L'origine dei nomi e degli stemmi delle squadre di Serie A

Lunedì 26 Febbraio 2018, pubblicata da geilezeit
Immagine Stemmi serie A: l'evoluzione del logo della Juventus | levoluzione_dello_stemma_della_juventus.jpeg - 9357
In un calcio che è notevolmente cambiato negli ultimi decenni, il colore della maglia sembra essere rimasto l'unico simbolo che non cambierà mai. Chiaramente ci riferiamo ai colori della prima maglia visto quanto stiamo vedendo con le seconde e terze maglie in cui i fornitori tecnici di tante squadre si lanciano con accostamenti cromatici di dubbio gusto e difficile successo. Se almeno le prime maglie restano più o meno uguali, diverso è il discorso degli stemmi delle squadre di Serie A con tanti team che negli ultimi anni hanno puntato al restyling. Per alcuni tifosi i simboli della propria squadra hanno una sorta di sacralità che li rende intoccabili, non modificabili e difficilmente replicabili ma evidentemente alcune società non la pensano alla stessa maniera e basti pensare alla decisione della Juve di rivoluzionare il proprio stemma ufficiale cambiando completamente rispetto al passato. 
Una cosa che, invece, non potrà mai cambiare è l'origine dei nomi delle squadre di Serie A perché in questo caso è la storia calcistica a parlare con gli atti ufficiali di fondazione e le prime cronache di tempi che ci sembrano ormai lontanissimi. E ogni tifoso che si rispetti conosce bene la storia della propria squadra del cuore, la difende, la esalta, la ricorda mentre tutto il resto continua a cambiare.
Il calcio si evolve. E così non solo le maglie e gli stemmi cambiano ma anche il modo di fruizione. Fino a una ventina di anni fa, la compagna preferita dei nostri preferiti era la radiolina, strumento attraverso la quale ci si aggiornava sui risultati del campionato e anche di tutti i match che facevano parte della schedina del Totocalcio della domenica. Poi, la pay tv, arrivata in Italia a inizio anni '90 ha iniziato a prendere piede con prezzi un po' più abbordabili e una quantità infinita di partite di calcio da proporre dall'ora di pranzo e anche fino a notte inoltrata. La fama dei telecronisti della Serie A ha superato di gran lunga quella dei radiocronisti che continuano a raccontare per una corposa nicchia tutto ciò che accade sui campi di Serie A nel weekend. L'ultima frontiera è quella delle partite di Serie A in streaming. Non ci riferiamo a quello illegale, in cui a malapena riesci a distinguere le due squadre in campo ma parliamo di quello presente sui siti dei bookmaker che offrono nei palinsesti live tantissimi match ad alta risoluzione. Nella tabella in basso ti indichiamo uno dei bookmaker che offre l'opportunità di vedere le gare di campionato gratis. Nella stessa tabella ti indichiamo tre link dove ti diamo tutte le informazioni più importanti per scommettere sulla Serie A con tanti bonus.

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L'origine dei simboli delle squadre di Serie A

 
JUVENTUS FC
 
La squadra più vincente del campionato italiano deve il suo nome al termine latino 'juves, juvenis', che significa 'giovane'. Come buona parte degli stemmi e dei simboli delle squadre di Serie A, i colori della squadra bianconera sono frutto di un episodio casuale. Dal 1897 al 1903, la Sport-Club Juventus, questo il primo nome della società, usava una maglia rosa, che andava sempre più impallidendo dopo i frequenti lavaggi: per questo uno dei soci fondatori, nonché mercante tessile, sfruttò i suoi contatti a Nottingham per richiedere nuove divise simili a quelle "rosse" fiammanti del Nottingham Forest. A Nottingham però le maglie della Juventus più che rosa risultarono talmente scolorite da somigliare maggiormente a quelle della squadra Notts County, di colore bianconera. Così dall'Inghilterra partirono pacchi di divise con strisce verticali bianche e nere, diverse da quelle richieste. Vista però l'imminenza del campionato, le maglie non furono sostituite e la Juve fu costretta a tenere quei colori che poi avrebbero fatto la sua storia. 
Per quanto riguarda lo stemma juventino, questo sostanzialmente è rimasto molto simile dagli anni Venti in poi, con l'emblematico scudo ovale riempito dalle strisce verticali bianche e nere e la 'zebra rampante' al centro spostata più in basso. La svolta, come detto, è poi arrivata nel 2017 con il restyling di uno degli stemmi di Serie A più famosi, ovviamente mal digerito da molti tifosi. Insomma la 'Vecchia Signora', così conosciuta perché nata molto tempo fa e per lo stile elegante, ha deciso di passare dal suo consulente di bellezza e riscrivere un nuovo capitolo della sua storia.
 
 
 
 
AS ROMA
 
In casa giallorossa, forse più che in ogni altra società, il logo è sacro. Probabilmente perché l'eterno sfottò con l'altra squadra capitolina nasce proprio dal fatto che i colori, il nome ed i simboli della squadra di Serie A sono gli stessi dell'Urbe, a testimonianza di una maggior identificazione con la città, stando al pensiero del romanista tradizionale. In tal senso meglio non addentrarsi nelle paludose sabbie mobili di una discussione da cui si può solo uscire sconfitti. L'Associazione Sportiva Roma non fu cosa immediata, ci si arrivò tramite alcuni step. L'ultimo fu la fusione di tre società, 'Alba Roma', 'Roman Football Club' e 'Fortitudo Pro-Roma', che portò alla nascita della compagine giallorossa, da subito i colori che identificavano la squadra.
Il logo vede da sempre la lupa, indiscutibile lascito della storia capitolina; ciò che è stato contestato nel nuovo stemma della Roma è piuttosto la sua semplicistica rappresentazione, stilizzata ed eccessivamente "banalizzata" a detta dei tifosi giallorossi. La parte più calda non lo accetta, così come si oppone alla scomparsa della sigla AS, vedendolo come cambiamento moderno di una tradizione che non andava toccata. Di seguito riproponiamo i primi stemmi della società, poi quello tanto rimpianto dalla maggior parte dei tifosi e infine quello attuale. In tutti questi la lupa capitolina domina la scena. Almeno lei è salva!
 
 
 
FC INTER
 
La società nerazzurra nacque nel 1908 con il nome di 'Foot-Ball Club Internazionale'. La squadra fu costretta a cambiare denominazione nel corso del Ventennio Fascista che gradiva poco il nome Internazionale troppo simile a quello dell'Internazionale Comunista. Per questo, dopo la fusione con l'US Milanese, si decise di chiamare il nuovo club Associazione Sportiva Ambrosiana. La nuova squadra dell'Ambrosiana Inter cambiò anche la divisa che divenne bianca rossocrociata con il simbolo del fascio littorio. La forzatura del cambio nome durò fino alla caduta del regime e nel 1945 il presidente Masseroni annunciò il ritorno al nome originario 'Football Club Internazionale Milano', meglio conosciuta appunto come Inter. Il club in principio fu creato da una "costola" milanista, un gruppo di 43 dissidenti che decisero di lasciare il club rossonero per divergenze riguardo l'impiego di calciatori stranieri; anche per la scelta dei colori, determinante fu la rivalità tra le due squadre meneghine, talmente accesa che dettò quali fossero quelli da adottare sulle magliette dell'Internazionale. Le strisce nerazzurre facevano da opposto a quelle rossonere dei rivali, giudicate troppo volgari per quell'epoca. Tra gli stemmi delle squadre di Serie A, quello dell'Inter è probabilmente il meno "toccato" dai tempi moderni, in cui il merchandising comanda. In passato il logo riportava le lettere F, C, I, M sovrapposte in bianco su uno sfondo nero. Nei vari anni a seguire, il cerchio è rimasto sempre la base dello stemma nerazzurro, al contrario dei colori al suo interno, che lentamente sono cambiati.
 
L'Inter nel tempo, come tante altre squadre, ha fatto suoi alcuni soprannomi che sono entrati di diritto nel gergo sportivo quando ci si vuole riferire ai nerazzurri. Celebre è 'Beneamata', appellativo trovato alla società dal grande Gianni Brera, dato che c'era un grande numero di tifosi al seguito della squadra. Anche il 'Biscione' è stato usato per identificare l'Inter, anche se qui più che parlare di un soprannome ci riferiamo al simbolo della società, nato come stemma storico dei Visconti che in seguito fu trasmesso a tutta la città quando questa famiglia prese il comando di Milano.
 
 
AC MILAN
 
C'erano una volta un inglese e un italiano che una sera si ritrovarono in un bar...non stiamo raccontando l'inizio di una barzelletta, bensì parliamo della nascita dell'Associazione Calcio Milan. Furono, infatti, proprio un gruppetto di persone tra inglesi e italiani ad avere l'idea di fondare questa squadra, nel 1899. Il rosso ed il nero furono da subito i colori sociali, per volere di Herbert Kilpin, uno dei fondatori, primo capitano e allenatore del Milan: rosso come il fuoco dei diavoli milanisti e nero come la paura degli avversari. Quello del Milan è uno stemma che ha rispettato molto la tradizione, seguendo una logica di continuità: da sempre legato in modo indissolubile alla bandiera del Comune di Milano, presenta i colori della società, il rosso e il nero sulla sinistra, mentre sulla parte destra troviamo la croce rossa su uno sfondo bianco, tipico del capoluogo lombardo. Nel 2016 venne fuori una storia legata a un presunto restyling del logo del club meneghino con una forma simile ma in parte differente a quello tradizionale. La notizia fu subito smentita dopo una "rumorosa" protesta dei tifosi, soprattutto sui social. Ecco il finto logo del Milan messo a confronto con quello tradizionale.
 
 
 
SS LAZIO
 
Se il Milan è stato fondato in un bar, per la Lazio possiamo dire che l'incipit che ha portato alla sua nascita c'è stato su una panchina a Piazza della Libertà. Molto spesso i tifosi biancocelesti, ai cugini romanisti, ricordano più volte di tifare per la prima squadra della Capitale, poiché nata nel 1900 inizialmente come 'Società Podistica Lazio'. Solo venticinque anni dopo prese il nome che porta tutt'ora, Società Sportiva Lazio, che testimonia come i fondatori volessero ampliare i loro "scenari" anche oltre i confini dell'Urbe. Biancocelesti sin da subito, per omaggiare e veicolare la rinascita del grande spirito olimpico tramite i colori della Grecia, i romani scelsero tale denominazione probabilmente anche per un'ordinanza che impediva alle società di calcio di usare il nome delle città. Tra i più significativi stemmi delle squadre di Serie A, quello della Lazio si contraddistingue per la maestosità dell'Aquila, scelta in simbolo di potenza, vittoria e prosperità e soprattutto perché vero simbolo dell'Impero romano. Negli anni il logo della squadra biancoceleste ha subito molte variazioni. 
 
 
 
 
SSC NAPOLI
 
Fondata nel 1926, la 'SSC Napoli' agli albori si chiamava 'Associazione Calcio Napoli'. Originata dall'antenata 'Internazionale Naples' o anche 'Internaples' ha mantenuto il colore della maglia a quello tradizionale del passato: maglia azzurra con numerazione bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri. Fondamentalmente, lo stemma del Napoli, è stato soggetto come gli altri ad una lenta evoluzione e un progressivo perfezionamento che ha portato a quello di oggi. Il primo in assoluto però era del tutto diverso, e rappresentava un ovale con un cavallo rampante poggiato su un pallone da calcio. Questo logo durò giusto un paio d'anni per lasciare spazio al più significativo cerchio a sfondo azzurro con una N dorata al centro, poi ridisegnato e riportato ad un bianco più sobrio e più rispettoso dei colori ufficiali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E voi ricordate qualche altra curiosità legata alla vostra squadra del cuore oppure ad alcuni degli stemmi delle squadre di Serie A? Quale dei simboli delle squadre di Serie A vi piace di più?
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