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Pescara a caccia di rinforzi per la salvezza

Lunedì 3 Dicembre 2012, pubblicata da Andrea Massironi
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Roma - La pesante scoppola di ieri a Napoli ha definitivamente convinto, se ancora ce ne fosse bisogno, la dirigenza del Pescara di come occorra un nuovo, pesante, intervento sul mercato di gennaio per provare a centrare l’impresa salvezza. I biancoazzurri si preparano così alla terza rivoluzione di organico in appena diciotto mesi dopo quella del’estate 2011, che valse la promozione in A targata Zeman, e quella dell’ultima estate. La massima serie, tuttavia, è ben diversa dalla cadetteria ed una squadra imbottita di giovani, specie se quasi in toto alla prima esperienza in Italia, difficilmente può centrare la salvezza.

Delli Carri sta così allacciando i contatti con società di A e B per rinforzare l’organico a disposizione di Bergodi in ogni reparto. Lo stesso ds abruzzese ha confermato nel prepartita di ieri l’interessamento per Donadel del Napoli. Un innesto che garantirebbe quantità e qualità alla mediana pescarese, ricca di elementi fors’anche  validi a livello individuale ma privi di una guida sicura che ne possa organizzare ed indirizzare il talento. L’ex viola, comunque una scommessa dopo l’anno e mezzo di pressoché totale inattività (per infortunio la scorsa stagione, per scelta tecnica in quella attuale…) garantirebbe tempi di gioco e copertura alla difesa.

E proprio il reparto arretrato è quello su cui Delli Carri, d’accordo con Mister Bergodi, apporterà i maggiori cambiamenti. Detto  dell’interesse per un altro napoletano, l’argentino Fideleff, prestato in estate al Parma ma fin qui quasi mai impiegato dal tecnico Donadoni, il ds abruzzese tenterà anche qui di giocare la carta dell’esperienza. Con lo stesso Napoli si parla anche di Leandro Rinaudo, classe 1983 ed esperienze con le maglie, tra le altre, di Palermo, Juventus e Novara. E proprio al Novara appartiene un altro degli elementi finiti nel taccuino di Delli Carri, vale a dire Romano Perticone, al primo anno in azzurro dopo la lunga trafila con le giovanili del Milan e l’esperienza di Livorno.

Ma se, con 30 gol subiti, quella biancoazzurra è la peggior retroguardia della A, l’attacco, con la miseria di 10 realizzazioni in 15 gare, non se la passa molto meglio. Necessario è dunque trovare anche un centravanti di peso in grado di far salire la squadra, permettendo così l’inserimento dei tanti centrocampisti previsti dal 3-5-1-1 di Bergodi, ma anche di segnare in porta. Tanti, anche in questo caso, i nomi sul tappeto: dal sogno chiamato Ciro Immobile al ritrovato Paloschi del Chievo, che la tripletta di ieri allontana inesorabilmente. E ancora Succi del Cesena, pure lui autore di un exploit nell’ultimo turno; il difficilmente raggiungibile Kozak della Lazio; l’asutriaco Pichmann dello Spezia, su cui è forte l’interessamento anche del Cesena; il bolognese, ma di proprietà Udinese, Pasquato ed il leccese Chevanton. Tanti nomi insomma, ma non quello del napoletano Edu Vargas, a lungo accostato al club abruzzese ma nei cui confronti l’interesse biancoazzurro sembra essersi decisamente affievolito: non è più tempo di scommesse, in riva all’Adriatico.

 

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