Chiamarsi Fogna: per parlare di tennis con passione, irriverenza e goliardia!!!

Giovedì 5 Ottobre 2017, pubblicata da Martina Carella
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Dietro le Quinte ha il piacere di presentarvi l'intervista fatta a Ciro Voto e Antonio D'arco fondatori del sito e della pagina Facebook Chiamarsi Fogna. Abbiamo parlato con i due del loro progetto, dei prossimi tornei di tennis in calendario e dei favoriti alla vittoria. Buona lettura!

 

Parlateci di questo progetto, come è nato e come si è sviluppato nel corso del tempo?


Ciro: Il progetto nasce per gioco, al termine di una partita di tennis tra amici. Avevamo iniziato ad ironizzare sui tennisti, come facevamo ogni giorno anche sui social, e abbiamo pensato di aprire uno spazio tutto nostro dove prendere in giro tutto e tutti. In pratica volevamo mettere insieme la passione per il tennis e la voglia di farsi due risate "tra amici". E adesso quegli amici sono 48.000. Ci divertiamo a creare contenuti originali e irriverenti, ma anche seri come le interviste alle giovani promesse della WTA, senza mai perdere di vista il taglio prettamente goliardico della pagina.

Antonio: L’idea ci è venuta perché suggerivamo molti meme e battute a diverse pagine sportive, a volte davvero molto belle, ma non tutte venivano pubblicate… a noi venivano naturali, ma anche per un senso di sfida abbiamo deciso di “metterci in proprio”. Nel corso del tempo si è sviluppata soprattutto grazie a Ciro che tra i due è il vero maestro, il Federer della pagina, con colpi di classe come i ‘’Crazy Convos‘’ (conversazioni immaginarie su stati di facebook da parte dei vari tennisti) o la ‘’Cover’’ di Maria Salvador di J-Ax da parte di Dustin Brown tennista di origini giamaicane, solo per citare le mie preferite.

 

Alla base c'è però una grande passione per il tennis, quale è il suo giocatore preferito?


Ciro: C'è più di un giocatore che ammiro, non solo per questioni tecniche. Se devo dirne qualcuno, anche del passato, Edberg, Sampras, Henman, Federer, Thiem e ovviamente il grandissimo Fogna. Raonic era l'unico che ho conosciuto quando era ancora n.800, di poche parole ma in giornata era simpatico. La cosa che ci riconoscono in molti è che siamo sempre stati imparziali nei giudizi, così come nelle celebrazioni e nelle cadute, com'è giusto che sia quando segui più tennisti e li prendi in giro senza badare al palmares.

Antonio: Kei Nishikori.

 

Come valuta questa stagione tennistica che ha visto il ritorno a grandissimi livelli di Federer e Nadal?


Ciro: É stata sicuramente una stagione ultra-positiva per tutti: tifosi, semplici appassionati, organizzatori dei tornei, sponsor.. ma dall'altro lato il movimento maschile non è in salute, se continuano a dominare queste due leggende ancora oggi. Cosa succederà quando si ritireranno?
Il tennis femminile è molto imprevedibile e avvincente quest'anno, le Finals saranno uno spettacolo garantito e il ritorno di Masha ha contribuito a dare più appeal al "prodotto WTA".

Antonio: Dal punto di vista mediatico e dello spettacolo è un fattore sicuramente positivo. Dal punto di vista tecnico la questione presenta luci ed ombre: due tennisti che hanno superato i trent’anni e sono in vetta nel circuito sono esempi di classe e sacrifici in allenamento e, soprattutto nel
caso di Federer, sintomo di come un’atleta possa risultare vincente grazie allo sviluppo tecnico in un epoca di super atleti. D’Altra parte si evidenzia il mancato salto di qualità della generazione seguente quella di questi due campioni che, vuoi per infortuni, motivi tecnici o extra-tennistici non è riuscita ad affermarsi.

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Cosa pensate dell'annata di Fabio Fognini? ha rispettato le previsioni o vi aspettavate qualcosa di diverso?


Ciro: da Fabio tutti si aspettano sempre il massimo, soprattutto i detrattori. Penso che sia stato un buon anno, poteva fare sicuramente meglio ma forse la paternità e la prolungata lontananza da Flavia hanno inciso sull'aspetto mentale. Tecnicamente vale i primi 20, e sulla terra è sicuro un top10. Nel
2018 darà tutto e prepareremo la "spedizione" verso Arma di Taggia. Speriamo solo che non sia punitiva.

Antonio: Fognini ha disputato un’ottima stagione. Forse non del tutto, io da un giocatore con le sue caratteristiche mi aspetto sempre un ulteriore salto qualità; ha dimostrato di poter stare a ridosso della top10, ha le capacità per farlo stabilmente.

 

Quali sono i prossimi tornei in programma e i favoriti per la vittoria finale?


Ciro: è appena iniziata la stagione indoor che vedrà i Master 1000 di Shanghai e Parigi Bercy, e culminerà con le Finals. Purtroppo molti tennisti della top10 hanno chiuso anzitempo la stagione, ma prevedo una sorpresa oltre al solito Fedal.

Antonio: I più attesi sono il Master 1000 di Shangai e le ATP Finals di Londra: il primo potrebbe essere terreno di conquista per un non appartenente ai big 4, per il secondo vedo favorito Nadal: non l’ha mai vinto, può essere il suo anno.

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Qual è il torneo che la fa emozionare di più e perché?


Ciro: Sicuramente Wimbledon! É il tempio del tennis dove l'erba è perfetta (almeno la prima settimana), il pubblico in religioso silenzio, gli atleti vestiti di bianco.. sembra di ritornare indietro nel tempo. Anche Roma ha il suo fascino, e il Pietrangeli è uno degli stadi più belli del mondo secondo me. Chiunque vorrebbe giocare in quella location.

Antonio: Wimbledon: è il tempio del tennis, per l’atmosfera che si percepisce già solo guardandolo in tv ed in ugual misura per la superficie.

 

Parlando di manie, qual'è l'atleta che in campo compie i gesti più assurdi e divertenti secondo lei?


Ciro: Da dove iniziamo? Nel circuito maschile Fognini è il meglio che si possa chiedere, per chi comprende l'italiano soprattutto. Poi Kyrgios, che sembra stia giocando per farci un favore, Monfils, Nadal che ha almeno 30 tic riconosciuti dall'ATP. Diciamo che alcuni hanno raccolto l'eredità di Safin e McEnroe, ma anche il mai dimenticato Koellerer, una vera leggenda dell'ignoranza. Nel femminile Masha è sempre la regina, tra gemiti, Sugarpova e il caso doping, ma anche la Cornet e soprattutto la Putintseva sono imbattibili.


Antonio: Ce ne sono diversi XD per me sono i tic di Nadal… gesti assurdi e divertenti per un osservatore, ma forse gli infondono sicurezza e magari sono uno dei segreti del suo successo.

 

A cura di: Mattia Clementoni

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