La Top 11 dei più forti calciatori ceduti dall'Inter

Venerdì 22 Giugno 2018, pubblicata da geilezeit
Immagine Calciatori ceduti dall'Inter | calciatori_ceduti_dallinter.png - 10438

Il calciomercato estivo è già in fermento da settimane anche se i contratti potranno essere depositati soltanto dal primo luglio. Tra le sicure protagoniste del calciomercato estivo 2018 c'è l'Inter di Luciano Spalletti che ha praticamente chiuso l'affare relativo all'ingaggio dalla Roma di Radja Nainggolan. Il centrocampista, ormai ex giallorosso, andrà praticamente a sostituire il brasiliano Rafinha che è rientrato al Barcellona dopo il prestito. La speranza di Spalletti e dei tifosi nerazzurri era quella di trattenere il calciatore verdeoro ma i presupposti per l'acquisto del figlio di Mazinho non ci sono stati e così il calciatore brasiliano si è aggiunto alla lista dei rimpianti in nerazzurro. Un possibile "crack" che poteva diventare una colonna dell'Inter potrebbe diventare un altro dei grandi calciatori dell'Inter ceduti o quantomeno non trattenuti dalla dirigenza nerazzurra.
Ma è davvero indispensabile vendere?
Spesso la storia insegna che alcune cessioni si sono rivelati veri boomerang e nel caso dell'Inter tale aspetto è più veritiero che mai. E' per tale ragione che noi di Superscommesse abbiamo stilato la Top 11 dei più forti calciatori venduti dall'Inter nell'arco della sua storia. Prima di vedere la nostra speciale top 11 dei migliori giocatori dell'Inter ceduti troppo presto ecco tre quote sui nerazzurri nella prossima stagione.

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I giocatori più forti venduti dall'Inter

Il modulo scelto è il 3-4-1-2, con tanto di allenatore.

PORTIERE: Sebastian Frey (ceduto nel 2001 per 10 miliardi di lire al Parma)
Sono due le esperienze nerazzurre del francese, precisamente nella stagione 1998/99 e nell'annata 2000/01. Non servono certamente presentazioni: Frey per anni è stato nella top 3 dei migliori portieri del campionato italiano. All'Inter ha pagato l'inesperienza e il fatto di dover rimpiazzare un mostro sacro come Pagliuca. In porta c'era lui nel famoso derby perso dai nerazzurri per 6-0 contro il Milan. A fine stagione lasciò Milano per accasarsi al Parma dove esploderà definitivamente. L'Inter troverà un sostituto fenomenale quale Francesco Toldo e tutti dimenticheranno facilmente Frey, ma è pur vero che col senno di poi, la Beneamata poteva insistere maggiormente sul portiere francese.


I PIU' FORTI DIFENSORI CEDUTI DALL'INTER: Cannavaro, Bonucci, Maxwell

Fabio Cannavaro (ceduto nel 2005 alla Juventus nello scambio con il portiere Carini)
E' probabilmente una delle peggiori trattative di mercato effettuate dalla dirigenza nerazzurra. L'ex capitano della Nazionale arrivò nell'estate del 2002, subito dopo il Mondiale nippo-koreano, per una cifra vicina ai 23 milioni di euro. E' pur vero che in molti si aspettavano quel salto di qualità che nel Cannavaro interista mancò. Il giocatore nei due anni a Milano fu l'ombra del difensore visto a Parma e soltanto alla Juventus riuscì a tornare a livelli eccelsi vincendo il pallone d'oro nel 2006. Ad ogni modo però, lo scambio con Carini (di fatto utilizzato pochissimo dall'Inter) risulta ancora oggi incomprensibile. In pratica uno degli acquisti e cessioni dell'Inter più in controtendenza degli ultimi anni.

Leonardo Bonucci (ceduto nel 2009 al Genoa nell'ambito della trattativa Diego Milito-Thiago Motta)
Se consideriamo l'operazione effettuata all'epoca, non ci si può che complimentare con la società nerazzurra, che inserì l'attuale n.19 bianconero nella trattative che portarono Milito e Thiago Motta all'Inter: due colonne del triplete poi vinto a fine stagione. Chapeau dunque. Ma tale trattativa ha anche però una faccia negativa della medaglia: l'Inter vince tutto nel 2010, vero, ma gli anni successivi saranno a dir poco deludenti per la Beneamata. Discorso differente per Bonucci, che nel corso del lustro successivo diventerà uno dei più forti centrali difensivi al mondo con la maglia bianconera.

Maxwell (ceduto al Barcellona nel 2009 per 4,5 milioni)
Premessa: il brasiliano non è certamente un fenomeno, ma dalle parti di Milano non si vede un terzino sinistro decente proprio dai tempi di Maxwell. Gioca ad alti livelli ormai dal 2001 e ha sempre vestito maglie di altissimo rango come quelle dell'Ajax, dell'Inter per l'appunto, del Barcellona, fino a chiudere la carriera nel Psg. E' un terzino ma è in grado di adattarsi a seconda delle necessità. L'Inter lo ha ceduto per soli 4,5 milioni al Barcellona, non certo un club col braccino corto quando si tratta di acquistare. Oggi avrebbe fatto più comodo alla causa.


CENTROCAMPISTI VENDUTI DALL'INTER, I PIU' FORTI: Bergkamp, Pirlo, Seedorf, Roberto Carlos

Dennis Bergkamp (ceduto nel 1995 all'Arsenal per 19 miliardi di lire)
Una delle cessioni più incomprensibili del club nerazzurro. L'olandese volante trascorre due stagioni nella sponda nerazzurra di Milano nelle quali fa inizialmente fatica ad ambientarsi, ma dopo di che risulterà decisivo per la vittoria della Coppa Uefa del 1994 con 8 reti in 11 gare (capocannoniere di quella edizione). All'Arsenal il potenziale di Bergkamp esplose in maniera definitiva, tant'è che l'olandese chiuse a Londra la propria carriera contrassegnata da 120 reti totali con i Gunners.

Andrea Pirlo (ceduto al Milan nel 2001 per 35 miliardi di lire più il passaggio di Brncic all'Inter)
Anche qui, l'errore della dirigenza nerazzurra è stato più che grossolano: nel Milan, Pirlo diventerà un'eccellenza del calcio made in Italy. L'Inter lo ha ceduto per ben due volte in prestito: prima alla Reggina e poi al Brescia. In entrambe le squadre il ragazzo ha dimostrato il proprio valore, ma con le rondinelle, grazie a Carletto Mazzone, il calciatore iniziò a giocare nella posizione a lui più consona: davanti la difesa, da regista puro, e non più dietro le punte. Terminata l'esperienza a Brescia, l'Inter aveva in tasca un talento grezzo già ben lavorato dalla mano esperta di Mazzone, ma preferì vendere Pirlo ai cugini rossoneri. Il resto è storia.

Clarence Seedorf (ceduto al Milan nel 2002 mediante lo scambio con Coco)
Dopo un solo anno dall'affaire Pirlo, va in scena un'altra trattativa sempre sull'asse Milan-Inter: lo scambio Seedorf-Coco. Inutile dire che la trattativa favorì nettamente i rossoneri. Qui ci si sorprende ancora di più rispetto all'operazione Pirlo perché Seedorf era già un giocatore maturo e pronto al salto definitivo di qualità. Probabilmente nei due anni all'Inter non avrà brillato, ma le giocate di spessore non sono mancate. Come dimenticare la celebre doppietta in un match di campionato contro la Juve con due eurogoal dalla distanza? Eccoli qui.


Roberto Carlos (ceduto al Real Madrid nel 1996 per 7 miliardi di lire)
"E' indisciplinato tatticamente": così Roy Hodgson definì Roberto Carlos durante la propria esperienza sulla panchina nerazzurra. E' meglio Alessandro Pistone per il tecnico britannico, pertanto il brasiliano viene svenduto per quattro spiccioli al Real Madrid, dove diventerà uno dei più grandi terzini sinistri della storia del calcio.


ATTACCANTI INTER PIU' FORTI VENDUTI NELLA STORIA: Coutinho, Ronaldo, Matthaus

Philippe Coutinho (ceduto al Liverpool nel 2013 per 10 milioni di euro)
La dirigenza nerazzurra è abile nello strappare dal Vasco da Gama uno dei più grandi crack del calcio attuale, ma allo stesso tempo è ingenua nel non credere abbastanza in lui e venderlo al Liverpool per soli 10 milioni di euro: briciole in rapporto agli standard dell'economia 'pallonara' di oggi. Coutinho all'Inter è un talento da svezzare, e pertanto incostante. A Milano segna solo 3 reti in 47 presenze, poche per un trequartista. L'Inter, un po' come con Pirlo, non punta su di lui e lo spedisce prima in prestito in Spagna e poi definitivamente in Inghilterra dove attualmente fa le fortune dei Reds.

Ronaldo (ceduto nel 2002 al Real Madrid per 45 milioni di euro)
Cinque stagioni in maglia nerazzurra, una praticamente solo in infermeria. Una Coppa Uefa vinta nel 1998, due scudetti sfuggiti e tantissime prodezze con la maglia della Beneamata che ha acceso la passione dei tifosi nerazzurri, capaci di perdonargli anche il tradimento di alcuni anni dopo decise di vestire la maglia degli acerrimi nemici del Milan per circa 18 mesi. Tornando a parlare della sua esperienza all'Inter, Il Fenomeno collezionò 99 partite realizzando 59 gol, alcuni di questi entrati di diritto nella storia del club nerazzurro. L'attaccante, già da tempo un po' ai ferri corti con l'allenatore Cuper, fu ceduto nell'estate del 2002 al Real Madrid nell'ultimo giorno di calciomercato per una cifra vicina ai 45 milioni di euro.

Lothar Matthaus (ceduto al Bayern Monaco nel 1992 per 3 miliardi di lire)
A 30 anni Matthaus aveva giocato soltanto il 50% della propria carriera. L'Inter infatti, lo cede nel '92 al Bayern, squadra dalla quale lo aveva acquistato nel 1988 per 5,6 miliardi di lire. Grazie a lui la società del Presidente dell'epoca, Pellegrini, vinse il celebre scudetto dei record (54 punti in 34 partite) e in seguito la Coppa Uefa: primo successo europeo dai tempi della Grande Inter.


ALLENATORE: Marcello Lippi (1 luglio 1999 - 3 ottobre 200)
Una stagione o poco più contraddistinta dal malumore: da parte del tecnico di Viareggio, della società, dei tifosi, e di qualche calciatore (Baggio n.d.r.). La storia d'amore tra l'Inter e Lippi non fiorirà mai e l'esperienza a Milano sarà solo un fugace intermezzo tra i due atti vissuti in tinta bianconera.


Ricapitoliamo dunque l'11 scelto:

Inter (3-4-1-2): Frey; Cannavaro, Bonucci, Maxwell; Bergkamp, Pirlo, Seedorf, Roberto Carlos; Coutnho; Keane, Matthaus (All. Lippi)<


Vi piace questa top 11 delle peggiori operazioni di mercato in uscita dell'Inter? Quali nomi avreste inserito? Ditecelo con un commento!
tags:   bonucci cannavaro coutinho frey inter pirlo seedorf
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