Albumciclismo: "Racconti sul ciclismo di strada, quello di tutti"

Martedì 27 Marzo 2018, pubblicata da Martina Carella
Immagine Albumciclismo:

Dietro Le Quinte ha il piacere di presentare l'intervista a Alessandro Federico, fondatore e autore del blog  “Albumciclismo”, il blog dedicato al ciclismo, online da più di 10 anni, dal 2007. Con lui abbiamo parlato del suo lavoro, di come è nato il portale e ovviamente della sua passione per il ciclismo. Buona lettura.

Buongiorno, come e quando nasce Albumciclismo?
Albumciclismo nasce nel 2007 quando scopro il mondo dei blog ed abbandono la precedente esperienza di Fotociclismo, una pagina web da me progettata dieci anni prima che mi impegnava davvero troppo. Così il blog: poco impegno grafico e progettuale, e maggior tempo da dedicare ai contenuti. Quello fu il primo passo verso i social, che di li a poco presero il sopravvento. Da subito mi sono dato l’obiettivo di non raccontare il ciclismo dei migliori, dei primi, ma di cercare di andare oltre, di raccontare il bello di questo sport, fatto di luoghi e di persone che si incontrano lungo il percorso di gara, con un occhio di riguardo verso i corridori meno conosciuti. Tutti raccontano il ciclismo dei vincenti, noi quello della strada, quello di tutti.

Come nasce la sua passione per il ciclismo?
Un pomeriggio di inizio Giugno del 1988, ultimo anno delle medie, scuola quasi finita, nulla da fare a casa ed in televisione sto per conoscere il  vincitore del Giro d’Italia, che noia… decido di seguire comunque la trasmissione e mi si apre un mondo. Luoghi sconosciuti, regole del gioco complesse. Era il 4 Giugno 1988, il giorno dopo ci fu la leggendaria tappa del Gavia, con la neve ed i corridori che piangevano. Era nato il mio amore per quello sport.

Chi lavora in Albumciclismo?
Siamo tre autori: nel 2016 Angelo Giangregorio e Francesco Bonasera hanno deciso di dividere con me oneri ed onori. Il blog doveva trovare un punto di svolta, il mio punto di vista non bastava più e c’era bisogno di altre idee, altri stili. Io, Angelo e Francesco pur con stili di fotografia e scrittura diversi, talvolta molto distanti tra loro, stiamo trovando l’equilibrio perfetto. Sia nel seguire le corse, sia nel raccontarle. Prova ne sono i nostri post dal Giro 2017 e quelli recenti della primavera 2018. Angelo è un fotogiornalista, le sue fotografie quasi non hanno bisogno di testo, Francesco è uno scrittore che approfondisce l’aspetto umano e che fotografa ad altissimo livello. Li considero due artisti dai quali cerco di imparare per migliorare.

Quali sono fra le tante che Albumciclismo offre, le notizie preferite dai lettori? Perché?
Direi che i riscontri più significativi li abbiamo proprio sui racconti che non raccontano la gara. Oggi l’informazione è rapidissima ed abbondante, forse eccessiva. Dopo un secondo grazie a Twitter posso sapere chi ha vinto una corsa. Dopo un minuto ho già la foto dell’arrivo su Instagram oppure su Facebook. Da lì alle 6 ore successive veniamo inondati di report e di foto della corsa tutti uguali, ed il giorno dopo non ne vogliamo più sapere alcunché perché siamo stati sottoposti ad uno stress da sovra informazione. Noi quindi proponiamo, non subito, magari 2 giorni dopo, quelli che sono stati gli aspetti che nessuno ha raccontato, che in televisione non si sono visti. La storia di un paese che è stato attraversato dalla corsa, le reazioni di chi era sulla strada al passaggio dei corridori, di chi sosteneva i favoriti del Tour de France, un'immagine particolare di gara o la fatica di un corridore. E quando riusciamo a farlo i nostri lettori apprezzano.

Grazie agli spazi web come il tuo, sport che hanno poca visibilità vengono esaltati. Vuole aggiungere qualcosa a questo proposito?
Siamo una piccola voce in un enorme spazio che è il web. Crediamo di fare qualcosa di diverso e lo facciamo per raccontare lo sport che amiamo. Arrivare ad esaltarlo è il nostro obbiettivo, non credo che ci siamo ancora riusciti.

Quanto è praticato questo sport in Italia?
Il ciclismo è sicuramente più praticato che seguito. Il messaggio ecologico e di benessere per chi lo pratica è un forte incentivo e prova ne è il sempre maggior numero di donne che si incontrano in sella. La sicurezza stradale è pertanto un crocevia obbligatorio se vogliamo coinvolgere ancora più persone e purtroppo in Italia manca proprio un' educazione stradale efficace. Sia ciclisti che automobilisti sono spesso poco attenti e le conseguenze sono talvolta inaccettabili.

Ogni sport insegna valori importanti a chi lo pratica. Quali sono i punti di forza del ciclismo?
Dal ciclismo ho imparato che non si raggiunge alcun risultato senza un po’ di passione, determinazione e sacrificio. E che in bici siamo tutti uguali perché esiste solo la nostra fatica e la nostra soddisfazione.

A cura di Caterina Fusi

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