La Juve cambia logo. I tifosi infuriati contestano la dirigenza sui social

Martedì 17 Gennaio 2017, pubblicata da geilezeit
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Il nuovo logo della Juventus, una doppia J stilizzata che sta mandando su tutte le furie i tifosi bianconeri ma di cui, invece, Andrea Agnelli va fiero come un leone. A detta dei tanti che ogni domenica riempiono le gradinate dello JStadium e non solo il nuovo scudetto della Juve spazza via tutta la storia e la tradizione della squadra più vincente d'Italia dal 1897 ad oggi, esattamente 120 anni di storia. Dall'altra parte la difesa si difende e anzi rilancia affermando come quella J stilizzata sia "un nuovo stile per comunicare il nostro modo di essere". Il problema è che il nuovo nel calcio a volte storpia, perché non va molto a braccetto con la storia e la tradizione, due aspetti fondamentali per ogni tifoso. L'origine dei
Nomi e degli stemmi delle squadre di Serie A
, così come dei colori e dei canti, sono quelle componenti importanti per una squadra di calcio che rappresentano motivo di orgoglio, di attaccamento e che danno un senso di appartenenza al tifoso.  Sui social è scattata subito la protesta, Facebook e Twitter sono invasi di pareri dissenzienti e da qualche ora anche di sfottò e accuse di plagio all'indirizzo del nuovo logo della Juventus. Uno di questi arriva direttamente da un ex personaggio del mondo dello sport, Robert Soderling, tennista professionista fino al 2015 che accusa ironicamente la società torinese di aver preso parecchio spunto, per usare un eufemismo, dal suo vecchio logo utilizzato dal 2013.


L'origine degli stemmi e dei nomi delle squadre


JUVENTUS FC

Un nome latino per la squadra più vincente del campionato italiano. Non vogliamo essere noiosi e parlare dell'etimologia del nome della squadra bianconera, ci limitiamo semplicemente a dire che deriva dal latino 'juves, juvenis' che significa 'giovane'. Squadra bianconera, mica tanto però. Sì perché inizialmente, dall'anno della sua nascita del 1897 al 1903, la Sport-Club Juventus, questo il primo nome della società, usava una maglia dal colore rosa, adottato per distinguersi dalle altre società calcistiche.

La debole tonalità del rosa cominciava a rendere le magliette sempre più pallide dopo i frequenti lavaggi: per questo uno dei soci fondatori, nonché mercante tessile, sfruttò i suoi contatti a Nottingham per richiedere nuove divise simili a quelle del Nottingham Forrest, più propense al colore rosso. A Nottingham però le maglie della Juventus più che rosa risultarono talmente scolorite da somigliare maggiormente a quelle della squadra Notts County, di colore bianconera. Così dall'Inghilterra partirono pacchi di divise con strisce verticali bianche e nere, diverse da quelle richieste.

Vista però la vicinanza dell'inizio del campionato, le maglie non furono sostituite e la Juve fu costretta a tenere quei colori che poi avrebbero fatto la sua storia. Nella foto che segue una riedizione celebrativa dell'originaria maglia rosa.



Per quanto riguarda lo stemma juventino, questo sostanzialmente è rimasto molto simile dagli anni Venti in poi, con l'emblematico scudo ovale riempito dalle strisce verticali bianche e nere e la 'zebra rampante' al centro spostata più in basso. La svolta è poi arrivato nel 2017 con il restyling del simbolo della Juve mal digerito da molti tifosi.



Ecco la differenza tra il passato e il nuovo stemma della Juve.



La società bianconera è soprannominata anche 'Vecchia Signora', sia perché è nata molto tempo fa nel 1897, sia per lo stile elegante che si è conquistata passato. Con quest'ultimo logo la Juve scrive un nuovo capitolo della sua storia.

AS ROMA

Una delle due squadre della capitale, quella che ne porta proprio il nome. L'Associazione Sportiva Roma non fu cosa immediata, ma ci si arrivò tramite alcuni step. L'ultimo fu la fusione che portò alla definitiva nascita della squadra giallorossa, fusione alla quale parteciparono tre società, 'Alba Roma', 'Roman Football Club' e 'Fortitudo Pro-Roma'. I colori che identificavano la Roma furono fin dal principio il giallo e il rosso. E anche la prima maglia da gioco non poteva essere differente: rossa con collo a V giallo.



Il discorso sullo stemma invece deve essere affrontato con molta cautela, in quanto l'ultimo restyling del logo della Roma ha diviso l'opinione dei tifosi giallorossi. La parte più calda del tifo non lo accetta, vedendolo come cambiamento moderno di una tradizione che non va toccata. Ad un'altra fetta della tifoseria invece, il nuovo stemma della Roma non dispiace, anche se qui parliamo di una minoranza di persone. Di seguito riproponiamo uno dei primi stemmi della società, poi quello tanto rimpianto dalla maggior parte dei tifosi e infine quello attuale. In tutti e tre la lupa capitolina domina la scena.





Come soprannome, inconfondibile è rimasto quello di 'Maggica', pronunciato proprio in dialetto romanesco per dare appunto un senso di appartenenza.

FC INTER

La società nerazzurra nacque nel 1908 con il nome di 'Foot-Ball Club Internazionale', diventando successivamente 'Football Club Internazionale Milano', meglio conosciuta appunto come Inter. Curiosità: la squadra fu fondata da alcuni membri dissidenti di quello che era il 'Milan Cricket & Football Club', niente di meno che il Milan di oggi, che non voleva giocatori stranieri in squadra. Da questo il nome 'Internazionale'. Nel 1929, a seguito della fusione con l'Unione Sportiva Milanese, la squadra prese il nome di 'Ambrosiana', adottando anche una nuova maglia, quella biancorossa crociata.

Anche per la scelta dei colori, determinante fu la rivalità tra le due squadre di Milano, talmente tanta che dettò quali fossero quelli da adottare sulle magliette dell'Internazionale. Le strisce nerazzurre facevano da opposto a quelle rossonere dei rivali, giudicate troppo volgari per quell'epoca. Si arrivò così alla prima maglia ufficiale. Nella foto seguente il classico completo dell'Inter, indossato da Tarcisio Burgnich.



Il primo stemma dell'Inter riportava le lettere F, C, I, M sovrapposte in bianco su uno sfondo nero. Nei vari anni a seguire, il cerchio è rimasto sempre la base dello stemma nerazzurro, al contrario dei colori al suo interno, che lentamente sono cambiati.



L'Inter nel tempo, come tante altre squadre, ha fatto suoi alcuni soprannomi che sono entrati di diritto nel gergo sportivo quando ci si vuole riferire ai nerazzurri. Celebre è 'Beneamata', appellativo trovato alla società dal grande Gianni Brera, dato che c'era un grande numero di tifosi al seguito della squadra. Anche il 'Biscione' è stato usato per identificare l'Inter, anche se qui più che parlare di un soprannome ci riferiamo al simbolo della società, nato come stemma storico dei Visconti che in seguito fu trasmesso a tutta la città quando questa famiglia prese il comando di Milano.

AC MILAN

C'erano una volta un inglese e un italiano che una sera si ritrovarono in un bar...non stiamo raccontando l'inizio di una barzelletta, bensì parliamo della nascita dell'Associazione Calcio Milan. Furono, infatti, proprio un gruppetto di persone tra inglesi e italiani ad avere l'idea di fondare questa squadra, nel 1899. Mentre parlavamo dell'Inter abbiamo già accennato al primo nome della squadra rossonera, il 'Milan Cricket and Foot-Ball Club'. Chi si chiede cosa centri il cricket, rispondiamo che inizialmente la società aveva una sezione dedicata a questa disciplina. Anche sui colori abbiamo già dato qualche anticipazione in precedenza, dicendo come il rosso e il nero colorarono le maglie del Milan fin dal principio.

Quello che non abbiamo detto però è come si è arrivati a scegliere questi colori. Herbert Kilpin, socio fondatore, primo capitano e allenatore del Milan disse che il rosso doveva rappresentare il fuoco dei diavoli milanisti e il nero la paura degli avversari. Nella foto appena più sotto possiamo vedere un giovane Josè Altafini indossare la maglia rossonera nella stagione 1958-1959, anno del settimo scudetto milanista.



Lo stemma milanista è sempre stato legato in modo indissolubile alla bandiera del Comune di Milano, sempre presente nel logo ufficiale del Milan. L'attuale stemma presenta i colori della società, il rosso e il nero, sulla sinistra, mentre sulla parte destra troviamo la bandiera del Comune di Milano, una croce rossa su uno sfondo bianco. Dal vecchio stemma a quello usato adesso cambia davvero poco, segno di grande continuità con la tradizione.



In quanto a soprannomi il Milan è conosciuto come il 'Diavolo', che deriva dai colori colori della società e che dovrebbe rappresentare la cattiveria, sportivamente parlando, della squadra che non lascia scampo agli avversari, riprendendo quindi le celebre parole di Kilpin.

SS LAZIO

Se il Milan è stato fondato in un bar, per la Lazio possiamo dire che l'incipit che ha portato alla sua nascita c'è stato su una panchina a Piazza della Libertà. Molto spesso i tifosi biancocelesti, ai cugini romanisti, ricordano più volte di tifare per la prima squadra della Capitale, la Lazio appunto, nata nel 1900 inizialmente come 'Società Podistica Lazio'. Solo venticinque anni dopo prese il nome che porta tutt'ora, Società Sportiva Lazio. Per essere più precisi, all'epoca c'era una società chiamata 'Ginnastica Roma' e per non creare confusione i fondatori biancocelesti optarono per qualcosa di diverso, che potesse risultare più grande: inoltre in quegli anni vigeva un tipo di ordinanza che impediva alle società di calcio di usare il nome delle città.

Passando ai colori, nei primi del '900 c'era la rinascita del grande spirito olimpico e per onorare questi giochi si adottarono i colori della Grecia, patria delle Olimpiadi. Per questo si può dire che la maglia della Lazio è stata fin dal principio biancoceleste, per l'esattezza maglia celeste con bordi e colletto bianco. Un po' come era la maglietta della Lazio Campione d'Italia nel 1973-1974.



Lo stemma della Lazio da sempre è stato rappresentato dall'Aquila, scelta in simbolo di potenza, vittoria e prosperità e soprattutto perché vero simbolo dell'impero romano. Negli anni il logo della squadra biancoceleste ha subito molte variazioni. Di seguito possiamo ammirare forse quello che è stato il primo stemma della Lazio, poi quello attuale.

 

SSC NAPOLI

Fondata nel 1926, il nome della squadra è inizialmente stato 'Associazione Calcio Napoli' per poi passare a 'SSC Napoli'. La squadra si è originata dall'antenata 'Internazionale Naples' o anche 'Internaples' e come il nome anche il colore della maglia è rimasto fedele a quello tradizionale del passato: maglia azzurra con numerazione bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri. Nella foto successiva la maglia del Napoli nella stagione 1965-1966, indossata per l'occasione da Antonio Juliano.


Fondamentalmente, lo stemma del Napoli, è stato come gli altri una lenta evoluzione e un progressivo perfezionamento che ha portato a quello di oggi. Il primo in assoluto però era del tutto diverso, e rappresentava un ovale con un cavallo rampante poggiato su un pallone da calcio. Questo logo durò giusto un paio d'anni per lasciare spazio al più significativo cerchio a sfondo azzurro con una N dorata al centro.






E voi ricordate qualche altra curiosità legata alla vostra squadra del cuore? Raccontacela, commentando in fondo alla pagina.

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