Giorgio Rocca: "L'equilibrio tra insegnamento e divertimento, il giusto mix per un maestro di sci"

Martedì 19 Dicembre 2017, pubblicata da Martina Carella
Immagine Giorgio Rocca:

Dietro le quinte ha intervistato in Esclusiva Giorgio Rocca, il campione Italiano vincitore di una Coppa del Mondo di sci e di tre medaglie iridate. L’ex sciatore ci ha parlato della nuova carriera da imprenditore per la sua Giorgio Rocca Ski Academy. Ci ha confidato alcuni segreti sul reality "Pechino Express" e ha espresso la sua opinione sulle potenzialità dei "Social Network". Per quanto concerne la gara di slalom speciale prevista per il 22 Febbraio a Pyeongchang ha scommesso su Kristoffersen!

Iniziamo subito con una curiosità, durante la sua carriera aveva già pensato di voler aprire un’accademia di sci tutta sua o l’idea le è venuta in un secondo momento?
No ci ho pensato poco. Un po perché alla mia famiglia è mancato questo tipo di impostazione ma soprattutto perché sei concentrato sull’attività agonistica per aumentare le possibilità di vittoria. L’idea mi è venuta dopo, alla fine della carriera. La famiglia in qualche modo va sostenuta anche a livello economico e quello che avevo guadagnato nell’arco della mia vita sportiva sicuramente non sarebbe bastato per mia moglie e i miei 4 figli. Di conseguenza nel 2010 ho scelto di aprire la Giorgio Rocca Ski Academy con sede ufficiale a St. Moritz. La nostra accademia opera nell’arco alpino, anche in Italia, spostandosi in base alle richieste dei clienti.

Quali sono le differenze principali nella quotidianità rispetto al passato?
La grande differenza rispetto al passato è che ora mi trovo a gestire 30 maestri, 2 segretarie e un’organizzatrice di eventi e prima questo non accadeva! Io sono pignolo mi piace vincere un po in tutto, ma fare l’imprenditore non è semplice. Ho sempre avuto un carattere dinamico, quel carattere che in passato mi ha portato a vincere e che tutt’oggi mi permette di avere successo anche in un questa nuova carriera. A volte si sbaglia, ma si può sempre recuperare nello sport, così come nella vita. Ho imparato molto in questi 7 anni, sopratutto dal confronto con i miei clienti. Capire le loro esigenze, per poter impostare l’esperienza sciistica sulla base dei loro bisogni e desideri. Ci sono molti imprenditori di successo che sciano con me, da loro cerco sempre di trarre qualche buon consiglio, è come se fosse uno scambio: io insegno loro a sciare e loro mi insegnano i trucchi del mestiere!

Il lavoro di gestione ti permette di trovare il tempo per insegnare?
Grazie all’efficacia della nostra squadra posso finalmente dedicarmi a ciò che più mi piace: insegnare a sciare vivendo le bellezze della montagna. Come l’atleta ha bisogno di un grande staff così l’imprenditore ha bisogno di un grande team! Al giorno d’oggi non basta più avere dei collaboratori efficaci dal punto di vista tecnico, servono anche persone esperte in altri ambiti come quello commerciale.

Che caratteristiche deve avere un istruttore di sci alpino per riuscire a far divertire e nello stesso tempo raggiungere buoni risultati agonistici?
Parlo anche a nome dei maestri, se vuoi fare una buona lezione devi prima di tutto comprendere l’obiettivo del cliente. Ho avuto anche io maestri che non riuscivano a rispettare del tutto le richieste del cliente. La maggior parte delle persone desiderano vivere l’esperienza della montagna in sicurezza imparando a sciare ma c’è anche qualcuno più esigente, già pratico della zona, che vuole davvero imparare a correre al meglio delle proprie possibilità. Discorso diverso per i più giovani, per cui si devono fare programmi specifici a seconda del livello che hanno maturato. La chiave del successo per un istruttore di sci? Saper trovare il giusto punto di equilibrio tra l’insegnamento e il divertimento, nel poco tempo che si ha disposizione! Certamente l’esperienza conta per un istruttore ed è per questo motivo che porto avanti dei corsi interni di formazione per i nostri maestri.

Gurdando il suo ricco palmarès 22 podi, 11 vittorie, 1 Coppa del Mondo di slalom speciale e 3 bronzi irridati, ho notato che manca solo una medaglia olimpica. A proposito di Olimpiadi, su chi scommetterebbe per la vittoria della gara di slalom speciale prevista per il 22 Febbraio 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud?
La pista in cui si svolgerà la gara la conosco molto bene, lì sono salito due volte sul podio. E’ una pista, sì tecnica, ma che non rientra tra i più difficili tracciati del circuito della Coppa del Mondo. Per questo scommetterei su Kristoffersen, ha le giuste caratteristiche è giovane e molto abile. Non scordiamoci di Hirscher, ovviamente l’avversario più temibile.

Il suo rapporto con i media è ormai consolidato: commentatore tecnico per varie emittenti televisive, partecipazione a vari show televisivi tra cui Pechino Express, Notti sul ghiaccio e Le Iene. Le volevo chiedere come gestisce, invece, il rapporto con i new media; in altre parole come si rapporta con l’avvento dei Social Network?
Ho compreso che l’era in cui viviamo è legata ai social e infatti sono molto attivo sul web. Peccato non aver avuto in passato questa occasione, magari le persone si sarebbero appassionate ancor di più allo sci alpino con le mie vittorie e sarei potuto essere famoso sopratutto per i miei meriti sportivi piuttosto che per la partecipazione a questi programmi. Per questo considero i Social Network una risorsa importante per poter parlare di sè nel modo più libero possibile, senza vincoli imposti da altri. Quello che ho capito con il passare del tempo è che lo spettacolo televisivo non può e non riesce a coincidere con l’agonismo se questo non è il reale centro del programma. L’obiettivo principale, di uno show televisivo, resta sempre l’audience. Quando ho partecipato alla prima edizione di Pechino Express non ero ancora famoso in Italia. Non ho vissuto quell’esperienza in maniera completamente libera, soprattutto per via del mio compagno di viaggio, che non si trattava di un vero e proprio amico. Nel programma in questione ho puntato tutto sull’agonismo e poco sull’immagine, d’altra parte a me piace vincere quando c’è una gara. Se fossi stato accompagnato da una persona più vicina a me probabilmente sarei riuscito a conquistare il primo posto anche in questo contesto!

Hai mai tifato per una squadra di calcio?
Spesso vado allo stadio con i miei figli, piccoli, ma già fedeli tifosi juventini! Simpatizzo molto per la Juventus ha dei dirigenti molto seri, competenti e aperti anche al dialogo con gli atleti di altri sport. Proprio al J-Museum, all’interno dell’Allianz Stadium, è nata J-Sport, mostra permanente in stile bianconero, che apre i suoi orizzonti anche ad altri sport tra cui lo sci. Proprio al suo interno è esposta una mia tuta da gara che dimostra l’interesse della società nei confronti dei campioni sportivi italiani.

Per vedere l'intervista completa cliccate sul seguente link http://news.superscommesse.it/interviste-personaggi-famosi/2017/12/giorgio-rocca-a-sn-alle-prossime-olimpiadi-punto-su-kristoffersen-339486/, buona lettura a tutti!

A cura di Lorenzo Cimmino e Germano Mancini con la collaborazione di Diego Grossi.

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