico Madrid, arrivò al Milan come il nuovo Messia. Esordio doc con una doppietta alla Roma ma in seguito arrivarono solamente altri 3 gol ed una quantità impressionante di fischi.

6) ESNAIDER

Juan Esnàider è stato un calciatore argentino che giocava come attaccante, il suo punto di forza era il colpo di testa e poteva giocare sia in un attacco a 2 che in un attacco a 3; la Juventus ci credeva molto ma rimase profondamente delusa; il giocatore con la maglia bianconera infatti non riuscì a rendere probabilmente a causa della sua emotività che non ha retto la pressione; infatti fallì anche in altri club di prima fascia come Real Madrid e Porto...

5) ANDY VAN DER MEYDE

Sembrava un fenomeno all'Ajax. Sembrava, appunto. Dotato di velocità e di un piede sinistro da invidiare. Su di lui piombò l'Inter di Moratti ma qui in Italia si fece notare soprattutto per la sua staticità in campo. In un libro scritto da lui stesso a fine carriera, dichiarò di essere stato rovinato da droga e alcool.

4) MARIO JARDEL

Cecchino infallibile con le maglie di Galatasaray e Sporting Lisbona, tutti si meravigliarono del suo approdo a sorpresa nell'Ancona in chiara zona retrocessione. Ma di positivo ci fu ben poco: il brasiliano arrivò grasso e svogliato, con l'Ancona che retrocesse senza patemi d'animo.

3) JENS LEHMANN

Numero 12 della nazionale tedesca, Lehmann nella sua brillante carriera toppò solamente in Italia tra le fila del Milan. In Inghilterra fu una stella dell'Arsenal, così come in Germania con la maglia dello Stoccarda, con il quale vinse uno scudetto.

2) EDWIN VAN DER SAR

Titolare della nazionale olandese, con la quale si è tolto belle soddisfazioni, il numero 1 cresciuto nell'Ajax approdò alla Juventus di Ancelotti nell'estate del 1999. In quell'anno fu ritenuto colpevole di aver fatto perdere il titolo ai bianconeri, a causa delle varie papere a cui ci abituò.

1) GAIZKA MENDIETA

Spagnolo di origine basca, Gaizka Mendieta è da ritenersi forse il più grande flop della storia della Serie A, visti i 90 miliardi che Sergio Cragnotti sborsò per acquistarlo. Eletto miglior centrocampista della Champions League del 2000 e del 2001, l'ex valenciano deluse tutte le aspettative, dimostrandosi in mezzo al campo lento e senza idee.

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