Calcio Norvegese, tutto sulla Tippeligaen e dintorni

Lunedì 3 Dicembre 2012, pubblicata da saramech
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Roma - La settimana di Superscommesse inizia come sempre con un viaggio attraverso le realtà più interessanti del web passate al setaccio da "Dietro Le Quinte con...": la nostra rubrica dedicata a chi lavora nel mondo delle scommesse, dei bonus senza deposito, del gaming online e dell'informazione sportiva in generale.
Dopo il nostro viaggio in Olanda, con gli amici del blog Calcio Olandese, e il tour attraverso i campionati più interessanti del Calcio Sudamericano, oggi approdiamo in Norvegia: Francesco Naldi ci guida attraverso le pagine del suo blog interamente dedicato al Calcio Norvegese.


Buongiorno Francesco, come e quando nasce Calcio Norvegese?
Ciao! “Anagraficamente”, il blog calcionorvegese nasce nel marzo del 2010, ma la mia passione per il calcio norvegese nasce qualche anno prima sulla scorta del mio amore “a tutto tondo” sia per la Scandinavia in generale che per la Norvegia in particolare. Dopo essermi interessato con costanza per anni a quel mondo, mi sono accorto di saperne abbastanza anche sul calcio e mi è venuta l’idea, più come divertissement che altro, di aprire un blog per i (pochi) appassionati del calcio di quelle latitudini. Anche se credo che dal prossimo anno cambierò “piattaforma” per avere un layout un pochettino più accattivante (quello di adesso è veramente spartano), era e resta un blog assolutamente amatoriale (oltre che di nicchia!), che scrivo per passione e divertimento.


Quali sono le fonti utilizzate per creare un blog come il tuo?

Il sito dell’“Aftenposten”, uno dei giornali più importanti della Norvegia, è fatto molto bene ed anche la sezione dedicata allo sport è molto curata. Ci sono poi alcuni altri siti su cui è possibile trovare statistiche e sintesi delle partite, i cui link sono spesso presenti sul mio blog.


Quali sono le differenze fra il Calcio in Norvegia ed in Italia?
Il livello tecnico del campionato norvegese è chiaramente più basso rispetto a quello italiano (le formazioni della Serie A sono di un'altra categoria ovviamente), e la stagione (che per motivi ambientali dura più o meno da febbraio a novembre) è più breve (la “serie A” norvegese conta sedici squadre, che erano quattordici fino a pochi anni fa).
Diciamo che in Norvegia nei confronti del calcio c’è un approccio più sereno che altrove, sia da parte dei tifosi che dei media. Nel bene e nel male, là il calcio ha ancora un alone “romantico” che nei campionati più importanti si sta forse un po’ perdendo. Mi viene in mente il caso di Morten Eriksen, attaccante del Sandnes Ulf che ha lasciato la squadra dopo la promozione in massima divisione. Perché l’ha fatto? Perché, così ha detto, per lui il calcio non è un lavoro ma un hobby, e non è interessato a giocare a livelli così “alti” per cui ha preferito ritirarsi dall’attività agonistica! Ma potrei citare anche il caso di Jan Jönsson, allenatore svedese che da due anni siede sulla panchina del Rosenborg senza ottenere risultati eccelsi: da altre parti, gli allenatori vengono silurati per molto meno, lui invece non è stato spodestato, e del resto in Norviegia in tutto il 2012 solo due squadre (su sedici) han cambiato allenatore durante il campionato (e solo una è ricorsa all’esonero: l’altro allenatore rimpiazzato si è dimesso).


Quanto è seguito il Calcio in Norvegia?

Nonostante, come appena detto, il livello espresso in campo non sia eccelso, in Norvegia comunque non c’è disinteresse nei confronti del campionato, del quale ormai tutte le partite sono trasmesse dalle pay-tv: proprio per esigenze televisive, il calendario del campionato è pieno di anticipi e posticipi, esattamente come nei campionati più prestigiosi. Gli stadi sono più piccoli che da noi – anche perché la Norvegia ha una popolazione molto più bassa della nostra – e non sempre sono pienissimi, d’altra parte, non scordiamoci che là spesso fa un gran freddo e molti tifosi preferiscono guardarsi le partite in tv nel caldo dei propri salotti. Tuttavia, nelle partite che contano si ottengono risultati sorprendenti, senza che per fortuna questo significhi quasi mai problemi di ordine pubblico (qualche scazzottata tra tifosi purtroppo accade anche lì, ma per fortuna sono episodi rari e molto contenuti, del resto siamo in un paese la cui civiltà è famosa nel mondo!) Ad esempio, nello stadio di Ulsteinvik a settembre, in occasione delle semifinale di Coppa di Norvegia tra Hødd e Brann, c’erano seimila persone. Poche, però Ulsteinvik conta cinquemila abitanti, quindi quel giorno là c’erano più spettatori che abitanti!


Quali sono le formazioni norvegesi più interessanti?
Il Molde, guidato da un ex calciatore di grande esperienza come Ole Gunnar Solskjær, ha appena vinto il suo secondo campionato consecutivo, ed è sicuramente la squadra più in forma e più ambiziosa che ci sia adesso in Norvegia. Il Rosenborg viene da un ventennio di egemonia in patria, con qualche bel risultato anche in Champions, e, quantunque negli ultimi anni sia molto calato, resta una squadra da tener d’occhio. Negli ultimi tempi, anche due outsider come Strømsgodset e Tromsø sono molto cresciute ed oggi sono team che esprimono un gioco molto interessante: in confronto agli sforzi profusi, non han raccolto moltissimo in termini di risultati, però bisognerà vedere se a furia di sbattere la testa contro il muro si romperanno la testa o, al contrario, sarà il muro a venire giù!


C’è qualche talento che milita nel calcio norvegese che potremmo vedere a breve in Italia?
Durante l’estate si era parlato di un interesse del Pescara per Tarik Elyounoussi, giovane attaccante del Fredrikstad che però poi è rimasto in patria, trasferendosi al Rosenborg. Elyounoussi in effetti è un bel giocatore, così come lo sono molti altri tra quelli che giocano in Norvegia, sia autoctoni che stranieri. È difficile però prevedere se qualcuno di loro potrà arrivare in Italia perché, come detto, il livello del calcio norvegese è più basso, quindi non è raro che calciatori che in Norvegia sembrano grandi talenti si trovino in difficoltà se messi alla prova da campionati più competitivi. Ad esempio, Erik Huseklepp quando giocava nel Brann sembrava destinato ad una carriera da top player, è stato acquistato dal Bari ma lì ha un po’ faticato, ha provato con l’Inghilterra (dove giocano altri norvegesi) però senza troppa fortuna ed alla fine è mestamente tornato al Brann! Proprio nel Pescara gioca l’islandese Birkir Bjarnason, che dal 2008 al 2011 è stato una grande promessa del Viking: nemmeno Bjarnason, sebbene abbia segnato proprio domenica la sua prima rete “italiana”, riesce a trovare molto spazio da noi.


Vogliamo concludere l’intervista con un pronostico: chi sarà Campione di Norvegia 2012-2013?
Per un pronostico “secco”di calcio non posso che indicare il Molde, reduce da due trionfi di fila e deciso a non fermarsi. Troverà comunque la decisa concorrenza almeno delle squadre che ho citato prima: Rosenborg, Stromsgodset e Tromso. Per il 2013 terrei d’occhio anche il Viking, che ha chiuso il 2012 alla grande dopo un avvio molto complicato. Ma il calcio norvegese è veramente imprevedibile, specialmente negli ultimi tempi, e fare pronostici è davvero complicato: più facile è prevedere che il campionato del 2013 sarà scoppiettante e divertente, proprio come quello del 2012!
tags:   elyounoussi huseklepp norvegia tippeligaen
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