La storia e i video dei record e i momenti più belli delle Olimpiadi

Venerdì 5 Agosto 2016, pubblicata da marcoperrone85
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La storia olimpica è piena di tantissime storie che è bello risfoderare ogni 4 anni prima dell'accensione del braciere e del via ufficiale dei giochi. Dal 1896 a oggi sono centinaia le storie belle, drammatiche, palpitanti che hanno colorato le 30 edizioni delle Olimpiadi estive fin qui disputate. Tra le più belle storie delle Olimpiadi entrano di diritto quelle di Jessie Owens alle Olimpiadi di Berlino, quella di Livio Berruti ai Giochi di Roma nel 1960, la favola di Abebe Bikila sempre nel 1960, al bronzo di Pietro Gentile ai Giochi di Città del Messico nel salto triplo con tanto di record del mondo (durato però solo pochi minuti) all'oro del compianto Pietro Mennea nel 1980 nei 200 metri piani fino ad arrivare alle tantissime medaglie giunte dalla scherma con le eccezionali Giovanna Trillini e Valentina Vezzali.

Le storie più belle delle prime edizioni delle Olimpiadi


Le prime tre grandi storie delle Olimpiadi Moderne sono racchiuse tra l'Olimpiade del 1908 a quella di Berlino 1936.
Dorando Pietri - La celebrità arriva con la squalifica. Il primo grande protagonista è un italiano ed è Dorando Pietri. L'emiliano Pietri era il portacolori azzurro nella maratona ed era uno degli uomini da battere. E non a caso Pietri, dopo aver fatto stancare alcuni avversari che erano in testa, guadagnò la testa della corsa a pochi km dal traguardo completando una bella rimonta ma quando entro nello stadio di White City era praticamente senza energie. Le cronache dell'epoca raccontano che Pietri dapprima sbagliò il verso di marcia e fu invitato dai giudici a tornare indietro, poi cadde a terra esausto facendosi aiutare a rialzare da un giudice, infine, riuscì a tagliare il traguardo grazie all'aiuto di un giudice e di un medico. Pietri aveva percorso gli ultimi 500 metri in quasi 10 minuti, basta questo per capire la sofferenza dell'italiano che cadde ripetutamente a terra tanto che sembrava quasi che potesse morire di fatica davanti al pubblico che lo incitava a tagliare per primo il traguardo. L'aiuto dei giudici non passò inosservato alla rappresentativa americana che chiesero la squalifica per l'italiano. La squalifica arrivò implacabile e così la medaglia d'oro andò all'americano Hayes. A Dorando Pietri una coppa speciale regalata dalla regina e una celebrità che non avrebbe mai ottenuto se avesse conquistato senza aiuti la medaglia d'oro.
Paavo Nurmi - Il primo cannibale dell'era moderna. Negli anni successivi emerge una figura che riuscì a sbaragliare la concorrenza in ben 3 diverse edizioni delle Olimpiadi. Stiamo parlando del finlandese Paavo Nurmi che tra le edizioni del 1920, 1924 e 1928 delle Olimpiadi moderne riuscì a conquistare ben 12 medaglie nell'atletica leggera, 9 di queste d'oro. Paavo Nurmi era il leader incontrastato del fondo. Ai giochi di Anversa conquistò tre ori e un argento nei 5000, 10000, cross individuale e cross a squadre. A Parigi fece il vero capolavoro riportando in patria ben 5 medaglie d'oro e correndo i 1500 metri e i 5000 a distanza di un'ora tra una gara e l'altra. Nell'edizione del 1928, ad Amsterdam, portò a casa un oro e due medaglie d'argento. Una caratteristica del primo cannibale delle Olimpiadi era quella di correre spesso con un cronometro in meno per controllare il suo passo di gara. Nurmi fu scelto come ultimo tedoforo ai Giochi di Helsinki nel 1952.
Jesse Owens batte Hitler 4-0. Una delle grandi sconfitte del dittatore tedesco Adolf Hitler fu rappresentata da un giovane ragazzo americano di colore che salì sul gradino più alto del podio olimpico nell'atletica leggera per ben quattro volte. Questo ragazzo fu Jessie Owens ed era il più veloce atleta del mondo nelle distanze brevi. Basti pensare che il suo record del mondo nei 100 metri (10" 2) durò quasi per 20 anni tra il 1936 e il 1956. Nelle Olimpiadi del 1936, nati con lo scopo di celebrare la Germania nazista e per dimostrare che la nazione teutonica fosse la più forte (così fu visto che la Germania ottenne il primo posto nel medagliere olimpico), Jessie Owens fu l'unico vera scheggia impazzita nell'organizzazione propagandistica nazista. Quattro ori, uno più bello dell'altro nei 100, 200, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100 gli valsero la celebrità e un posto di diritto nei ricordi olimpici.

I trionfi azzurri e internazionali alle Olimpiadi raccontati in tv: le telecronache


Il primo grande trionfo azzurro documentato da contributi video che troviamo anche su internet è quello di Livio Berruti nei 200 metri piani di atletica alle Olimpiadi di Roma. L'atleta azzurro, uno dei pochi all'epoca  che correva con degli evidenti occhiali da sole, sbaraglia la concorrenza avversaria e si impone davanti all'americano Carney e al francese Saye con il tempo di 20" 5 (poi arrotondato in 20" 62). Ecco un cinegiornale dell'epoca dell'istituto Luce.


Cosa farebbero i velocisti moderni con il tempo di Berruti dell'epoca. Sicuramente con un tempo del genere non si potrebbe conquistare alcuna medaglia nei 200 metri ma molto probabilmente si andrebbe comodamente in finale. A proposito di finale dei 200 metri, vediamo adesso le quote sulla finale dei 200 metri a Rio.
Probabili finalisti 200 metri a Rio
Quote Betfair
Usain Bolt
Justin Gatlin
Lashawn Merrit
Yohan Blake
1.25
4.50
9
21

Facciamo un salto temporale di quasi 30 anni e andiamo alle Olimpiadi di Seul del 1988 e ascoltiamo la grande telecronaca di Galeazzi nel canottaggio alle Olimpiadi con il trionfo dei Fratelli Abbagnale e Giuseppe di Capua nel Due con. Una telecronaca di Galeazzi tutta da ascoltare.



Le telecronache delle Olimpiadi di Atlanta 1996


Delle Olimpiadi di Atlanta 1996 abbiamo voluto raccogliere 3 momenti eccezionali, due che riguardano i colori azzurri e uno a livello internazionale. Per quanto riguarda i trionfi italiani vogliamo ricordare il trionfo atteso e meritato di Yuri Chechi e quello assolutamente a sorpresa di Roberto di Donna nella pistola da 10 metri.
La vittoria di Jury Chechi alle Olimpiadi di Atlanta è il successo della determinazione e del grande campione che, dopo aver saltato i giochi del '92 per la rottura del tendine d'achille, arriva ad Atlanta con la voglia del riscatto e di dimostrare di essere decisamente il più forte e di essere lui il Signore degli anelli. E così è stato! L'esercizio di Chechi è vicino alla perfezione (guardalo qui nel video)
e merita la medaglia d'oro. Vola Jury, Vola!
L'altra vittoria azzurra dove abbiamo fatto il nostro focus è un vero e proprio colpo di teatro. Il protagonista, in realtà, non è il nostro azzurro Roberto Di Donna, quanto piuttosto il cinese Wang Yifu che ha sempre dominato la gara della pistola aria compressa da 10 metri fino all'ultimo sparo. Di Donna chiude la finale con un ottimo 10.4 e festeggia quella che per lui è una comunque eccezionale medaglia d'argento visto l'enorme divario che lo divideva al penultimo tiro dal leader cinese. Poi, però, accade l'impensabile con Wang che esegue un pessimo ultimo tiro da 6.5. E arriva così il sorpasso di un incredulo Roberto Di Donna che sale sul gradino più alto del podio grazie all'errore incredibile di Wang che poco dopo collassa davanti alle telecamere.
Il terzo episodio che resta indelebile nella mente di tutti gli appassionati di Olimpiadi è quello della finale dei 200 metri piani di atletica dove troviamo una leggenda dello sport recente americano Michael Johnson. Il velocista americano viene già dal trionfo nella doppia distanza in cui ha demolito tutti i suoi avversari e vuole fare altrettanto nei 200. Johnson ha una corsa strana, molto particolare, sembra quasi una papera con busto completamente verticale e con il petto in fuori ma il suo incedere, la sua falcata è potente, vigorosa, dannatamente redditizia. Lui sa di essere l'uomo più forte del mondo in questa distanza e lo aveva già dimostrato alcune settimane prima quando registrò il nuovo record del mondo battendo quello di Mennea. Ma ad Atlanta assistiamo a qualcosa di mai visto e anche i due grandi avversari Ato Boldon (di Trinidad & Tobago) e il namibiano Frankie Frederiks devono inchinarsi all'incredibile 19" 32, il nuovo record del mondo di Michael Johnson, un tempo che vale la copertina di queste Olimpiadi di Atlanta.


La favola azzurra a Sydney e Atene: le più belle telecronache alle Olimpiadi


Le edizioni di Sydney e di Atene sono state davvero fortunatissime per le spedizioni azzurre con una grande incetta di medaglie in quasi tutte le discipline. Partiamo doverosamente con la canoa e con la coppia Rossi-Bonomi che vince la medaglia d'oro con la spettacolare ed emozionante telecronaca di Giampiero Galeazzi.


L'edizione di Sydney fu poi fortunatissima anche nel nuoto, disciplina in cui gli azzurri non hanno mai fatto grandi cose. Così non fu in Australia nel 2000 con Fioravanti e Rosolino grandissimi protagonisti. Rosolino tornò in Italia con ben tre medaglie, una di bronzo nei 200, l'argento nei 400 e la medaglia d'oro nei 200 misti (guarda la gara di Rosolino qui). Forse ancora più protagonista il 23enne Domenico Fioravanti, specialista nello stile rana e autentico mattatore nei 100 e 200 con due ori. Sotto potete ammirare la sua vittoria nei 100 rana che fu anche il primo successo nella storia del nuoto azzurro alle Olimpiadi.


Va detto che a distanza di 16 anni con il tempo dell'oro a Sydney di Fioravanti non può valere la medaglia e forse al massimo un ingresso in finale. Ai giochi di Rio per contendersi l'oro i protagonisti nell'Olympic Acquatic Center dovranno scendere per forza di cose sotto il muro dei 59 secondi. Ma vediamo le quote sui principali favoriti nei 100 rana.
Finalisti 100 rana maschili
Quote Betfair sui 100 rana maschile
Adam Peaty
Cameron Van der Burgh
Kevin Cordes
Ross Murdoch
Cody Miller
1.3
6
12
15
15

Olimpiadi 2004: le storie azzurre ad Atene: da Bettini a Cassina fino alla maratona di Baldini


Partiamo con la medaglia d'oro nella ginnastica, quella di Igor Cassina nella sbarra. Un esercizio perfetto quello dell'azzurro con il telecronista Andrea Fusco che al termine dell'esercizio pronuncia queste parole: "Guardatelo bene! Ha un aspetto umano ma è un punto esclamativo pervaso di energia, venuto dalla spazio. Si chiama Igor Cassina, signori. Si chiama Igor Cassina e non ce n'è per nessuno!". Se guardate la prestazione di Cassina, capirete bene l'entusiasmo di Fusco.



L'altra medaglia memorabile è stata quella di Paolino Bettini nel ciclismo su strada. Una gara eccellente quella del "Grillo" toscano che va in fuga con il portoghese Paulinho e lo batte agevolmente nella volata a due.


Quell'Olimpiade di Atene 2004 si chiuse poi con la maratona, ultima gara per tradizione nei giochi olimpici estivi. La gara della maratona maschile vede ai nastri di partenza tra gli altri il fortissimo keniano Paul Tergat, l'americano Keflezighi, il brasiliano Vanderlei de Lima e il nostro Stefano Baldini. E sono proprio questi ultimi due i grandi portagonisti della maratona ad Atene. Vanderlei de Lima è il protagonista di tutta la gara in fuga su tutti con quasi 30 secondi di vantaggio su Tergat e Baldini al 35° km. Poi poco dopo arriva il fattaccio. Un folle attraversa la strada e va a placcare il brasiliano Vanderlei de Lima fermandolo per almeno una decina di interminabili secondi. L'episodio condiziona la gara del brasiliano che dopo circa 3 km si fa raggiungere e superare dal nostro Baldini. Il nostro portacolori entro nello stadio Panathinaiko, lo stadio di tutti gli ateniesi, e da solo e si invola verso il successo.


La vittoria di Federica Pellegrini a Pechino 2008


La "Divina" Federica Pellegrini era attesissima dagli esperti nel nuoto alle Olimpiadi di Pechino e la veneta non ha tradito le attese con una grandissima prestazione nei 200 metri stile libero che le è valsa anche il nuovo primato del mondo nella specialità. Una gara, intensa e bellissima, quella di Federica Pellegrini alle Olimpiadi, spalla a spalla con la slovena Isakovic e la cinese Pang che vince negli ultimi metri (guarda qui la gara).

A 8 anni di distanza la nostra Federica promette di essere ancora protagonista alle Olimpiadi di Rio anche se non sarà lei la favorita alla vittoria della medaglia d'oro nei 200 metri stile libero donne alle Olimpiadi. Vediamo in tabella le quote su questa distanza.

Finaliste 200 stile libero donne
Quote Betfair
Katie Ledecky
Sarah Sjostrom
Federica Pellegrini
Emma McKeon
1.50
4.50
5.50
9.50


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Scommesse più giocate

01h 29m Benevento - Cesena
2.05(1) - 3.20(X) - 5.00(2)
01h 44m Deportivo La C. - Real S.
3.30(1) - 3.35(X) - 2.40(2)
01h 59m Middlesbrough - Hull City
1.87(1) - 3.50(X) - 5.00(2)
01h 59m Udinese - Bologna
2.05(1) - 3.40(X) - 4.33(2)
01g 01h 44m Bayern M. - Atletico M.
1.67(1) - 4.00(X) - 6.10(2)
01g 01h 44m Benfica - Napoli
2.55(1) - 3.50(X) - 2.90(2)
01g 01h 44m Barcellona - Borussia M.
1.40(1) - 5.45(X) - 8.50(2)
02g 01h 44m Juventus - Dinamo Z.
1.14(1) - 10.00(X) - 29.00(2)