Wayne Rooney ubriaco ad un matrimonio: lo scatto fa il giro del mondo (FOTO)

Giovedì 17 Novembre 2016, pubblicata da geilezeit
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L'ennesimo caso, ormai possiamo dirlo, per Wayne Rooney di ritrovarsi ubriaco si è manifestato ancora una volta.  A testimonianza di quanto appena detto anche delle foto che lo hanno colto in flagrante: gli scatti pubblicati dal tabloid inglese Sun ritraggono il centrocampista del Manchetser United e della Nazionale inglese completamente ubriaco. Occhi socchiusi, colorito acceso e sguardo perso nel vuoto. In queste condizioni si trovava Rooney ad un matrimonio, festeggiato subito dopo la vittoria dell'Inghilterra contro la Scozia dello scorso 11 novembre."Era letteralmente sbronzo - così uno degli invitati al Sun - continuava a riempirsi il bicchiere di vino. Inciampava ovunque e riusciva a malapena a parlare". Una notizia che ha suscitato clamore in Inghilterra e che sicuramente non avrà fatto piacere, oltre che al ct Southgate, anche al suo tecnico José Mourinho. Il Manchester United non se la sta passando molto bene in campionato, il sesto posto in Premier League
 e gli otto punti di distanza dalla vetta occupata dal Liverpool non rispecchiano le ambizioni della prima squadra di Manchester. Inoltre, sempre il Sun ha riportato dei pensieri preoccupanti espressi su Rooney da una fonte interna del club, in virtù dei recidivi comportamenti del numero dieci in fatto di alcol: "Siamo preoccupati del fatto che una volta lasciato il calcio possa riempire quel vuoto con l'alcol, ci sono delle eco di Gascoigne, speriamo che possa riprendersi". Parole pesanti per un giocatore ancora nel pieno della sua attività agonistica. Ovviamente poi, oltre ad aver saltato la sfida con la Spagna del 15 novembre, ufficialmente per un problema al ginocchio, sono arrivate le scuse di Wazza, per via di un suo portavoce: "Wayne è chiaramente dispiaciuto e chiede scusa a tutti. Anche se era un giorno di riposo, è perfettamente consapevole che quelle foto sono inappropriate per uno nella sua posizione. Chiede scusa soprattutto ai giovani che vogliono intraprendere una carriera calcistica. Inoltre ha già parlato con il ct Southgate, assumendosi le responsabilità di quanto accaduto".

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Prima di vedere tutti i calciatori rovinati dagli eccessi e dagli stravizi, torniamo per un momento a parlare di calcio giocato. Dopo undici giornate nel calendario della Premier, lo United non può più permettersi errori durante questa stagione. Le squadre davanti continuano a vincere e non stentano a fermarsi. Nel prossimo turno per Ibrahimovic e compagni ci sarà il big match contro l'Arsenal, per il quale i tifosi dei Red Devils chiedono un solo risultato, la vittoria. Vediamo quindi le quote per questa grande partita in programma per sabato 19 settembre alle ore 13:30:

Vittoria del Manchester@2.60 su Sisal
United-Arsenal: segno Over2.5@1.90 su Sisal
Successo Arsenal@2.90 su Bet365
United-Arsenal: GOAL SI@1.75 su Bet365


I calciatori rovinati dagli eccessi

Paul Gascoigne

Cominciamo con quello il calciatore più svalvolato dell'ultima decade, a tenerci stretti. Gazza è stato un calciatore veloce, dotato di dribbling e di quella pazzia che lo rendeva diverso da tutti in campo, che contraddistingueva il suo modo e stile di giocare. Purtroppo è stato anche uno di quello che si è buttato a capofitto in quel vortice dominato da una delle sue passioni più grandi ma anche più letali, l'alcol. Ultimamente Gascoigne è collassato, di nuovo, all'interno di un centro spa ferendosi anche con un bicchiere di vetro e perdendo del sangue. I dottori che lo seguono hanno paura che la forzata astinenza dall'alcol lo possa portare a comprarsi da solo le bevande alcoliche, a perdere il controllo e a rischiare grosso. Per questo i medici hanno optato per una azione abbastanza insolita nei confronti dell'ex Lazio, che vi raccontiamo attraverso le parole di una fonte anonima che al Sun ha riveòlato: "Far andare in astinenza un alcolizzato è pericoloso e così preferiscono permettergli di bere piccole quantità di alcolici, piuttosto che lasciare che vada fuori lui a comprarseli, facendo così scorta di bottiglie che potrebbero finire con l’ucciderlo".






George Best

Un fenomeno di quelli veri e pensare che anche lui si è rovinato per stare dietro agli stravizi che lo hanno condotto verso il declino già a soli ventisette anni, quella che invece dovrebbe essere l'età più matura per un calciatore, nella quale si ha sia l'esperienza giusta sia ancora la freschezza fisica indispensabile nel calcio. Non è andata così per Best che dopo aver vinto tutto a soli 22 anni ha cominciato la sua inesorabile discesa verso il baratro. Donne e alcol i suoi peccati maggiori.




Andy van der Meyde

L'olandese ex Ajax e Inter, non un goleador ma un ala di centrocampo dal talento cristallino. Peccato che questo cristallo si sia rivelato abbastanza grezzo, che alla fine è andato in frantumi. Non siamo noi a dirlo però, è lo stesso van der Meyde a confessarlo nella sua biografia che più il ritratto di un calciatore sembra uno scritto sulle vicende di un alcolista. Frasi come "all'Everton mi proposero uno stipendio di 37 mila euro a settimana, più del doppio di quello che percepivo all'Inter. Ci andai di corsa e la prima cosa che feci fu comprare una Ferrari e andare a sbronzarmi al News Bar, uno dei locali più in voga di Liverpool. Bere e sniffare cocaina era una cosa all'ordine del giorno" oppure ""rubavo medicine dallo studio medico del club, utilizzavo cocaina, capii che dovevo scappare da Liverpool o sarei morto" non possono che presentare l'olandese come un talento letteralmente sprecato.




Adriano

L'imperatore ai tempi d'oro dell'Inter era un giocatore inarrestabile, fortissimo fisicamente e dotato anche di una buona tecnica. Lui e Ibrahimovic completavano un reparto offensivo con i fiocchi, e lo stesso brasiliano era protagonista anche con la sua nazionale. Dopo la morte del padre Adriano ha cominciato a perdere la testa, dichiarando lui stesso di avere disturbi depressivi e di fare utilizzo di alcol. Tra feste, allenamenti saltati e prestazioni scadenti, la carriera del brasiliano si è consumata in uno schiocco di dita, con le società di calcio che negli ultimi tempi appena lo beccavano in flagrante gli rescindevano subito il contratto.





Matías Almeyda

L'ex giocatore di Inter e Lazio, attualmente allenatore della squadra Messicana del Chivas non si è mai fatto mancare nulla durante la sua carriera da giocatore, nemmeno alcol, fumo e depressione. "Per tutta la carriera - dice Almeyda in una sua vecchia autobiografia - ho fumato dieci sigarette al giorno. Anche l’alcol è stato un problema. Bruciavo tutto negli allenamenti, ma vivevo al limite. Una volta ad Azul, il mio paese, ho bevuto cinque litri di vino, come fosse Coca Cola, e sono finito in una specie di coma etilico. Per smaltire, ho corso per cinque chilometri, finché ho visto il sole che girava. Un dottore mi ha fatto 5 ore di flebo".



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