Blog-In Dentro lo Sport: lo sport analizzato attraverso TV, media e marketing

Martedì 3 Maggio 2016, pubblicata da Martina Carella
Roma - Dietro le Quinte oggi presenta Blog-In Dentro lo Sport realizzato ed ideato da Simone Salvador con il quale abbiamo intrapreso una piacevole chiacchierata in merito al suo interessantissimo progetto partendo dalla presentazione del suo sito, passando all'attualità con le problematiche legate alla nostra Serie A arrivando fino ai prossimi Europei 2016.

Presenta Superscommesse, sito tra i più autorevoli in Italia riguardante la comparazione delle quote con tutti i pronostici sportivi giornalieri.

Buongiorno Simone, quando nasce l'idea di creare il blog Dentro lo Sport?
Blog-In nasce nel settembre 2009, al termine della mia esperienza al Master in Strategie per il Business dello Sport. Decisi di trasferire in un blog la mia smisurata passione per lo sport e per i media. Due le linee guida: dare spazio a più discipline e approfondire il rapporto sport-marketing e sport-media. Le componenti economico-finanziaria e televisivo-mediatica sono sempre più importanti nello sport professionistico. Nella sezione marketing parlo di impianti, sponsorizzazioni e organizzazione di eventi sportivi. In quella media approfondisco tutte le tematiche relative al rapporto tra sport e tv, radio, social network, ecc.

I contenuti vengono redatti da più persone o gestisci tutto personalmente?

Generalmente li gestisco in prima persona. Poi, per determinati argomenti, ospito gli articoli di alcuni esperti. Cito Rado, probabilmente la prima persona in Italia a occuparsi in modo analitico di Fair Play Finanziario, e Simone Basso, autentico fuoriclasse del racconto sportivo. Una firma che meriterebbe uno spazio fisso sui principali media sportivi nazionali.

Passiamo all'attualità, la Juventus si è aggiudicata lo Scudetto con largo anticipo raggiungendo il quinto successo consecutivo, un evento accaduto poche volte nella storia della nostra Serie A. Come si può rendere più competitivo un campionato che sembra destinato ad avere un solo padrone?

Effettivamente il dominio della Juventus sta diventando quasi imbarazzante, soprattutto per gli altri club. Come sostenuto in questi giorni da Arrigo Sacchi, il club bianconero ha almeno 10 anni di vantaggio sulla concorrenza. Il riferimento temporale non è casuale. Potrebbe coincidere con gli anni che passeranno tra l'inaugurazione dello Juventus Stadium (2011) e quella di qualsivoglia altro club italiano di prima fascia. Questo aspetto dimostra come la Juventus abbia una strategia societaria - a livello finanziario, commerciale e tecnico - ben precisa. Le due rivali storiche, Inter e Milan, invece, stanno vivendo una fase molto difficile con risorse limitate e scelte tecniche piuttosto discutibili.
Secondo me è sbagliato pensare a dei fattori esterni che possano rendere più competitivo il campionato. Sono i club che devono seguire l'esempio juventino - o dei top club europei - sviluppando una strategia commerciale e tecnica degna di questo nome. Lo stadio di proprietà è solo una delle tessere del puzzle. In assoluto, non è la Juventus troppo avanti rispetto alla concorrenza, sono gli altri club italiani che sono rimasti troppo indietro. In tal senso basta dare un'occhiata alla classifica annuale dei fatturati (Deloitte Football Money League). Potrebbe coincidere con gli anni che passeranno tra l'inaugurazione dello Juventus Stadium (2011) e quella di qualsivoglia nuovo impianto di un altro club italiano di prima fascia.

Prossimamente potrebbe essere cambiata la Legge Melandri che regola la spartizione dei diritti televisivi per la Serie A nel prossimo trienno. Il 50% sarà diviso equamente fra tutti i club, simile a quanto avviene in Inghilterra, il 25% in base agli abitanti della città ed il 25% in base ai risultati sportivi degli ultimi anni. Come giudichi questa nuova riforma? Servirà a livellare il campionato?
La Legge Melandri è stata utile per smascherare le non-strategie dei nostri club. In questi anni i club hanno incassato decine di milioni di euro che, in alcuni casi, non sono bastati nemmeno a coprire il monte ingaggi dei calciatori. Tutti quei soldi riversati dalle Tv nelle casse dei club, sarebbero dovuti servire, ad esempio, per realizzare gli stadi di proprietà e per investire sui settori giovanili. Vale a dire a gettare delle basi solide per il futuro dei club. Invece, come spesso avviene in Italia, non solo in ambito sportivo, si è pensato solo al presente, al tirare a campare.
Ora la Legge Melandri necessita di una revisione. L'idea di rendere più equilibrata la ripartizione è lodevole. Sarà interessante vedere quale sarà l'evoluzione del mercato dei diritti tv nei prossimi anni. Se le Risorse Economiche Nette, vale a dire il totale degli introiti televisivi nazionali e internazionali, dovesse aumentare ancora, allora anche i club più rinomati potrebbero accettare un sistema più democratico. In caso contrario prevedo forti resistenze. Anche qui, comunque, va considerato che i proventi da diritti tv dovrebbero essere soltanto una delle componenti del fatturato di un club. In Italia, invece, sono di fatto l'unica vera voce d'entrata (entrate commerciali ed entrate da botteghino hanno un peso troppo limitato). Per questo, poi, si finisce per litigare sulla ripartizione e sui relativi criteri.

La lotta salvezza è aperta più che mai tra Carpi e Palermo a poche giornate dal termine. Chi vedi favorito e perché? Le rose non sembrano eccelse di entrambe le squadre, in Serie A sono troppe 20 squadre attualmente?
A livello di rosa il Palermo è più forte del Carpi. I rosanero pagano due fattori: i continui cambiamenti in panchina e la mancanza di un centravanti da 15 reti. Dopo il mercato di gennaio pensavo che il Carpi avesse pochissime possibilità di salvarsi. Invece, in modo sorprendente, l'essere tornati al nucleo base della promozione in A ha riportato serenità e compattezza. I 3 punti di distacco sono importanti ma non ancora decisivi (l'intervista è stata volta precedentemente alle due partite del weekend 30 aprile/1 maggio, ndr).
Il Palermo deve vincere le due gare interne. In questo modo arriverebbe a quota 38-39 punti. Il Carpi per essere sicuro di salvarsi, visto anche lo scontro diretto a sfavore, deve fare almeno 5 punti, cosa non semplice visto il calendario.
Sul discorso 20 squadre sfondi una porta aperta. Sono anni che sostengo la necessità di tornare alle 18 squadre (non 16 perché altrimenti la torta dei diritti tv diventerebbe troppo piccola). I benefici sarebbero indubbi. Dal calendario meno intasato (di fatto con 4 partite in meno si eliminerebbero i turni infrasettimanali), al "coinvolgimento" fino al termine del campionato di un maggior numero di squadre. Infine, ed è forse l'aspetto più importante, diminuendo il numero di squadre, ci sarebbe un naturale innalzamento del livello tecnico, con meno partite dall'esito scontato.

Pronostici sulla Champions League
, quale sarà la finalissima di San Siro? La Juventus è al livello di queste quattro compagini?

Le due semifinali d'andata lasciano aperte tutte le soluzioni. Secondo me, al netto dell'aleatorietà della partita secca, la vincente di Bayern-Atletico sarà la favorita per la conquista del trofeo. Sulla carta il Bayern è la squadra più forte tra le quattro. Tuttavia, dopo i primi 60' di Torino, la squadra di Guardiola ha subito un'involuzione abbastanza inspiegabile. Sicuramente l'assenza di Robben, il vero fuoriclasse della squadra tedesca, ha avuto il suo peso. La gara di ritorno contro l'Atletico sarà emozionante. Nell'altra semifinale il Real è favorito, ma è lontana dalla potenza straripante esibita nella stagione 2013/14.
La Juventus, sia nel girone che soprattutto nella gara di Monaco, ha dimostrato di poter competere ampiamente a questi livelli. Secondo me Allegri e la società stanno ancora rimpiangendo la gestione degli ultimi 15' all'Allianz Arena. La Juventus 15/16 era paradossalmente più forte e consapevole di quella che ha raggiunto la finale di Berlino. Peccato.
 
Chiudiamo con un pronostico sugli Europei, vincerà una delle favorite o ci possiamo aspettare nuovamente una sorpresa come Danimarca 1992 e Grecia 2004?
Premesso che il nuovo format a 24 squadre non mi entusiasma, secondo me alla fine vincerà una delle solite note. Germania e Francia sono le due favorite naturali. Alle loro spalle metterei Spagna, Italia, Belgio e (forse) Inghilterra. Tra le outsider mi piacciono molto Austria e Croazia.
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Eventi più giocati

23h 59m Juventus - Dinamo Z.
1.14(1) - 10.00(X) - 29.50(2)
23h 59m Bayer L. - Monaco
1.85(1) - 3.90(X) - 4.60(2)
23h 59m Real M. - Borussia D.
1.91(1) - 4.05(X) - 4.20(2)
23h 59m Tottenham - CSKA M.
1.55(1) - 4.35(X) - 7.00(2)
23h 59m Lione - Siviglia
2.52(1) - 3.60(X) - 3.00(2)
23h 59m Club B. - Copenhagen
3.80(1) - 3.60(X) - 2.10(2)
01g 20h 14m FK Karabakh A. - Fiorentina
3.00(1) - 3.40(X) - 2.55(2)
01g 22h 14m Astra P. - Roma
3.00(1) - 3.50(X) - 2.40(2)