3. Normativa Scommesse

L’Italia risulta essere tra i paesi precursori per quanto riguarda la liberalizzazione in materia di scommesse. Nel nostro paese la normativa che regola le scommesse e il gioco d’azzardo è molto ampia. In particolare le scommesse organizzate, tra cui quelle pubbliche, sono la tipologia più importante sul piano giuridico. Queste sono disciplinate dal Codice Civile, dalle leggi speciali, da diversi decreti in materia  e dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il codice civile del 1942 disciplina il gioco e le scommesse con gli artt. 1933, 1934 e 1935, insieme a alla normativa contenuta nel codice penale (artt. 718 e segg c.p.) queste costituiscono una disciplina di carattere generale del settore per cui devono essere coordinate con la legislazione specialistica in materia.

 

Fino al 1948 la normativa vigente ammetteva un monopolio statale assoluto per ciò che concerneva le scommesse e i giochi, ed era evitato quindi il rilascio di licenze per l’esercizio di scommesse, ad eccezione di quelle ippiche, tutto ciò in ottemperanza dell’articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – t.u.l.p.s. (Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773). Fu grazie al Decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, seguito dal regolamento di esecuzione, DPR 18 aprile 1951, n. 581, che venne introdotta la possibilità di ricorrere a concessionari diversi dallo stato per l’organizzazione e l’esercizio delle attività di gioco. È con la legge 18 ottobre 2001, n. 383 t.u.l.p.s. che viene effettuato un massiccio riordino della disciplina. Con questa modifica decade il divieto di esercitare scommesse su eventi sportivi e viene introdotto il sistema di affidamento in concessione a soggetti pubblici e privati della gestione di giochi e lotterie, previa autorizzazione statale.

 

Con il Decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 2002, n. 33 viene stabilito invece che le funzioni statali in materia di giochi di abilità, concorsi pronostici e la gestione delle relative entrate vengono esercitate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per mezzo dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato – AAMS, alla quale vengono poi trasferite le funzioni di regolazione, indirizzo, coordinamento e controllo del gioco pubblico relative ai giochi, alle scommesse ed ai concorsi pronostici connessi alle manifestazioni sportive, con il decreto legge 8 luglio 2002, n 138, convertito in legge 8 agosto 2002, n. 178.

 

Un’importante svolta si è avuta con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 maggio 2002, che disciplina l’accettazione telefonica e telematica delle scommesse sportive in attuazione del decreto ministeriale 15 febbraio 2001, n. 156. Con questo decreto è consentito scommettere per via telematica sugli eventi sportivi, previa stipula di un contratto tra scommettitore e concessionario. Da ultimo interviene anche la l. n. 289 del 2002 (finanziaria 2003), la quale, con l' art. 22, disciplina il trasferimento delle concessioni, preoccupandosi della idoneità dei locali e della razionale distribuzione degli stessi nel territorio, e stabilisce espressamente che alle procedure concorrenziali di affidamento delle concessioni possono partecipare anche le società di capitali.

 

Questi massicci interventi statali sono finalizzati a contrastare prima di tutto le gestioni illecite, ad esempio bookmakers che operano senza licenza, mettendo in atto l’oscuramento dei siti internet irregolari.

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