Keita-Lazio, le ultimissime sul suo trasferimento

Mercoledì 13 Luglio 2016, pubblicata da geilezeit
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Una grana dopo l'altra. In casa Lazio continua il temporale cominciato già da diverse settimane che ha avuto un deciso peggioramento in questi ultimi giorni prima con l'affare Bielsa sfumato in un batter d'occhio, poi con il calciomercato della Lazio che adesso, molto probabilmente, vedrà privarsi di uno dei suoi uomini migliori, Keita Baldé. I tifosi sono arrivati all'esasperazione e mentre in città si organizzano e stanno per avverarsi cortei di protesta all'indirizzo del Presidente Lotito, sul fronte mercato sta per arrivare un duro colpo. In attesa di trattative concrete in entrata, per adesso quella che si registra è la voglia di Keita di lasciare la Lazio: con il club la rottura è totale, come testimoniato dall'assenza del senegalese classe '95 dal ritiro biancoceleste di Auronzo di Cadore, dove la squadra resterà fino a sabato 23 luglio. I motivi li ha spiegati il giocatore stesso in una lettera ai tifosi pubblicata tramite il suo profilo Twitter, e che potete trovare più in basso, preceduta dalle dichiarazioni del suo agente che giorni fa lamentò l'indifferenza della società sulle richieste di adeguamento contrattuali del giocatore.

Ci troviamo nel bel mezzo del calciomercato
e restare indietro adesso vuol dire compromettere almeno in parte l'inizio della stagione. La Lazio, secondo i bookmakers, non parte affatto bene: per Eurobet la quota scudetto si gioca ad 81,00 per i biancocelesti.

Ultimissime Keita Baldé: diviso tra Torino e Milano, con l'ombra della Spagna

Le due squadre che più di tutte sono interessate al giovane talento biancoceleste sono l'Inter e la Juventus. A livello di ingaggio i due club non avrebbero problemi ad offrire a Keita quello che lo stesso giocatore chiede invece alla Lazio: un milione e mezzo a fronte dei 650mila euro che guadagna in biancoceleste. Il contratto che lega Keita al club di Lotito scade tra due anni, nel 2018 precisamente, quindi pare improbabile una guerra tra le parti con il rischio di perdere i soldi del cartellino, per la Lazio, e compromettere la possibilità di giocare e di avere un ingaggio maggiore, per il giocatore. È anche vero però che da un presidente burrascoso come Lotito ci si può aspettare di tutto. La Lazio adesso proverà lo stesso, in extremis, ad avviare le trattative di adeguamento del contratto per non perdere l'attaccante ma l'impressione è che arrivati a questo punto la rottura sia insanabile. Per questo motivo Inter e Juventus sono alla finestra pronte a sfruttare il momento buono per aprire i negoziati per un trasferimento che resta comunque difficile, in virtù dei 20 milioni richiesti da Lotito. La Juventus cerca il dopo Morata e il senegalese potrebbe rappresentare il profilo giusto mentre l'Inter potrebbe decidere di virare da Candreva allo stesso Keita, per una serie di motivi a partire da quello riguardante la carta d'identità dei due giocatori. Inoltre il giocatore viene particolarmente apprezzato dalla nuova proprietà, il gruppo Suning, pronto ad investire sui giovani talenti.
In Spagna, invece, il Barcellona è stuzzicato dall'idea di un ritorno di Keita, anche se decisamente più concreti sono gli interessi di Valencia e Atletico Madrid.

La lettera di Keita ai tifosi della Lazio

Con questa lettera il giocatore ha voluto chiarire alcuni punti del suo rapporto con il club e con i tifosi stessi, parlando apertamente della situazione che lo sta coinvolgendo: "Amici della Lazio, in accordo con la società ho deciso di rinviare la partenza per il ritiro. Io amo e rispetto la maglia, ma non posso più accettare il trattamento che mi stanno riservando. Cose promesse mai mantenute. Scadenze rinviate. Programmi cambiati. Ho parlato più volte con il presidente e con il direttore: il mio punto di vista purtroppo non interessa a nessuno. Secondo me ci sono due modi di fare le cose. Uno si basa sulla condivisione delle idee e dei progetti, sul lavoro di gruppo, sulla possibilità di crescere insieme costruendo un futuro migliore. L'altro modo, quello scelto al momento, vede una parte della società che cammina da sola senza ascoltare niente e nessuno. Quando poi si aggiunge qualcuno che dice una cosa e ne fa un'altra... allora bisogna fermarsi. Così non si costruisce, ma si distrugge. Un abbraccio".

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